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equilibriarte.net : Enzo Correnti : blog : category: CiNeMa

CiNeMa iNDiPeNDeNTe CiNeSe aL CeNTRo PeR L'aRTe CoNTeMPoRaNea LuiGi PeCCi PRaTo

Mercoledì 13 Giugno, ore 19.00
Auditorium del Centro per l'arte Contemporanea Luigi Pecci

proiezione del documentario

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"Cinema Indipendente Cinese"

di Tayu Vlietstra con Giovanni Bogani e Tayu Vlietstra

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Nell'ambito "Moving Image in China. 1988-2011", la più completa retrospettiva che racconta la storia della video arte cinese negli ultimi venti anni, il Museo Pecci organizza una serie di eventi che cercano di raccontare in maniera più chiara possibile, la storia dell'arte cinese negli ultimi vent'anni e le sue relazioni con le altre discipline.
Giovanni Bogani, critico cinematografico, parlerà con Tayu Vlietstra, autore del documentario "Cinema indipendente Cinese" , girato a Pechino nel 2006 e prodotto dalla “Storia siamo noi” di Giovanni Minoli.
Il lavoro è un omaggio e un viaggio attraverso il cinema indipendente cinese, dalla sua nascita alle sue più recenti innovazioni. E' la storia dei sogni e il coraggio di una straordinaria generazione di autori, la sesta generazioni di registi, uscita tutti dall'accademia di cinema di Pechino. Produzioni a bassissimo costo, proiezioni clandestine, completa indipendenza espressiva, è questo il nuovo cinema indipendente cinese che sfida le autorità e che subisce divieti, sequestri e censura.
All'interno del documentario una testimonianza di Bernardo Bertolucci e di  Tony Rayns, grande esperto internazionale di cinema asiatico, che descrive il linguaggio e le tematiche principali trattate da questi film indipendenti.
Il film è stato selezionato nella 26 esima edizione del FIFA, tra i più prestigiosi festival internazionali di film sull'arte.

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Si ricorda che l'orario estivo dell'apertura del museo è dalle 16.00 alle 23.00. Alle ore 21, come ogni mercoledì visita guidata gratuita  alla mostra al solo costo del biglietto.

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Nella Lounge - Spazio Progetti , la mostra L'Anno del Drago,  promossa da Dryphoto e Associazione Buddista della Comunità Cinese in italia.
Opere di : Andrea Abati - Stefano Boccalini - Michelangelo Consani - Leone Contini - Da Wing - Valentina Lapolla - Shou Li - Franco Menicagli - Robert Pettena

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Nella Sala cid/arti visive la mostra  Controcorrente, la mostra dedicata a riviste dischi e libri d’artista nelle case editrici della poesia visiva italiana.

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Info: ufficio stampa Centro Pecci (Silvia Bacci – Ivan Aiazzi 0574-531828  s.bacci@centropecci.it   i.aiazzi@centropecci.it

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Inserito da Enzo Correnti


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Ciao Mario, arrivederci altrove.

