Mimmo Beccarisi: “ipotesi” 

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Mimmo Beccarisi: “ipotesi”

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critics

Laura Negrini 01/10/2008 06:48 PM
Bello e siamo ancora in tema ... sensualità.Laura
Mimmo Beccarisi 01/11/2008 10:54 AM
..sì Laura, la sensualità trasmessa da corpi soprattutto femminili che quì nel sud stritolati dalla mentalità della piazza, si maceravano nel tormento sino ad esplodere nella credenza popolare che una Taranta pizzicandole le toglieva il senno, per questo poi venivano tollerate le loro nudità e frenesie di ballo erotico stese per terra a simulare con i fianchi la penetrazione selvaggia che le liberava da quella frustrazione... Ma veniva tollerato solo una volta l'anno, il 29 giugno festa dei S.S. Pietro e Paolo, quì a Galatina nella chiesetta appunto di San Paolo..era uno spettacolo pubblico assistere e credere nel Sacro e nel Profano, ecco la mia Ipotesi! Grazie Laura del tuo giudizio.
Laura Negrini 01/11/2008 11:18 AM
Sono daccordo con te... tra sacro e profano è proprio così! Non ero cosi edotta sul tema della pizzica o della tarantola... ora grazie alla tua spiegazione ho capito meglio ciò che solo intuivo istintivamente e sensualmente. A Napoli una danza frenetica e primitiva che mi coinvolge emotivamente è la tammuriata..... ti faccio presente che sono umbra di origine e da noi la sensualità e sessualità è vissuta socialmente in modo molto più privato ed ipocrita e non ha più questi risvolti popolari così intensi, primitivi ed esorcizzanti.. pensa solo che queste danze contadine ( ovviamene russe ) hanno ispirato " Le Sacre du Printemps" di Stravinskij. Espressioni umane antichissime dell'uomo che secondo il mio punto di vista, rappresentano l'eterno conflitto tra eros e thanatos. laura
Mimmo Beccarisi 01/11/2008 12:11 PM
che meraviglia il dialogo tra persone con gli stessi interessi e spiccata e mai sazia di voglia di conoscienza.Mi hai restituito immediatamente il credito che avevo sulla tua conoscienza delle realtà indigene, con la chiccara della Tammuriata e non ti sei fermata lì sei andata oltre portandomi con la mente in una terra che conosco abbastanza poco come l'umbria, per farmi volare subito dopo in russia con Stravinskij nella steppa, ti premetto che adoro mentre dipingo adattare una colonna sonoro di volta in volta al tema che tratto, pensa in questo periodo ascolto molta opera lirica e musica classica puoi immaginare se non ci fosse Stravinskij...ma "le Sacre du Printemps" non l'ho mai forse sentito a pomeriggio farò una ricerca immediata e l'ascolterò volentieri. Ho visto che ti è piaciuto deus ex machina, è un'inno al femminile..si adoro il mondo della donna è un'intricato labirinto con risultati spesso inattesi, la donna è in grado sempre di stupire, noi uomini siamo un po' troppo prevedibili prevale sempre l'argomento della terza gamba.. In Deus ho voluto rappresentare tre "D" la donna appunto, la natura e la terra. Ed Ancora l'Energia solare, come omaggio femminile sotto forma di girasoli fatti in foglia oro, l'Acqua del mare e la Femmina, non come donna ma come Creatore di vita, il sole da vita, l'acqua da vita, la donna la completa come femmina partoriente...Ecco ciò che muove il mondo, il Deus ex Machina: La DONNA... dobbiamo approfondire sulla tua ipotesi dell'eterno conflitto tra Eros e thanatos.. Che piacere dialogare con te cara Laura.
Laura Negrini 01/13/2008 04:43 AM
Carissimo, ne sono estremamente felice e sei, come uomo e come artista, uno dei pochi estimatori del femminino.lo rappresenti, infatti, in modo sì sensuale ma anche molto lirico...la mia ispirazione invece vorrebbe avvicinarsi anche se molto alla lontana,( ma non so se ci sono riuscita) ad una sensualità più diretta e meno mediata; un po' alla Edouard Manet. E' famosa, tra le altre sue che hanno fatto epoca, quella estremamente impudica e pionieristica, de " l'origine du monde". La conosci? Penso di sì, altrimenti non ci vuole molto a documentarsi. Manet la sapeva lunga sull'erotismo e sulle donne! da "Le déjeuner sur l'herbe" a l'"Olympia" è evidente il suo percorso ispirato al naturalismo alla Zolà. Ma a differenza di te che hai sotto gli occhi una realtà umana dalle tradizioni popolari e contadine antiche con tutti i suoi misteri e passioni oniriche, quella sotto gli occhi di Manet era la dura e disincantata realtà urbana della Parigi "fine de siecle" dove l'esibizione della ricchezza,l'arroganza del potere e il piacere dei vizi erano le ambizioni di una borghesia rampante; ma la miseria era dietro l'angolo!. Il che poi, non è tanto diverso da oggi. E' bello dialogare con te... alla prossima . Ciao, Laura.
