articles: Ingresso libero, le migliori mostre d'arte gratuite - Alberto Korda
Galleria Ca' di Fra' - Milano
Roberto SaviVale la pena attraversare lo stivale partendo dalle isole Tremiti per giungere nella città della madonnina e poter vedere la mostra antologica di Alberto Korda, fotografo cubano, l'autore dell'immortale scatto intitolato "Guerrillero Heroico", che ritrae Ernesto Che Guevara. La foto, del 1960, divenne una delle immagini più famose al mondo, un'icona del XX secolo. L'editore italiano Giangiacomo Feltrinelli se ne fece regalare due copie dal fotografo e la pubblicò nel 1967 come manifesto e nel 1968 come copertina del libro Diario in Bolivia, uno dei diari del Che.
Avete diciassette anni? Non andate a scuola, marinatela, ed andate a vedere questa mostra!
Dovete andare in ufficio? Fate assenza ingiustificata!
Vi dovete sposare? Lasciate la/il vostra/o compagna/o sull'altare!
Ma non perdetevi per nulla al mondo questa mostra che definire epica è davvero poco.
Ecco, siamo di nuovo ad elogiare la passione di chi fa ed ama l'arte, di realtà private - e non pubbliche! - che dimostrano in un tempo difficile e drammatico come questo di gettare letteralmente il cuore oltre gli ostacoli, per poter dar luce ad una mostra seria, straordinaria, irripetibile come questa.
E' semplicemente una mostra DA SOGNO.
Andatela a vedere, perché sarà qualcosa da raccontare domani, da poter dire, "io l'ho vista", "io c'ero".
Korda fu il fotografo della Rivoluzione Cubana, il personale di Castro, eppure lo scatto che lo rese immortale e lo consegnò a quell'olimpo dorato e ristretto dei grandi delle arti visive fu proprio questo scatto che ritrae Ernesto Che Guevara, il cristo laico e rivoluzionario del XX secolo.
“Guerrillero Heroico”, il ritratto di Ernesto Che Guevara rivolto alla folla riunita per il funerale delle vittime della nave La Coubre, avvenuto il 5 marzo 1960.
Quella immagine divenne l’icona del guerrigliero che combatte per la libertà, la giustizia, l’uguaglianza, nonostante tutto, nonostante se stesso.
L’uomo Che, intimo ed umanamente fragile era destinato a diventare il Mito Che, un Universale, un Simbolo. Immortale.
Si tratta dell’immagine più riprodotta della storia della fotografia. Lo stesso Korda disse: "Non ho guadagnato con quella foto, ma regalo al mondo qualcosa che mi sopravviverà, per questo sono felice".
Fu l’immagine più famosa di Korda, ma non l’unica. Ebbe modo di immortalare in varie circostanze sia Che Guevara, sia Fidel Castro. Catturò i loro momenti di svago, cosi’ come i momenti di lavoro quotidiano ed i momenti politici-ufficiali.
L’opera di Korda è importante non solo da un punto di vista puramente artistico, ma anche e, soprattutto, come testimonianza storica e sociale di un popolo eroico e pieno di dignità.
Un giorno qualcuno, guardando queste immagini, esclamò: "Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi" (Antoine De Saint-Exupery – Piccolo Principe).
La mostra, voluta dalla Composti, in collaborazione con il Museo Ken Damy di Brescia, rimarrà visitabile fino al 24 marzo prossimo.
Affrettatevi!
Galleria Ca' di Fra'
Milano
via Carlo Farini, 2
tel. 02 29002108
fax. 02 29002108
mail. gcomposti@gmail.com
Alberto Korda
fino al 24/3/2012
orario
Lunedi-Venerdi 10-13 e 15-19, sabato per appuntamento
ingresso libero
Roberto Savi - February 23, 2012
comments
Mi dispiace per te che la foto "Guerrillero Heroico”, ritratto di Ernesto Che Guevara rivolto alla folla riunita per il funerale delle vittime della nave La Coubre, scattata il 5 marzo 1960 da Alberto Korda, sia l’immagine più riprodotta della storia della fotografia!
Mi dispiace per te che non consideri Alberto Korda un grande fotografo, un grande reporter.
Io parlo di questo, occupandomi di arti plastiche e visive.
Il tuo commento, in questo contesto, è del tutto fuori luogo e privo di significato.
Rassegnati: nessuna foto del duce, nessuna foto del führer, è stata l’immagine più riprodotta della storia della fotografia! Quel ritratto di Ernesto Che Guevara realizzato da Alberto Korda sì! Pensaci: un motivo ci sarà?
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Questo sito tratta arti plastiche e visive.
"L’uomo Che, intimo ed umanamente fragile era destinato a diventare il Mito Che, un Universale, un Simbolo. Immortale. "
questo sarebbe un giudizio "artistico?" io non ho detto nulla sul fotografo Korda...
ho semplicemente espresso la mia opinione su questa foto e su questo "simbolo", per quel che è "diventato"... tutto qui.



dei dissidenti politici morti in galera, torturati o uccisi nel mezzo secolo di dittatura castrista? nessuno? che peccato ... si vede che erano poco artistici.... e di fotografi ad immortalare i loro volti? niente neppure qui eh? ma tu guarda che combinazione....