SENZA CULTURA IN ITALIA NON C'E' NULLA.
Mario Monicelli
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Basta leggersi la sua enorme presenza nel cinema italiano per rendersi conto di chi era Mario Monicelli
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Filmografia
Regista
I ragazzi della via Paal (1935)
Pioggia d'estate (1937)
Totò cerca casa, con Steno (1949)
Al diavolo la celebrità, con Steno (1949)
È arrivato il cavaliere, con Steno (1950)
Vita da cani, con Steno (1950)
Guardie e ladri, con Steno (1951)
Totò e i re di Roma, con Steno (1952)
Totò e le donne, con Steno (1952)
Le infedeli, con Steno (1953)
Proibito (1954)
Un eroe dei nostri tempi (1955)
Totò e Carolina (1955)
Donatella (1956)
Il medico e lo stregone (1957)
Padri e figli (1957)
I soliti ignoti (1958)
Lettere dei condannati a morte (1959)
La grande guerra (1959)
Risate di gioia (1960)
Boccaccio '70 (1962) - episodio Renzo e Luciana
I compagni (1963)
Alta infedeltà (1964) - episodio Gente moderna
Casanova '70 (1965)
Le fate (1966) - episodio Fata Armenia
L'armata Brancaleone (1966)
La ragazza con la pistola (1968)
Capriccio all'italiana (1968) - episodio La bambinaia
Toh, è morta la nonna! (1969)
Le coppie (1970) - episodio Il frigorifero
Brancaleone alle crociate (1970)
La mortadella (1971)
Vogliamo i colonnelli (1973)
Romanzo popolare (1974)
Amici miei (1975)
Caro Michele (1976)
Signore e signori, buonanotte, con Luigi Comencini, Nanni Loy, Luigi Magni ed Ettore Scola (1976)
Un borghese piccolo piccolo (1977)
I nuovi mostri (1977) - episodi Autostop e First Aid
Viaggio con Anita (1979)
Temporale Rosy (1980)
Camera d'albergo (1981)
Il marchese del Grillo (1981)
Amici miei atto II (1982)
Bertoldo, Bertoldino e... Cacasenno (1984)
Le due vite di Mattia Pascal (1985)
Speriamo che sia femmina (1986)
I picari (1988)
La moglie ingenua e il marito malato (1989) - film TV
12 registi per 12 città (1989) - documentario, episodio Verona
Il male oscuro (1990)
Rossini! Rossini! (1991)
Parenti serpenti (1992)
Cari fottutissimi amici (1994)
The Royal Affair (1995)
Facciamo paradiso (1995)
Esercizi di stile (1996) - episodio Idillio edile
Topi di appartamento (1997) - cortometraggio
I corti italiani (1997) - episodio Topi di appartamento
Panni sporchi (1999)
Un amico magico: il maestro Nino Rota (1999) - documentario
Come quando fuori piove (2000) - miniserie TV
Un altro mondo è possibile (2001) - documentario collettivo
Lettere dalla Palestina (2002) - docu-drama collettivo
Firenze, il nostro domani (2003) - documentario collettivo
Le rose del deserto (2006)
Vicino al Colosseo... c'è Monti (2008) - cortometraggio documentaristico
La nuova armata Brancaleone (2010) - cortometraggio, solo credito
Sceneggiatore
I ragazzi della via Paal (1935)
Pioggia d'estate (1937)
La granduchessa si diverte (1940)
Brivido (1941)
La donna è mobile (1942)
Cortocircuito (1943)
Il sole di Montecassino (1945)
Aquila nera (1946)
Gioventù perduta (1947)
La figlia del capitano (1947)
Il corriere del re (1947)
Follie per l'opera (1948)
I Miserabili (1948)
L'ebreo errante (1948)
Il cavaliere misterioso (1948)
Accidenti alla guerra!... (1948)
Totò cerca casa (1949)
Il lupo della Sila (1949)
Il conte Ugolino (1949)
Al diavolo la celebrità (1949)
Come scopersi l'America (1949)
Follie per l'opera (1949)
È arrivato il cavaliere (1950)
Il brigante Musolino (1950)
Botta e risposta (1950)
L'inafferrabile 12 (1950)
Vita da cani (1950)
Soho Conspiracy (1950)
Vendetta... sarda (1951)
Totò e i re di Roma (1951)
Tizio, Caio, Sempronio (1951)
È l'amor che mi rovina (1951)
Core 'ngrato (1951)
Il tradimento (1951)
Accidenti alle tasse!! (1951)
Amo un assassino (1951)
Guardie e ladri (1951)
Totò e le donne (1952)
Totò a colori (1952)
Cinque poveri in automobile (1952)
Cani e gatti (1952)
Un turco napoletano (1953)
Il più comico spettacolo del mondo (1953)
Cavalleria rusticana (1953)
Le infedeli (1953)
Perdonami (1953)
Giuseppe Verdi (1953)
Violenza sul lago (1954)
Guai ai vinti (1954)
Proibito (1954)
Totò e Carolina (1955)
Un eroe dei nostri tempi (1955)
Donatella (1956)
La donna più bella del mondo (1955)
Il medico e lo stregone (1957)
Padri e figli (1957)
I soliti ignoti (1958)
Ballerina e Buon Dio (1958)
La grande guerra (1959)
Risate di gioia (1960)
A cavallo della tigre (1961)
Boccaccio '70 (1962) - segmento Renzo e Luciana
Frenesia dell'estate (1963)
I compagni (1963)
Casanova '70 (1965)
I nostri mariti (1966) - segmento Il Marito di Olga
L'armata Brancaleone (1966)
Toh, è morta la nonna! (1969)
Brancaleone alle crociate (1970)
Le coppie (1970)
Vogliamo i colonnelli (1973)
Romanzo popolare (1974)
Gran bollito (1977)
Un borghese piccolo piccolo (1977)
Temporale Rosy (1980)
Camera d'albergo (1981)
Il marchese del Grillo (1981)
Amici miei atto II (1982)
Bertoldo, Bertoldino e... Cacasenno (1984)
Le due vite di Mattia Pascal (1985)
Speriamo che sia femmina (1986)
I picari (1988)
Il male oscuro (1990)
Rossini! Rossini! (1991)
Parenti serpenti (1992)
Cari fottutissimi amici (1994)
Facciamo paradiso (1995)
Panni sporchi (1999)
Un amico magico: il maestro Nino Rota (1999) - documentario
Come quando fuori piove (2000) - miniserie TV
Le rose del deserto (2006)
Vicino al Colosseo... c'è Monti (2008) - cortometraggio documentaristico
La nuova armata Brancaleone (2010) - cortometraggio, solo credito

