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"vogliamo parlare un pò di musica?"

Musica - Aperto da: Alessandro - 25.04.2013 21:57
post visto 63514 volte
#249840 25.04.2013 21:57 (Modified: 25.04.2013 21:58 by Alessandro)
Qualche mese fa, in un forum sulla pittura, rispondendo a un post di Betta che scriveva:

"mi sorge una domanda,come mai abbiamo orecchie piu sensibili degli occhi, perché un cantante stonato lo riconosciamo,ma siamo pronti a sdoganare boiate pazzesche in pittura?"

avevo fornito la mia opinione sulla faccenda in questione:



"L'intonazione della scala diatonica è un modello che impariamo a riconoscere fin dalla culla, e nella nostra cultura viene considerato come oggettivo e naturale. 
Sappiamo bene che in altre culture esistono modalità di progressioni assai diverse dalla nostra, quindi quella occidentale (che deriva dai 'modi' greci ed è stata canonizzata dalla scala 'temperata' da Bach) non è che una delle tante 'declinazioni', anche se esportata con successo e ampiamente condivisa. 

All'interno della nostra concezione l'idea della progressione tonale è profondamente radicata e quindi facilmente riconoscibile, genericamente riproducibile da chiunque non abbia alcuna dimestichezza col canto. 
Questo è il motivo per cui riconosciamo con facilità le stonature. 
Allo stesso modo riconosciamo, in un disegno o in una scultura, se la figura umana - per dire - ha le braccia o la testa sproporzionate, o se il colore della pelle non corrisponde a quello reale. 
Ma se approfondiamo e scendiamo nel particolare, nella musica, possiamo scoprire che molte delle cose che accadono in una composizione-esecuzione sono di assai difficile lettura e in base a questo abbiamo - come nella pittura - molte più difficoltà a stabilire se una composizione sia ben fatta o meno. 

Come nella pittura, ci basiamo principalmente sul gusto. 
Anche il gusto si costituisce su vari parametri: principalmente le regole basiche di armonia-ritmo, e successivamente su fattori prettamente culturali. 
Questo è il motivo per cui uno ama Mozart e schifa Stravinsky, è un fan di Vasco e non digerisce l'hiphop, fa migliaia di chilometri per vedere un concerto dei Metallica e non sopporta Ella Fitzgerald."

Mi piacerebbe aprire una discussione su questo tema, se qualcuno ha voglia di dire la sua.
#249849 26.04.2013 02:20
Il tema è interessante.
Io inizierei a distinguere la musica colta
dalle canzonette.
Utente disattivato
#249851 26.04.2013 02:49 (Modified: 26.04.2013 02:53 by Marcello)
Io inizierei a distinguere la musica colta
dalle canzonette.


Esiste per caso pure la musica solare?
Non mi dire....
#249852 26.04.2013 03:18
Bravo Markello,
vedo che il tuo avatar è "risorto".
Si certo che esiste una musica solare.
Ludovico Einaudi per esempio.
Utente disattivato
#249853 26.04.2013 03:26 (Modified: 26.04.2013 03:35 by Marcello)
? Cosa c'entra il mio avatar?
Utente disattivato
#249856 26.04.2013 09:26 (Modified: 26.04.2013 09:32 by Marcello)
Sei sicuro? Veramente se cerco "musica solare" con il motore di ricerca viene fuori ad esempio questo:

http://www.youtube.com/watch?v=-hk8FyPsBcA


#249857 26.04.2013 09:31
Bella questa discussione musica/pittura...
Credo sia una cosa molto soggettiva e varia. A me piacciono sia la musica classica sia la musica dei metallica, per esempio, e il modo e il momento dell'ascolto lo decide lo stato d'animo.
Credo che in pittura sia più o meno la stessa cosa. Se pensiamo alle nostre tele non come un supporto per disegnare ma, come intendo io, per "esprimere" allora non dobbiamo stare a misurare le proporzioni tra gli arti o se un albero è dritto o storto, tanto meno se si parla di astrattismo o altre cose. Sia in musica che in pittura ci sarebbe da discutere all'infinito.
Poi ci sono le evoluzioni personali, io per esempio da "giovane" rimasi estasiato dai dipinti di Van Gogh, mentre ora stravedo per Monet. Lo stesso vale in musica e credo, correggetemi se sbaglio, che il bello stia proprio qui. Evolvere.
Buona discussione a tutti!

flame2
#249864 26.04.2013 21:52
Io inizierei a distinguere la musica colta 
dalle canzonette.

anche la tua distinzione è interessante. Assai.
Interessante nel senso che una simile distinzione - a prescindere da una sua obbiettiva ragionevolezza e fondatezza - può far sorgere congetture assai diverse fra loro.
Un pò come la pittura ( credo che Eric potrà confermarlo).
Come dobbiamo considerare Duke Ellington?
Anche Mozart componeva su ordinazione temi ballabili.
E comunque, si tratti di musica colta o canzonette, i criteri formali sono spesso assai simili.
Intendo dire: una buona canzonetta si regge sulla efficacia della struttura e regole di una buona composizione colta (lo so, sto un po' generalizzando), e in fondo anche una cattiva canzonetta si basa sulla stessa struttura.....
é un pò un commento provocatorio, si fa per offrire nuovi spunti alla discussione!
#249865 26.04.2013 22:00
Credo sia una cosa molto soggettiva e varia

Caro Alberto, non si può non essere d'accordo con te.
Ma la tua è una dichiarazione arrendevole, che non si prende l'onere di cercare di trovare una o più discriminanti.
Se ci basiamo (com'è giusto che sia, ognuno all'interno del suo spazio privato) sul criterio del gusto, del momento, ogni cosa può assumere l'aspetto di un'opera di capitale importanza.
'Could it be magic' di Donna Summer (un brano disco-music che presenta una scrittura musicale piuttosto ricca e complessa) può essere comparabile a una canzone di Gerschwin, o assai superiore a una composizione di Nino Rota.....
potrebbe avere un suo senso.
Mi piacerebbe indagarlo attraverso le varie opinioni in merito.
#249866 26.04.2013 22:33
A me sembra, da fruitore, che la Musica colta
sia tale perchè abbia una struttura di complessità tale da arrivare ai massimi livelli
delle possibilità espressive e quindi ad una
universalità senza tempo.
Cosa credo impossibile per le canzonette in generale. Poi ci saranno casi in cui, il confine e la contaminazione tra i due mondi
sia possibile. In genere penso che la canzone
sia più un fenomeno sociale che musicale, e
quindi molto legataa al contingente.
Proprio stasera su skyarte c'è stato un servizio sul gospel e il blues degli anni '50.
Sono stati degli tzunami nella vita sociale
di quegli anni. Ma musicalmente io li sento
fortementi datati, almeno in generale, proprio perchè quel tipo di musica funziona in un contesto politico, sociale, spettacolare,aggregativo danzereccio e mai da sola.
Una musica di Bach sta in piedi da sola, è solo
in parte espressione del proprio tempo.
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