Mimmo Beccarisi 01/13/2008 01:45 PM
cara Laura, lo avevo ben capito dal tuo dipingere il particolare luogo del corpo umano dove risiede il morboso e l'immediatezza della lussuria e la bramosia del contatto, guardando sia quello maschile che quello femminile. Infatti ho apprezzato quello scorcio immediato di carne celata ma sensualmente colpita da ombre e luci. L'immediatezza con cui li hai realizzati sono simili ad un giramento di testa sessuale, quasi da raptus. Mentre e lo conosco bene quel quadro di Manet, è stato modellato, sfumato, reso iperrealista dall'artista, come se avesse voluto passare quel lunghissimo tempo ad adorare, l'origine del mondo, ma non come fattrice di viventi, bensì come Musa ispiratrice del travaglio emozionale che colpisce qualunque creativo. Anche i Decadentisti, come Ungaretti, Quosimodo, pascoli, ecc... Persino Leopardi comunque si frustravano l'anima da quel piacere che può solo venire dal desiderio verso la FEMME' che va a convogliare inevitabilmente lì, all'origine del mondo.
La tua, immediata, come una rapina sensuale ma bramosa. La sua morbida e lunga attesa fatta di mille pennellate velate come lunghi preliminari.
Ecco il tuo modo di vedere si avvicina molto all'ipotesi del nostro sud, dove ogni forma di passione si vive di getto, ma dopo essere stata sottoposta ad una vera e propria soppressione che poi esplode in un ballo, una danza, un fienile, in mezzo al grano. E' nella nostra natura di gente che per anni ha puzzato solo di sudore, ed è li che si concentra il maggiore messaggio feromonico che esalando dalla pelle raggiunge le nari e scaturisce il vulcano della sensualità e la passione.
Nei miei c'è una sensalità più di passione poetica, contesti di intimità vulnerabile e carnale, per me il corpo femminile, molto lontano dai cliché patinati, è scoperto nel corpo di una madre, di una donna, di un'amante, mai adolescente acerba. La mia ricerca va sulle rotondità mature, dove solo un frutto di vita vissuta può trasmettere il piacere della morbidezza...del succo da gustare con lentezza. Sto preparando un altro mio delirio, li chiamo così perché sofferti, un po' lirico come lo definisci tu e mi piace la definizione, ma epico non tanto per la sua origine secolare bensì che mi ha segnato un'epoca che posso solo decantare con l'unico mezzo a me più consono, la pittura. Ti anticipo il titolo: Giuditta e Oloferne. Anche per me è un piacere dialogare con te..la cultura non è acqua. Un caro saluto Mimmo
Fabrizia Tocchini 04/22/2008 08:16 PM
Splendido Mimmo! Questo è ancora nelle tue mani?
Mimmo Beccarisi 04/23/2008 08:28 AM
buongiorno Fabrizia,
sì Ipotesi di sacro e profano ce l'ho ancora io, sono contento che ti piaccia. Potrebbe andar bene per la vostra rassegna?
Fabrizia Tocchini 04/23/2008 11:22 AM
Si, non bene di più......poi oggi sono veramente giù di morale, e l'unico che mi ha restituito un po' il sorriso sei tu.....Grazie davvero.
Bri
Mimmo Beccarisi 04/23/2008 08:24 PM
volevo risponderti da stamane...e come vedi sono una frana con il tempo. Ho avuto tanto da fare che mi sei sfuggita di mente, eppure c'era quel piccolo segnale che mi hai dato sul tuo morale che avrebbe dovuto risuonarmi come campanella per risponderti e magari regalarti un altro sorriso, ma sono una frana! non ti chiedo, cara Fabrizia come mai stavi giù, semmai la cosa più importante è: ora come stai? spero meglio e sorridi di tuo senza attendere le mie stupidaggini! se ti capita dai un'occhiata ai nuovi due lavori che ho inserito, e se li guardi sul mio blog troverai sotto ogni opera la descrizione...noooo non farlo potresti addossarmi la colpa di una tua ricaduta in deprimenza! un caro saluto!
Mimmo Beccarisi 05/06/2008 12:57 PM
Cara Fabrizia
hai dimenticato di dirmi il vostro contatto per l'invio delle mie opere con l'azienda trasporti che avete la trattativa.
Hai ricevuto i miei file descrittivi?
Un caro saluto