Attore
Rue du Pied de Grue, regia di Jean-Jacques Grand-Jouan (1979)
La vera vita di Antonio H., regia di Enzo Monteleone (1994)
Il ciclone, regia di Leonardo Pieraccioni (1996) - Gino Guarini - voce
Sotto il sole della Toscana (Under the Tuscan Sun), regia di Audrey Wells (2003)
Nanà, regia di Giuseppe Varlotta (2004)
SoloMetro, regia di Marco Cucurnia (2007)
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Premi cinematografici
Mostra del Cinema di Venezia
1959: Leone d'oro al miglior film - La grande guerra
1985: Premio Pietro Bianchi
1991: Leone d'oro alla carriera
Festival di Berlino
1957: miglior regista - Padri e figli
1976: miglior regista - Caro Michele
1982: miglior regista - Il marchese del Grillo
David di Donatello
1976: miglior regista - Amici miei
1977: miglior regista - Un borghese piccolo piccolo
1986: miglior regista e miglior sceneggiatura - Speriamo che sia femmina
1990: miglior regista - Il male oscuro
2005: David speciale
Nastri d'argento
1959: migliore sceneggiatura - I soliti ignoti
1977: migliore sceneggiatura - Un borghese piccolo piccolo
1982: migliore sceneggiatura - Il marchese del Grillo
1986: miglior regista e migliore sceneggiatura - Speriamo che sia femmina
Premio Oscar
1960: nomination per La grande guerra
Festival Europa Cinema di Viareggio
2005: premio Fellini 8½ Platinum Award for Cinematic Excellence
Premio "Città di Trieste"
2009: Alabarda d'oro alla carriera

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SaNDRo VeRoNeSi e aLeSSaNDRo BaRiCCo aLLa FeLTRiNeLLi Di FiReNZe

