events calendar: Due mostre per una via dell’arte contemporanea tra Italia e Francia
Mostre a Caraglio
Caraglio (CN):
CESAC Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee - FILATOIO, via Matteotti 40, CARAGLIO (CN) → Google™ Maps
Sunday May 13, 2012 - Sunday June 10, 2012
Le mostre e i progetti speciali inaugurati nel corso della giornata, sono stati concepiti nell’ambito del VIAPAC - Via per l’Arte Contemporanea, progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia promosso dalla Regione Piemonte, dall’Associazione culturale Marcovaldo, dal Conséil général des Alpes de Haute-Provence e dalla Réserve Gèologique des Alpes de Haute-Provence, nell’ambito del programma ALCOTRA 2007-2013 “Insieme oltre i confini”.
Ideato per aprire una via tra Digne-les-Bains e Caraglio, attraverso Seyne-les-Alpes, la valle dell’Ubaye e la Valle Stura, il VIAPAC ha assunto l’arte contemporanea quale risorsa per la valorizzazione del territorio, trasformandola in uno strumento di lettura, di interpretazione ed espressione dell’identità culturale della frontiera alpina e delle aree circostanti. Le mostre riportano nello spazio espositivo quanto è accaduto fuori dai luoghi tradizionali dell’arte. Le opere esposte sono l’esito di una rete di contatti, incontri e relazioni che, attraverso le montagne e grazie a un’intensa attività di mediazione culturale, hanno coinvolto direttamente i luoghi e i loro abitanti, gli operatori culturali e gli amministratori. Le fotografie, le installazioni, le sculture e i video esposti nelle sale del Filatoio, così come i progetti presenti all’esterno del museo, invitano i visitatori a una riflessione
sulle idee di confine, di percorso, di territorio e di paesaggio. Le “strade” aperte dagli artisti offrono altrettanti sguardi rivolti alla memoria e al futuro dei luoghi, di chi li abita e ha il piacere di raccontarli, disegnando nel loro insieme una mappa inedita sulle geografie che hanno attraversato.
À travers la montagne è un’esposizione a cura di a.titolo, il gruppo di curatrici alla direzione artistica del CESAC e di Nadine Gomez-Passamar, direttrice del Musée Gassendi-CAIRN Centre d’Art Informel de Recherche sur la Nature di Digne-les-Bains.
Divise da una catena di montagne, le regioni del Piemonte Orientale e quella francese delle Alpes de Haute-Provence costituiscono una terra “di mezzo” dalla storia a tratti condivisa.
Nel corso dei secoli i conflitti, le migrazioni, i lavori stagionali e le biografie individuali, hanno lasciato su questa frontiera alta un fitto tracciato di rotte, di sconfinamenti, di punti di incrocio e di scambio che hanno circoscritto uno spazio capiente fatto di prossimità e distanze. Dal 2007, a partire dagli indirizzi delle politiche culturali europee, il VIAPAC ha trasformato il territorio reale in uno spazio di coprogettazione e coproduzione alimentato dal dialogo tra realtà geografiche vicine, sebbene separate dalle montagne.
L’obiettivo della mostra, realizzata a conclusione del VIAPAC, è quello di presentare opere e progetti realizzati sul versante francese della via invitando il pubblico a visitare i luoghi in cui i progetti sono stati realizzati. La mostra si propone inoltre di offrire una selezione di opere che possano etica e del lavoro di ciascun artista coinvolto.
À travers la montagne presenta una selezione di opere relative a opere e azioni realizzate di Joan Fontcuberta, Paul-Armand Gette, Richard Nonas, Bernard Plossu, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Anne-James Chaton, Abraham Poincheval, lungo un itinerario che passa da le Clues de Barles, il Col St Jean e il Colle della Maddalena/Col de Larche, a Digne e in alcuni villaggi dell’area. I progetti di Abraham Poincheval e di Anne-James Chaton, condivisi con l’Associazione Marcovaldo e la direzione artistica del CESAC, hanno interessato entrambi i versanti della via coinvolgendo numerosi abitanti anche nel cuneese con la collaborazione, tra gli altri, dell’Ecomuseo della Pastorizia di Pietraporzio e della Comunità Montana Valle Stura.La mediazione culturale è uno degli strumenti che il VIAPAC ha scelto per sollecitare e accompagnare il coinvolgimento delle comunità locali. L’esposizione Mente locale.
Nuovi committenti per una mostra è uno dei risultati di questa attività di mediazione: nasce infatti dall’invito ai cittadini a farsi committenti secondo la metodologia del programma di arte pubblica Nouveaux Commanditaires ideato dall’artista François Hers, sviluppato in Francia dai primi anni novanta con il sostegno della Fondation de France, e attualmente diffuso a livello europeo.
Questo programma è già stato applicato nell’ambito del VIAPAC a Vière da Nadine Gomez-Passamar con il progetto dell’artista statunitense Richard Nonas, Edge Stones.
La mostra può essere considerata uno spazio pubblico? Soprattutto, può funzionare come spazio utile alla cittadinanza? Sono queste le domande che hanno aperto il percorso compiuto da a.titolo insieme a un gruppo di persone, di età e professioni diverse, residenti a Caraglio, Cuneo, Savigliano, e in altre località della Provincia di Cuneo, che hanno accolto l’appello a farsi committenti del tema di un’esposizione. La discussione collettiva, nata a partire dall’analisi del contesto e dal rapporto dei cittadini con il territorio di appartenenza, ha fatto emergere la nozione di confine, e le sue diverse articolazioni, quale filo conduttore delle riflessioni compiute durante gli incontri svoltisi nel corso del 2011.
Il tema della mostra si è sviluppato a partire dalle narrazioni biografiche, dalle descrizioni e dall’analisi di una geografia fisica, umana e politica che trova nella prossimità alle Alpi un insieme capiente di significati.
Al termine di questo percorso, due workshop hanno aperto il dialogo al confronto, nel febbraio 2012, con lo studioso di filosofia analitica Luca Morena e gli artisti invitati da a.titolo a interpretare le riflessioni emerse attraverso un progetto espositivo originale: Marzia Migliora, Anna Scalfi Eghenter, Alessandro Sciaraffa e il visual designer Nello Russo.
Due progetti speciali completano la mostra, portando il visitatore fuori dallo spazio museale: Passaggi a Oriente di Enrico Tealdi, autore di un allestimento originale di carte e opere pittoriche concepito per le stanze dell’ex Albergo Oriente di Caraglio e Punta Venezia di Hannes Egger, nell’ambito di un’operazione artistica sulla geopolitica dei confini, dedicata alle punte Venezia dal Nord Est al Nord Ovest delle Alpi, inaugurata lo scorso anno presso il padiglione Austriaco della Biennale di Venezia.
I committenti della mostra Mente Locale sono: Francesca Barbero, Franco Biagioni, Claudia Carli, Marisa Cavallera, Lidia Marti, Paola Marti, Pier Domenico Rosso, Roberto Migliore.
Published by Domenico Olivero



