equilibriarte.net : Roberta Coni : water : “3 Sook olio su tela cm.120x174.2007.”

Roberta Coni: “3 Sook olio su tela cm.120x174.2007.” 

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Roberta Coni: “3 Sook olio su tela cm.120x174.2007.”

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water

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critics

Luca Mesini 05/01/2008 03:19 AM
Forte realismo e gradevolissima disposizione dei corpi - un ingegno nel comporre che stimola molto. danza, rincorsa, vita - che lavori interessanti! Stupenda la scelta dei particolari dei corpi, come le gambe rannicchiate delle tre figure, soprattutto quella in primo piano alla nostra destra in basso, che mimano con il movimento delle dita dei piedi il tipico esercizio fisico dell'esprimento del corpo al movimento dinamico qui rappresentato semisubacqueo
Neve Valenti 05/13/2008 02:37 PM
Bellissimo. Che equilibrio c'è. :)
Epifanio Spina 05/19/2009 01:19 PM
interessanti
Barbara Puglisi 11/26/2009 01:00 PM
Ottimo lavoro!Bravissima...
Giovanni Longo 12/07/2009 03:47 PM
molto molto molto belli i tuoi lavori..complimenti :)
Stefania Boscu 03/16/2010 09:57 AM
bellissimi...tutti molto belli
Luca Mesini 03/16/2010 12:41 PM
Talvolta ritorno sui tuoi lavori per le ragioni che intersecano la dialettica stessa di equilibri.org - gli avvisi sui nuovi commenti da parte di altri commensali, il primo piano... e rimettermi a questa conversazione mi comporta sempre al desiderio di far fiorire, qualvolta, il richiamo che sottende alle composizioni, mature e contemporanee che riveggo. Qui, nuovamente con te, mi rimetto al sentimento che mi permette di capire come tu vada aldilà del terrore del verista in genere, insabbiato a volte nel dilemma della sua tecnica caravaggesca a sfavore della metrica del soggetto al contenuto che invece, se non è da supporto alla tecnica per amplificarne piuttosto la ragione ad esistergli, lascia puerile o vuota la composizione, che manca dei termini per essere non solo completa - ma nella musica che gli conviene.
In questo quadro trovo evidentissimi richiami femminili - quasi in giostra sono le faccende che riguardano la Donna in genere, nella danza che risulta “impossibile a non destinarsi e compiersi“, per una donna che correla la sua esistenza in un continuo succedersi di rapporto simbiotico fra Spirito e Corpo, quotidianità in relazione alle faccende quotidiane, agli impegni, alle relazioni e sempre anche se immuto a costo di solitudine - al corpo, non solo inteso al senso proprio percettivo e diretto - ma a quelli percettivi degli altri, più conflittuali, ma talvolta complici con le altre compagne - e più “immaginativi“ e simbolici per gli uomini, quando non puramente edotti a richiami istintuali di primo grado.
Questo... “centra“ (sta dentro al centro), ha a che fare con la vita di una Donna - sempre - ... che l'uomo desideri ignorarlo o tenerne conto, quando più accorto d'un bue.
Il filare che interconnette la donna al suo sviluppo (da fanciulla a matura) qui parte dal limbo della placenta, quando neo-esistiti in quei nove mesi si vive nella ragione di quello spazio mobile, sfinendo l'elemento acqueo che qui ricorri pittoricamente ed al soggetto come sorta di Elemento a Ruota con la genesi Bio-psicofisiologica del ciclo che intende una donna - presente, attiva e viva - al suo esistere terreno.
Anche i graffiti di fondo, misti a lettere, simboli grafici, fusioni che interpretano - forse - un accavallamento di pensieri, emozioni vissute, relazioni in corso eppure finite - il tempo passato, presente e futuro - a inseguirsi in questa moderna rappresentazione del cerchio, che per atavica memoria - rappresentava il “tutto“ - dai Celti fin'oggi, sublima la tua dedica come una porta aperta che - com'è in dote alla pittura, e a quell'amore che già evinsi dal tuo sentire, mette in “musica“ tutta l'aura faccenda. Pur nelle dita di quei piedi che per ragioni armoniche legate alla bellezza del gesto, ricordano non solo “chi dirige, adulto, un'orchestra“ - ma la tenerissima, minuscola, delicatissima manima d'un neonato - che ogni volta che s'apre alle braccia di un uomo, lo trova imbarazzato ed impacciato - eppure, è la paura stessa di ferire la bellezza, che porta l'uomo - grazie a un donna - a capire il potere che ha in dote la lezione della tenerezza e della dolcezza o della premura, invece ch'altro lo distrae, sì - sappiamo, continuamente.
Sono io che devo ringraziare qui, ora e adesso te - e poi tutti gli altri artisti e creativi che col loro ingegno, mi permettono di accedere allo stimolo che mi vien da quel che declamano con amore e impegno, come si concede l'uomo al vento e al sole, quando - domenica, per esempio - ci si mette a camminare, pensando l'amore - fuggiasco in mezzo ai boschi... sentendo il rumore delle scarpe che scricciola le foglie e i dossi, e con questo profumo nella mente - avere quel momento caro, sì, finalmente... un intenso, caloroso e caldo bacio sugli occhi, Roberta creatura :)
Elena Cermaria 05/10/2010 02:02 PM
lavori e composizioni davvero meravigliose..