VeNeRDi 17 oTToBRe
SoNo STaTo a VeDeRe iL PiaCeVoLe iNCoNTRo/iNTeRViSTa CoN
SaNDRo VeRoNeSi e aLeSSaNDRo BaRiCCo,
aLLa LiBReRia FeLTRiNeLLi Di FiReNZe,
HaNNo PaRLaTo Di "LeZioNe Ventuno"
FiLM D'eSoRDio Di aLeSSaNDRo BaRiCCo...
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La TRaMa
CoMe NaCQue La NoNa SiNFoNia,
e CoSa SuCCeSSe La SeRa CHe PeR La PRiMa VoLTa BeeTHoVeN La PReSeNTò aL PuBBLiCo VieNNeSe?
Lo RaCCoNTa iL GeNiaLe PRoFeSSoR MoNDRiaN KiLRoy,
iN uNa LeZioNe iNDiMeNTiCaBiLe
CHe DiVeNTa ViaGGio FaNTaSTiCo NeL PaSSaTo
e RiFLeSSioNe SaPieNTe SuLLa VeCCHiaia,
SuLL'aMoRe e SuLLa BeLLeZZa.
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Nella foto:
Un momento del dibattito su Lezione Ventuno
Foto di Enzo Correnti

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...NuLLa Può FeRMaRe uN SoGNaToRe

Siamo a Manaus, in Amazzonia, a cavallo fra '800 e '900. Brian Sweeny Fitzgerald (che si fa chiamare "Fitzcarraldo" perché i nativi del luogo non sanno pronunciare il suo cognome) ha un grande sogno: costruire un grande Teatro dell'Opera dove far esibire i più grandi nomi della lirica, uno su tutti il famoso cantante Enrico Caruso.

Ma un'impresa del genere non viene appoggiata da alcun finanziatore, così Fitzcarraldo dovrà compiere una grande impresa per guadagnare abbastanza da poter rendere reale il suo sogno. Compra infatti un lotto di terra amazzonica molto ricco ma impossibile da raggiungere, decidendo che per arrivarci farà passare la sua nave oltre una collina.

L'impresa sarà epica, ma d'altronde nulla può fermare un sognatore.

Je crois entendre encore - Enrico Caruso
http://www.youtube.com/watch?v=7iAj2aPdQnk

Vesti la giubba - Enrico Caruso
http://www.youtube.com/watch?v=UN7s-GttHAg

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TeRRa e LiBeRTà

Terra e Libertà

Titolo Originale - Land And Freedom

Regia - Ken Loach

Attori
Ian Hart (David Carr)
Rosana Pastor (Blanca)
Iciar Bollain (Maite)
Tom Gilroy (Lawrence)
Frederic Pierrot (Bernard)
Marc Martinez
Andreas Aladren
Raffaele Cantone
Sergi Calleja
Pascal Demolon
Paul Laverty
Eoin Mac Carthy
Jurgen Muller
Emili Samper

PREMIO FELIX 1995 PER IL MIGLIOR FILM EUROPEO.

REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1995.

PREMIO CINEMA E SOCIETA' 1995.




* Musiche - George Fenton




* Trama
Nel 1936 un giovane inglese, David Carr, operaio disoccupato, iscritto al partito comunista, s'imbarca per la Spagna e si arruola, per combattere i Franchisti, nel P.O.U.M. Di questo movimento fanno parte stranieri di alcuni Paesi d'Europa, ideologicamente marxisti, a sostegno del legittimo Governo repubblicano di Madrid, dalla cui parte è in azione anche il partito comunista spagnolo. In Aragona, davanti alle trincee del generale Franco, David entra nella compagnia comandata da Lawrence, dove fa amicizia con Bernard (francese), con un italiano antifascista e con un irlandese, amante di Blanca (l'ideologa del gruppo e ardente "passionaria", insieme ad un altra giovane, Maite). La vita dei combattenti in montagna � dura: frequenti gli attacchi e gli uomini si accorgono presto che a loro mancano armi e munizioni, di cui invece abbondano i compagni stalinisti. Un villaggio già in mano ai Franchisti viene occupato: il parroco locale, accusato dalla gente di delazione contro cinque anarchici che sono stati fucilati, viene fucilato a sua volta, e l'irlandese rimane ucciso nella mischia. Poco dopo Blanca si lega a David, mentre i volontari partecipano ad accese discussioni dei borghigiani in materia di collettivizzazione delle terre. Nascono dissapori tra le varie forze della sinistra da quando il Governo ha decretato che le fazioni spariscono assorbite e inquadrate nelle forze regolari. Frattanto, ferito al volto e al petto mentre insegna a giovanissime reclute a manovrare il fucile, David viene inviato in ospedale a Barcellona. Raggiunto qui da Blanca, dopo una sola notte di amore la donna si rivolta contro l'inglese che le appare incerto nelle sue scelte (� passato nelle Brigate internazionali) e torna subito a combattere nel reparto di Lawrence. Poi David la raggiunge in montagna: la compagnia si batte ancora eroicamente contro i falangisti, ma ecco che su tre camion arrivano miliziani, con un ordine del Governo: il P.O.U.M. è stato sciolto, con in più l'accusa di collusioni con il generale Franco. E' un falso ignobile, ma il manipolo di Lawrence è costretto a consegnare i suoi vecchi fucili. Blanca, colpita da un proiettile, muore e viene sepolta sotto quella terra che amava e che sognava di vedere ripartita fra tutti. Un pugno di quella terra riarsa e il fazzoletto rosso della donna vengono da David riportati in seguito in Patria.

