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Sifest

Pubblicato da
Lorenzo Paci
il 12 settembre 2016
Il SIFEST 2016 di Savignano sul Rubicone arriva al suo 25° compleanno e si conferma come una solida realtà nel mondo della fotografia d’autore.

Articolo di Fausto Giorgi

Il SIFEST 2016 di Savignano sul Rubicone arriva al suo 25° compleanno e si conferma come una solida realtà nel mondo della fotografia d’autore.

Gli ingredienti che essenzialmente hanno reso unica e sempre più viva questa manifestazione sono la possibilità di poter godere di mostre fotografiche di qualità indiscussa e, carattere unico nel suo genere, il poter confrontarsi facendo leggere il proprio portfolio fotografico da una serie di esperti del settore, nella cornice di Piazza Borghesi, con la possibilità di assistere a tutti al dialogo, con la possibilità di rendere chiunque partecipe.

Il titolo di cui quest’anno il Festival si veste è “Alea Iacta Est”, celebre frase di Giulio Cesare, simbolo della cittadina di Savignano sul Rubicone, che intende richiamare l’attenzione al concetto di confine e svilupparlo attraverso la visione dei lavori fotografici presentati.

Fra le molteplici mostre fotografiche proposte mi sento di indirizzare la vostra attenzione verso quelle assolutamente imperdibili.

Duane Michals espone sequenze e foto-storie. Nel primo caso racconta storie intense con una piccola serie di immagini in sequenza con una profondità onirica.

Nel secondo caso accompagna le immagini a testi scritti; così facendo ci avvicina al concetto in maniera limpida.

Raccontandoci l’immaginario ed evitandoci la lettura di fumosi trafiletti ricchi di paroloni che talvolta accompagnano in maniera inutile certi scatti.

Assolutamente imperdibile.

Danila Tkachenko ci incanta con una serie di scatti che ci raccontano del freddo, del silenzio, del sogno, del collasso, dell’utopia della sua terra.

Gli scatti paiono fantasmi disegnati dalla solitudine dei confini russi in cui Danila va a scovare le speranze di un progresso sovietico, poeticamente ritratto nella sua decadente interruzione.

Rimane il freddo nelle ossa.

Andrea Modica ci fa entrare nel suo mondo fatto di particolari che ritraggono la completezza.

Da subito è chiaro che la profondità del discorso sia smisurata sebbene vengano usati termini noti. Lo sviluppo del tema del confine nelle sue sfaccettature in Andrea coglie un’altisonante concretezza, l’immaginario ha forma, il lontano diventa vicino. Fantastico abbandonarsi dentro questi piccoli scatti.

Albert&Verzone raccontano attraverso dei ritratti la mutevole identità del popolo russo.

Lo sguardo di un paese che ti fissa attraverso chi l’ha vissuto e ci racconta, grazie alla sua presenza così viva, una storia di un mondo immaginabile, privo di giri di parole, chiaro quanto il trentennio su cui s’è sviluppato il progetto al limite fra l’antropologia ed il racconto storico.

Un’affollata popolazione post-sovietica vi osserverà mentre la osservate.

Ulisse Bezzi si racconta attraverso uno sguardo puro e sincero quanto lo è la sua storia.

Contadino-fotografo, viene scoperto dal mondo della fotografia e le foto che Savignano espone sono autentiche e crude quanto può esserlo il mondo a San Pietro in Vincoli, suo paese di origine. 

siete complici di una passione.

Olivo Barbieri espone il suo lavoro nella splendida cornice di Villa la Rotonda. Il suo lavoro così fortemente riconoscibile merita una visita. La sua prospettiva dall’alto ci porta alla mostra posizionata nel punto più alto del SIFEST.

Il filmato che propone, oltre agli scatti, persegue la poetica di documentazione e astrazione.

La Collezione Antonetto infine propone una serie di autori “classici”,affermati e straordinari. Diane Arbus, Ghirri, Stieglitz, Tress, Raushenberg solo per citarne alcuni.

Inoltre a Villa Torlonia (S.Mauro Pascoli) potrete ammirare un progetto sulle torri dell’acquedotto della zona sviluppato da un gruppo di sei fotografi ( Beltrambini, Benini, Biondi, Errichiello, Sangiorgi e Zoffoli) capeggiati da Guido Guidi. Nella stessa sede il lavoro di Michela Benaglia, vincitrice del premio SIFEST 2015

La manifestazione raggiunge uno dei suoi apici alla proclamazione dei vincitori per Premio SIFEST/Portfolio “Lanfranco Colombo”. Al termine delle letture dei portfolio in piazza (quest’anno 252) la giuria presieduta da Silvia Camporesi, premia con la possibilità di esporre al SIFEST 2017 e di accedere alle selezioni di Portfolio Italia 2016, uno dei più importanti premi a livello nazionale ideato dalla FIAF.

Quest’anno il vincitore è stato Graziano Panfili con il suo racconto “di padre un figlio”. Un dialogo d’immagini con il figlio, allontanato dalla sua vita quotidiana da una separazione, raccontato con un calore ed un coinvolgimento che ha convinto la giuria a celebrare tale sincerità emotiva.

Inoltre verrà assegnato il premio Marco Pesaresi che sarà assegnato nel valore di 5000 € ad un fotografo per lo sviluppo di un progetto fotografico che verrà esposto alla prossima edizione. Il premio, giunto alla sua quindicesima assegnazione, viene rappresentato in un’esposizione attraverso tutte le opere vincenti ed una selezione fotografica dei lavori di Marco: inutile sottolineare che anche questo spazio è imperdibile.

Il SIFEST inoltre non è solo questo: Il circuito OFF si propone per chi si affaccia al mondo foto e mette una vetrina a disposizione in questa cornice così importante.

Bookshop in Piazza borghesi e presentazioni di libri durante l’evento, ritratti al collodio umido, censimento per immagini, performance, visite guidate con gli autori, notte bianca della fotografia, si food, mostre collaterali, discussioni, confronti .

ALEA IACTA sifEST.

 

Articolo di Fausto Giorgi

 

 

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