Jara Marzulli: untitled 

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Jara Marzulli: untitled

performance-installazione di Jara e Iula Marzulli, partecipazione di Marianna Fumai

© 2011-2013 Jara Marzulli

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critics

Luca Mesini 07/30/2011 12:11 AM
Io amo il tentativo di comunicare, simbiosi - legami, ciononostante non mi interessi e non creda sia questo il punto da raggiungere “che io comprenda, ammiri o mi emozioni” - dal vivo potrei farlo in quanto è una cosa viva che si dispiega in un agìto: quindi comunica. Ma quando non si comunica per “evidenza“ (prendiamo a esempio le commedie di Eduardo vuoi pure dal vivo, ma anche in differita funzionano, hanno un linguaggio verbale comprensibile) si procede per associazione. Partendo da lontano, l'associazione difficilmente, al suo stadio primitivo o semplificio, porta a non interpretare 2 donne - d'estate, ma a casa loro, quindi in un concreto, moderno deshabille. Possiamo quindi edurre l'intimità (non la passione, non un rapporto interpersonale particolare, ma l'intimità familiare, filiale). Tu sappiamo del tuo lavoro con gli intrecci, con i nastri che simulano un concetto, ma senza una diretta spiegazione - il concetto diventa libero arbitrio: coglierne un sentimento universale diventa difficile. Le foto sono interessanti, parlano di uno spazio che mette due persone in movimento l'una anteposta all'altra ma come in un contesto do sorelle siamesi, forse non siamesi ma le sorelle ci sono (Jara e Iula hanno lo stesso cognome). Per chi ti conosce c'è una forte coerenza con il tuo lavoro pittorico - sei tu, siete voi, quasi a rimembrare i colori della vostra pelle nasce al giglio della materia in fiore sulla tela. Poi lavorate con il nastro sulla sedia - non sulle sedie, e siete in due sedute su quella stessa sedia, avvolta da quello stesso nastro, un nastro che trasporta l'avvolgimento quindi il suo contatto o l'emblema del femminile che parte dal cordone ombelicale per giungere in un oltre che è la vostra dimensione propria che poi, può anche unirsi come fanno ora i vostri capelli - in un intreccio che collega, il sentimento dei capelli come schiena contro schiena - ed è una concava parete, come delle chiese romaniche che custodisce una sorta di cappello o di simulacro antico che riserva l'ambiente al pagano o al sacro, non potremmo certo prevedere niente di preciso - e c'è una tela che non corrisponde alle due figure se non alle stesse figure in due imago che le hanno trasformate - c'è un brindisi d'intesa - è una performance, lo capisco - ma se muta come un disco che suona, io posso cercare, con il mio occhio semplice el primitivo istinto, la bellezza di una donna che ricama.

E ammirare tale bellezza - nuda.

Naturalmente, la donna poi, si domanda e si crea da sola sul suo stesso particpio creativo (è questa domanda la posizione, le posizioni, il muoversi, il ricreare, dal nastro alla sedie il contatto fra voi due?) (particpio creativo: è - solitamente - fertile, la donna) e alla condizione femminile legherei anche la sedia el nastro, e la donna - puntualmente libera da altre che non siano semplici misure per renderla libera al suo movimento proprio ed esistenziale. In una sorta di balletto di danza contemporanea, le vesti potevano sparire ma forse non ci sarebbe stato - quello che comunque rimane imperfetto legame con la tela (mi chiedo perché quella, senonché l'ultima o credo comunque alla natura di quel che volevi dire).

A volte le cose semplici risultano piuttosto complicate se non vengono ulteriormanete contestualizzate :) Perché se non mi spiegate io veggo due belle figliole in una sorta di pensiero, che rendono animato un concetto come quando si cavalca per istinto un bel destriero. Dovrei vedere tutto il video, se ne esiste un balletto, se le dinamiche diventano una coreografia o se il tutto si mima in una sorta di rito e meditazione tai chi. Comunque apprezzo lo sforzo fatto, che qui in queste foto si ermetizza eppure svela. Un uomo vede due donne, questo basta per piacerle perché in seno, in vivo - sviluppa et crea, armonie romantiche o desideri del tutto spontanei. Come se fosse vedere il sole, due sorelle respirare :) Ciao Jara. Luca
Jara Marzulli 07/30/2011 09:11 AM
Luca grazie. Ti prometto che ci sarà un video e prima ancora la spiegazione e i testi che fanno parte della performance che diventa installazione poi.