Critica destroide per un film che racconta nel bene e nel male
lo scontro fratricida tra la sinistra spagnola durante la guerra civile...

* Critica
Loach, non si dimentica del cinema e oltre a disegnare con precisione i vari personaggi, a cominciare da quello prima solo impetuoso poi anche turbato del protagonista, tende a rievocare quegli anni e le vicende belliche che li hanno segnati con un rigore spesso quasi documentario, privilegiando, anche nei momenti pi� tesi, l'asciuttezza e il sottotono, e affidando la dimostrazione polemica di quegli eventi non solo ai dialoghi e al contraddittorio ma anche, se non soprattutto, alle facce ed ai gesti: con la possibilità, nonostante il realismo duro della sua rievocazione, di arrivare quasi ad una sorta di intimismo, filtrato attraverso l'illustrazione sottile e perfino delicata di certe psicologie e di certe reazioni.
Terra e libertà è il primo grande film di fiction non spagnolo a trattare la Guerra civile dopo Per chi suona la campana , diretto nel '43 da Sam Wood, con Gary Cooper e Ingrid Bergman. Loach non ha voluto comunque comporre un affresco-omaggio per i combattenti antifascisti di ieri; al contrario, con la pertinenza acuta che gli si riconosce e con un cinema pacato e commovente nella prima parte, poi nevrotico, aspro, drammatico e violento a tutto interiorizzato (la sequenza della pattuglia disarmata, il funerale), si è appropriato della sceneggiatura di Jim Allen per raccontare il conflitto tutto dall'interno e mostrare la lotta fratricida dei repubblicani, fra coloro che vogliono eliminare Franco e il fascismo e fare la rivoluzione, e coloro che vogliono soprattutto vincere la guerra. La Storia, dice Loach attraverso Terra e libertà, è una rivoluzione tradita. Potrebbe accadere ancora in Europa. Davanti al vecchio combattente che non ha mai abbassato la guardia, ed è morto in Inghilterra, la giovane nipote alza il suo pugno: l'eredità non è persa. Anche se resta utopia e sogno.
(Il Resto del Carlino, Vittorio Spiga, 23/9/95)

Terra e libertà è stato aspramente criticato da vecchi combattenti della guerra di Spagna quali Santiago Carillo, ex segretario del partito comunista spagnolo, con l'accusa d'avere mostrato i comunisti soltanto come repressori e assassini dei loro compagni: ma se è certo vero che i comunisti si batterono con eroismo in Spagna, è anche vero che agirono al peggio nel particolare conflitto che Loach ha scelto di raccontare. L'ha raccontato benissimo: si possono preferire le opere più quotidiane, furenti e sardoniche del regista, ma il film che stilisticamente evoca il vasto respiro di John Ford e il realismo documentario dei grandi fotografi di guerra dei trenta, è bello ed emozionante, denso e serio, ottimamente scritto e interpretato. Ed è anche una narrazione esemplare degli esiti tragici a cui possono portare lacerazioni ed errori all'interno della sinistra.
(La Stampa, Lietta Tornabuoni, 22/9/95)

