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"Perchè Boetti vale così tanto?"

Gallerie, Aste, Mercato - Aperto da: - 02.06.2012 17:44
post visto 3625 volte
#240845 02.06.2012 17:44 (Modified: 02.06.2012 17:49 by )
Ciao a tutti,
sento spesso parlare di Boetti e i suoi arazzi che vengono venduti alle aste a un milione di dollari o anche di più.
Me lo sapete spiegare perchè le opere di Boetti valgono così tanto?
Cioè non capisco perchè un arazzo possa costare quelle cifre... Che ha di speciale? Che poi non era neanche lui a farle... Mi pare che il primo arazzo fu la moglie a realizzarlo, e poi i successivi furono realizzati da degli artigiani.
Utente disattivato
#240846 02.06.2012 17:57
Me lo sapete spiegare perché le opere di Boetti valgono così tanto?
E' un discorso lunghissimo. Per essere brevi e sintetici: quei prezzi servono a quei pochi che hanno modo e necessità di ottenere vantaggi economici e fiscali.
#240847 02.06.2012 18:28 (Modified: 02.06.2012 18:28 by )
Ah ecco, quindi quelle cifre non rappresentano un valore intrinseco dell'opera, ma sono solo frutto di mera speculazione.
Allora chissà, forse un giorno anche un Cesare Berlingeri potrebbe valere così tanto.
Utente disattivato
#240848 02.06.2012 18:44
In queste logiche di mercato, la qualità, il valore, etc sono solo pretesti. Si prende il Sig. Pallino Pinco, lo si spara alto alto, ed il giochino inizia.
Solo un romantico, un ignorante (nel senso etimologico del termine, ovvero che ignora le meccaniche di mercato) o un ingenuo possono pensare che quei prezzi rispecchino il valore effettivo dell'opera. L'unico vero scopo è mettersi in tasca quanti più soldi possibile, sottraendoli ad altri.
Se ti chiedi come mai un "coso" ha quei prezzi assurdi, probabilmente sei sulla giusta strada per capire.
Ci sono molti atristi, su questo portale, che potranno spiegarti tutto con dovizia di particolari.
#240852 02.06.2012 22:20
Anche gli appartamenti di Roma sono stamberghe però li affittano/vendono a cifre assurde. Il mercato è sempre inventato, in qualsiasi settore, è questa la differenza fra economia moderna e passata (quando esisteva domanda-offerta).
#240858 03.06.2012 08:10
l'arte oggi è un prodotto, per cui è parte di un mercato, come ogni cosa ha un suo canale di distribuzione che cerca di enfatizzare il suo "valore" questo avviene con diverse strategie, l'obiettivo è che qualcuno riesca a vendere una cosa e a guadagnare dei soldi, più ci riesce e più lo si considera "bravo", non so bene come considerare chi compra ...

Il problema degli arazzi, ma di tanti altre opere d'arte fatte nel nostro presente può essere l'unicità.

Se posso capire l'alto valore di un oggetto fatto direttamente dall'artista, unico ed irripetibile, allora potrei anche giustificare un prezzo alto, ma quando si tratta di prodotti seriali, ho sicuramente molti dubbi.


angel
#240860 03.06.2012 09:33
i critici e intellettuali del "sistema" arte hanno messo sull'altare certi personaggi, determinandone la sacralità

ovviamente costoro si rifugiano sul discorso "l'arte è un prodotto e quindi è il mercato", ma sono stati proprio i sopracitati "critici" a far diventare QUELLE FIRME (quelle, e non altre) di grido, di valore...

sono loro che le hanno rivestite di VALORE MONETARIO caricandole di PRESTIGIO, quindi se vai da Pinault o Gagosian non vorrai mica spendere meno di 100mila dollari, no?

ovviamente se fai una cosa del genere e inviti i suddetti critici, ti diranno che sei una gran collezionista, un vero amante dell'arte, di gran gusto e grande intenditore per aver "creduto" nel tale artista....

pure se ti sei messo in casa una bambola gonfiabile di koons

finita la kermesse i critici tornano a parlare di alti valori valori artistici, di espressione, mirabilante creatività etc etc etc...
poi quando si va sui SOLDINI, ti dicono che loro non c'entrano nulla perchè "è il mercato"....

hai presente chi coniò "i furbetti del quartierino"? ecco, siamo lì....
#240861 03.06.2012 14:36
Anche gli appartamenti di Roma sono stamberghe però li affittano/vendono a cifre assurde

Sicuramente, ma con in più la differenza (o il valore aggiunto) che mentre esiste un mercato immobiliare reale che valuta che se una casa in affitto in vendita in un qualsiasi quartiere centrale romano costa X (per quanto X possa essere troppo) quella vicina identica costa su per giù, lo stesso X :)

In arte se pinco pallino fa le bottiglie piene di sabbia e ci viene attuata una speculazione sopra arrivando a farle valere X (sempre troppo) se poi viene fuori che anche un altro (che però sfiga per lui, è fuori dal giro delle speculazioni) faceva prima di pinco pallino le bottiglie piene di sabbia, queste stavolta non valgono nulla...se non il valore reale della bottiglia e della sabbia :D

Allora chissà, forse un giorno anche un Cesare Berlingeri potrebbe valere così tanto

Se Cesare Berlinghieri potesse smuovere banche, economia e magari fosse molto molto amico di qualche amministratore delegato di qualche decina di multinazionali... perché no :D

#240864 03.06.2012 18:44
come sempre la pubblicità è l'anima del successo..


... forse per questo che l'arte americana è iniziata a diventare internazionale quando tanti pubblicitari si sono trasformati in artisti, un esempio per tutti un tal Andrew Warhola Jr. che faceva i manifesti per scarpe e allestiva alcune vetri di negozi ...

angel
#240882 04.06.2012 12:09
e dagli....

più delle sue stampe e del suo essere pubblicitario, a renderlo santo sono stati i dollari SPESI per POMPARLO e gli intellettuali/critici dietro a dire che "ha previsto il futuro"......

i restanti si sono accodati a cercare di PRENOTARE il prestigio, ed entrare nel jet set... perchè fa fico...
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