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"Il miglior pennello per colori a olio"

Tecniche per l'arte - Aperto da: - 12.06.2014 11:30
post visto 16089 volte
#257824 12.06.2014 11:30

Salve, secondo la vostra esperienza qual'è il pennello per colori a olio che mantiene di più la forma nel tempo, e non si allarga in punta. Fate pure nomi e cognomi di marche e serie ab

Naturalmente mi sono fatto anche una mia idea, cioè i migliori mi sembrano quelli in setola di maiale di buona qualità; ma non  ho provato tutte le setole sintetiche attualmente sul mercato, quindi appunto chiedo se c'è di meglio sulla base dell'esperienza pratica (e non pubblicitaria)
Io sono rimasto deluso dalla serie NOVA della Da Vinci, ossia quelli con la fibra sintetica color biondo chiaro...quasi tutti mi si sono sfrangiati o arricciati in punta, dopo non molto tempo, pur curandoli decentemente.

Fra le sintetiche si può stilare una classifica generale delle migliori fibre, a prescindere dalle marche? (sempre dal punto di vista della durata della forma e della conservazione del 'taglio' per i quadrati e della punta per i tondi)

Mi piacerebbe un pennello tondo che si richiuda sempre all'interno, ritornando dopo ogni lavaggio come quando era nuovo, cioè quando ha quella forma perfetta dovuta alla leggera collatura di fabbrica. L'hanno ancora inventato? ab
Per lo stesso motivo, i pennelli piatti nuovi hanno sulla punta quella splendida sezione rettangolare, con angoli molto vivi, che però cominciano a svanire come neve al sole appena si bagnano con l'acqua.
Mi pare che l'inevitabile destino del pennello tondo a punta è di diventare più presto che tardi cilindrico, e perdipiù con bordi sfrangiati...mentre quella del pennello piatto a sezione rettangolare è diventare di sezione ovale (ma non un ovale preciso...bensì 'sfumato')

#258736 12.01.2015 11:35

Tante visualizzazioni ma nessuna risposta. ac   Ci riproviamo?

 

Comunque per mia esperienza diretta, i sintetici durano qualcosa in più se (avendo diluito il colore solo con olio) li pulisci, poi, soltanto con sapone di marsiglia (abbondante), evitanto l'acqua raggia.  ab

#258743 12.01.2015 15:42

Rileggendomi a distanza di tempo direi che la domanda ha un senso  ag cioè ci si può chiedere intanto se esiste un pennello che tiene di più la forma, per marca, modello e tipi di pelo.

Da ciò che ho saputo sulle esperienze di altri pittori vengono fuori valutazioni contrastanti, c'è chi dice, come te, che i migliori sono i sintetici. Sopratutto sintetici di ottima qualità (si potrebbe aggiungere: ovviamente quelli di ottima qualità).

E anche io nel frattempo ho trovato, come consigliato da MimmoCeccarelli, che il DaVinci 7782 sia ottimo come tenuta della forma e durata, un bellissimo pennello. Alla mia mano il tondo è morbido ed elastico più o meno come un pelo di martora, quasi più utile per tavole che per tele, più per impasti leggeri che pesanti... mentre il piatto (n°2 e 4)  è più rigido e le setole sono molto fitte, tanto che possono creare un effetto spatola, questa caratteristica poi è positiva o negativa a secondo di come uno deve usarli e altre variabili

Continuo a pensare che quelli di setola di maiale abbiano delle caratteristiche non ancora del tutto euguagliate dal sintetico. Forse poi cambierò opinione ma dagli ultimi esperimenti continuo a tornare ad usare quelli. Intanto ho l'impressione che assorbano e rilascino meglio il colore a olio e abbiano una rigidezza ideale.

Ho scoperto che lavare questo tipo di setola di maiale in acqua è nocivo, almeno mi pare.... in breve si aprono in punta e si ammorbisce la setola fino pedere molta elasticità. Se li lavo solo con solventi classici ciò non succede mai. Ho trovato conferma di questa mia esperienza pratica solo sul manuale a olio della W&N e in pochi altri siti, che consigliano di tenerli alla larga dall'acqua più possibile. Mentre molta gente consiglia di lavarli a fine sessione, oppure alla bisogna, con acqua e sapone. Possibile che questa pratica faccia male al pennello di setola, diminuendone la vita più di quanto farebbe lasciare particelle infitesimali di colore che inevitabilmente restano vicino alla ghiera quando si lavano solo con solventi? ab

poi voglio dire, mi pare certo che i pennelli preparati 'a chiusura' tengono una forma migliore..per esempio quelli tondi della davinci magari si usurano in punta, come è normale, ma poiché i peli sono curvi verso l'interno conservano comunque una forma 'coerente' e non si aprono, Quindi dico, gli costerebbe molto in più ai pennellifici fare tutti i pennelli, anche quelli economici, a 'chiusura'?ab

 

 

#258747 12.01.2015 19:52

http://www.rosemaryandco.com/oil-brushes

 

pittori bravi e pignoli usano quelli di questa marca. Mai provati.A me non dura niente,uso DVinci sintetici  e Tintoretto, li lavo col sapone in scatoletta dopo il sovente.ab

Utente disattivato
#258749 13.01.2015 00:31

Io personalmente lavo i miei pennelli con acqua e sapone, anche se non alla fine di tutte le sessioni, non ho mai notato problemi, a prescindere dal pelo.