Terra e libertà è il film più serio e impegnativo fatto finora su uno dei capitoli cruciali della storia moderna ed è attraversato dalle contraddizioni di oggi: orgoglio e dolore, dignità e rabbia, sconfitta e utopia. E con un finale dove Loach, uno dei pochi cineasti definibili "di sinistra" concede qualche parola di speranza alla nipote che getta la terra spagnola sul feretro dell'oscuro eroe. Fa uno strano effetto vedere tanti pugni alzati, sentire affermazioni fuori moda come "Il nostro giorno verrà". In tempi di rassicurante buonismo, e basta pensare alla piratesca indifferenza della giuria di Cannes che se ne è lavata le mani, ben venga un film che a qualche conservatore o criptoconservatore riesce a insinuare un brivido di paura.
(Corriere della Sera, Tullio Kezich, 21/9/95)

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iL MuCCHio SeLVaGGio

iL MuCCHio SeLVaGGio

Un film di Sam Peckinpah.

Con William Holden,
Ernest Borgnine,
Warren Oates,
Robert Ryan,
Edmond O'Brien,
Jaime Sánchez,
Ben Johnson,
Emilio Fernandez,
Strother Martin,
L.Q. Jones,
Albert Dekker,
Bo Hopkins,
Dub Taylor,
Paul Harper,
Jorge Russek.

Genere Western,

Produzione USA 1969.

Nel 1914, dopo una fallita rapina in banca, sei banditi americani sconfinano dal Texas in Messico, inseguiti da un manipolo di cacciatori di taglie, al comando di un ex appartenente al “mucchio selvaggio”. Si riscatteranno morendo coraggiosamente nell'impari lotta contro le forze di un generale-bandito in difesa del popolo oppresso. Insieme alle pagine di eccezionale forza visionaria nel loro manierismo barocco, specialmente nelle scene di battaglia (che suscitarono negli USA roventi polemiche per la loro violenza), questo memorabile western Warner-Seven Arts offre, negli intervalli di quiete, momenti altrettanto significativi in chiave di malinconica elegia sul tramonto di un'epoca. Quella di S. Peckinpah, romantico che nega di esserlo, è la risposta alla cinica retorica del western italiano. Ebbe 2 candidature agli Oscar per la sceneggiatura e le musiche di Jerry Fielding. Fotografia del grande Lucien Ballard.
il MORANDINI 2007

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ZaBRiSKie PoiNT Di MiCHeLaNGeLo aNToNioNi

Zabriskie Point

A Los Angeles, durante uno scontro tra la polizia e un gruppo di contestatori, viene ucciso un agente. Mark, un giovane ritenuto colpevole dell'omicidio, riesce a fuggire a bordo di un aereo da turismo rubato e atterra a Zabriskie Point, la zona più bassa e desolata del deserto californiano. L'incontro con Daria, una giovane segretaria d'azienda, che a bordo della sua auto si sta recando a Phoenix per un periodo di vacanza, si traduce ben presto in un'avventura sentimentale. Nel paesaggio spettrale di Zabriskie Point i due giovani trascorrono lunghe ore d'amore; poi giunge il momento di separarsi. Mark fa ritorno a Los Angeles per restituire l'aereo rubato ma trova ad accoglierlo la polizia che gli spara contro uccidendolo. Daria, che ha appreso per radio la notizia della morte di Mark, nella sua impotente disperazione non può far altro che immaginare la distruzione di tutti i simboli della spietata società nella quale è costretta a vivere.







Regia
Michelangelo Antonioni

Sceneggiatura
Michelangelo Antonioni,
Fred Gardner,
Tonino Guerra,
Clare Peploe,
Sam Shepard

Cast
Kathleen Cleaver,
Paul Fix,
Harrison Ford,
Mark Frechette,
Bill Garaway,
Daria Halprin,
G.d. Spradlin,
Rod Taylor

Colonna Sonora
Pink Floyd,
The Grateful Dead,
Kaleidoscope,
The Rolling Stones,
John Fahey,
The Youngbloods and Patti Page,
Linda Rasmussen

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