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Il valore della musica

Pubblicato da
Giacomo Rossini
il 22 dicembre 2016

Da Mozart a Beethoven, fino ad arrivare a epici gruppi del calibro dei Beatles e dei Rolling Stones, ogni epoca ha sempre avuto la sua musica. Normale che sia così, considerando che stiamo parlando di una vera e propria forma espressiva, che si faceva (e si fa) promotrice di autentiche tendenze che avvolgono la nostra società e influenzano chi ne fa parte. Trascorrono dunque i secoli, ma le persone rimangono sempre affascinate dalla musica, schierandosi dal lato di chi semplicemente l’ascolta per alleviare il peso delle proprie giornate, oppure dalla parte di chi la musica la suona, regalando un tocco personale ad una società sempre più globalizzata. Perché la musica è un valore che non conosce confini.

Fare musica: l’importanza di suonare uno strumento
Com’è ovvio che sia, la musica non esisterebbe senza quella folta schiera di appassionati che, dall’alto dei palchi fino all’intimità della propria cameretta, le danno corpo e anima suonando uno dei tanti strumenti musicali. Ma questa cerchia, apparentemente ristretta, è sempre pronta ad accogliere nuovi adepti. Certo, molto spesso imparare a suonare sembra un'impresa titanica per chi magari non ha una "storia musicale" in famiglia. Il semplice acquisto dello strumento può rivelarsi un ostacolo, sia per prezzo sia per scarsa conoscenza: una delle strade per iniziare è quella di acquistare strumenti musicali usati, preferibilmente scegliendo online e leggendo le schede tecniche degli strumenti, in modo da farsi un'idea delle caratteristiche.

Ascoltare musica: l’ultimo atto di una comunicazione senza limiti
Se da un punto di vista di chi suona, la musica assume dei connotati specifici e diventa un mezzo comunicativo eccellente per veicolare le proprie idee, dall’altro tali messaggi non potrebbero essere mai colti senza qualcuno disposto ad ascoltare le canzoni. Ed ecco che gli appassionati di musica diventano un anello fondamentale di questa catena, anche se non suonano alcuno strumento. Il motivo? Chi ascolta è colui che dà il vero valore alla musica, che le permette di influenzare il mondo e le diverse generazioni, per ottenere una concretezza che, alle volte, ha persino mosso alcune delle più importanti rivoluzioni sociali della nostra storia. Basti pensare al peso della musica negli anni ’60, a Woodstock e alle generazioni nate e cresciute a ritmo di rock’n’roll: se oggi siamo quello che siamo, lo dobbiamo anche alla musica.

La musica come mezzo per esprimere noi stessi
Come spesso avviene nell’ambito della comunicazione, fra musicista e ascoltatore si stringe un patto fatto di compromessi: ognuno di noi, infatti, è libero di prendere una canzone e di farla propria, utilizzandola come mezzo per esprimere se stesso, senza per questo rispettare del tutto le volontà dell’autore. Ed ecco il vero valore della musica: sulle sue note e sulle sue parole, noi dimostriamo al mondo ciò che siamo, le nostre passioni ed i nostri desideri. E in base al genere o al gruppo che ascoltiamo, diventiamo parte integrante di una fetta di popolazione che si somiglia e che si stringe, trovando supporto negli altri e dunque aiutandosi ad affrontare la vita grazie alla condivisione di idee e di esperienze.

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commenti

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Abdallah Aboulabbes - 12/01/2017 - 09:37:21
Un très Beau texte
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