Quindi dico, gli costerebbe molto in più ai pennellifici fare tutti i pennelli, anche quelli economici, a 'chiusura'?

Non sarebbero più economici... :D In più, in certi particolari casi posso preferire un pennello poco preciso, che si apre.

 

#258752 13.01.2015 11:58

pittori bravi e pignoli usano quelli di questa marca. Mai provati.A me non dura niente,uso DVinci sintetici  e Tintoretto, li lavo col sapone in scatoletta dopo il sovente


Non conoscevo questa marca...sembrano dei pennelli di lusso proprio. Ma cos'è che non ti dura niente?
I DaVInci e Tintoretto anche io li reputo ottimi, forse un po' di più i Davinci, ne ho provato anche qualcuno in finta mangusta, che non sono nemmeno troppo costosi.

#258753 13.01.2015 12:03

 Io personalmente lavo i miei pennelli con acqua e sapone, anche se non alla fine di tutte le sessioni, non ho mai notato problemi, a prescindere dal pelo.

Forse perché lavandoli per poco e ogni tanto (con acqua) le fibre (di setola di maiale) ci mettono di più a 'sfibrarsi' e non ti accorgi che appunto si ammorbidiscono e si aprono leggermente ogni volta di più (?). Non saprei di preciso, non ho nessuna verità eh, nemmeno io sono sicuro del tutto di quel che succede ai miei,  noto che, con quelli di setola se li lavo con acqua e sapone tutti giorni, il pennello si apre prima che mai e sopratutto mi si ammorbidiscono le setole, perdendo elasticità.

Non sarebbero più economici... :D In più, in certi particolari casi posso preferire un pennello poco preciso, che si apre.

E' un peccato che non si possa fare...cioè, adesso che ho scoperto la cosa della chiusura penso che dovrebbe fare parte integrante del pennello così come la ghiera o il manico. Capisco che costi di più, evidentemente per la mano d'opera necessaria, però strano non ci sia un macchinario automatizzato che fa questo..
E dico che dovrebbero essere tutti (eccetto i tipi particolari) venduti con la 'chiusura' perché comunque si fa in tempo a renderli meno precisi, tramite usura o distruzione volontaria diciamo. Mentre, al contrario, se compri un pennello che appena lo scolli già tende a sfrangiarsi non sei libero di riportarlo ad avere una forma precisa.
Poi anche io per certe cose preferisco il pennello poco preciso, anzi a volte è perfino necessario.

Infine voglio dire che mi sembra che alcuni, molti pittori, specialmente quelli che lavorano bagnato su bagnato con pennelli di setola su tela, hanno un modo di dipingere per cui le caratteristiche 'negative' del pennello in setole di maiale, tipo qualche 'spettinatura' o fuga di setola sui bordi della punta, vengono usate a proprio vantaggio per produrre risultati di grande precisione. E questo anche con pennelli relativamente grandi e sopratutto piatti.Ma si aprirebbe un altro discorso quindi mi fermo :)

Utente disattivato
#258761 13.01.2015 15:26

Forse perché lavandoli per poco e ogni tanto (con acqua) le fibre (di setola di maiale) ci mettono di più a 'sfibrarsi' e non ti accorgi che appunto si ammorbidiscono e si aprono leggermente ogni volta di più (?).

Boh, non lo so. Di solito uso i pennelli per ciò che possono darmi, e quando essi non riescono a fare più il loro lavoro come dico io, semplicemente ne prendo altri. Per come li uso io durano parecchio, ed ho notato che ogni pennello attraversa 3 stadi: l'immaturità di quando è nuovo, la maturità a circa metà della sua vita (durante questo periodo è perfetto per le mie esigenze) e la decadenza che inesorabilmente lo porta ad essere sostituito.

E' un peccato che non si possa fare...cioè, adesso che ho scoperto la cosa della chiusura penso che dovrebbe fare parte integrante del pennello così come la ghiera o il manico. Capisco che costi di più, evidentemente per la mano d'opera necessaria, però strano non ci sia un macchinario automatizzato che fa questo..

Magari il macchinario esiste, non lo so. Potrebbe avere un costo tale (tiro ad indovinare) che, spalmandolo sui costi di produzione, impedirebbe costi finali bassi. Poi c'è il famoso marketing: perché dare a prezzo basso un prodotto che si vende facilmente a prezzi più alti? Meglio due produzioni: la mediocre qualità di un pennello economico renderà accettabilissimo e più che giustificato il prezzo superiore di un pennello di classe. :)

Non dimentichiamo mai che qualsiasi produzione ha come obiettivo finale il profitto economico, come è logico che sia.

#258784 14.01.2015 16:36

Ma cos'è che non ti dura niente?

i pennelli!!

guarda quelli a dx :uno fatto con 3 peli e l'altro con UN pelo. Handmade.

Il proprietario pittore li usa per particolari in primo piano e capelli .

 

 

Utente disattivato
#258786 14.01.2015 16:39

Ed io che ero convinto di essere pazzo... ag

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