Nicola De Luca: “La Grazia”
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critics
Ciao Luca, grazie per quanto hai scritto. Perciò sono contento di aver realizzato questo lavoro. Un abbraccio
io lo trovo fantastico ed espressivo...
impregnato di dolcezza e grazia
impregnato di dolcezza e grazia
molto bello...anche nel taglio. Va osservato ingrandito per apprezzarlo bene!




Ognuno di noi può, infatti, portare appresso alle storie che conosce, il sentimento che ci lega all'amiche care, et conducere la grazia che così “aggrazia“ storie complesse, amori complicati, ansie e ingiustizie che soffrono gl'innamorati.
Più che in altre circostanze, per miei fattori soggettivi, leggo al sentimento disincantato, per mio proprio desiderio a voler amplificare questo segmento, qui, ora, al tuo disegno, il viso della tua ragazza com'è anche 'l viso della donna che s'interroga, nell'universo della vita, eppure soffre - eppur di quella malìa, ... dovrei dire quando “patisce” o “gode” questa catena - non è mai goduta, questa catena, del destino, che lega i rapporti agli affetti, eppure contorta, distorce, rampicando le nostre desinenze migliori, similandole spesso a quei che sono stati gli orrori di ieri - al nostro incauto domani, dov'è - al momento in cui gli si decide reagirvi, combattere sempre, poi, invece, col freno dei sensi di colpa.
Si lega, questo tuo lavoro, pertanto, alla “passione“ - una passione destinata, al mondo al femminile, come una condanna che solo i grandi caratteri, le forti personalità, possono sostenere balenando lo scudo ivi a proteggerle dalla bestialità.
Per altri versi, e comunque ne è “pino fiore“ il dettato del tuo figurativo, è solo grazia e bellezza, come forse tu volevi pretendere, quindi, lasciare contemplar questa fanciulla al ritratto della memoria che gli destina qual corso, la vita, al tempo che se la vòle consumare.
In ogni caso, che io desideri per mio conto utilizzare la tua espressione per mantecare più la malinconia oppure la gioia, la figura appare comunque stanca, non so quanto disillusa, certo in un frangente di domanda, o in un lasso di tempo che solo percepe preludiando il silenzio alle parole non dette; ... eppure, come di grazia, lasciar posto alla passione e di quanto ingrediente, del dolore, e della gioia contenuta, ivi nella passione rimira e stagna.
La tua figura - come sono le figure delle donne, è sempre e solo il raggio d'una compagna, che non inganna al desiderio ch'ammalia - e nel debole limbo d'una luce come al buio d'una casa o cattedrale, questa vita riman nel nostro cuore e al suo destino, che ben svolge dall'espressione che gli hai voluto dare, rimaniamo come le persone che, scorta la vita, l'amano aspettare.
Dio solo quanto vorrei che tutti gli uomini - la sapessero anche rispettare :)