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"Caravaggio in soffitta..."

Storia dell'Arte - Aperto da: Lorenzo - 13.04.2016 08:22
post visto 2320 volte
#260090 13.04.2016 08:22

Tutto è nato a causa (anzi, grazie) a una perdita d’acqua, nella soffitta di una casa di campagna, non lontana da Tolosa. A forza di rovistare in quel luogo dimenticato, è venuto fuori un antico dipinto: a Parigi ne sono sicuri, si tratta di un Caravaggio.

La scoperta è stata effettuata nell’aprile 2014 e poi tenuta segreta. In seguito sono stati gli esperti della società Eric Turquin ad analizzare il quadro: per loro non ci sono dubbi, l’opera è autentica. Oggi la presenteranno alla stampa.

...Onestamente a me non sembra che sia così spudoratamente attribuibile a Caravaggio

http://www.equilibriarte.net/article/4045

 

#260091 13.04.2016 08:34
Idem. Le espressioni dei volti non mi ricordano per niente quelle caravaggesche. Ma neanche i colori mi convincono.
Utente disattivato
#260128 14.04.2016 17:18

Minchia quant'é brutto...

ma la cosa che mi lascia davvero senza parole è quanto poco ne capiscano molti espertoni. Mi chiedo ancora come sia possibile non notare alcune anatomie sbagliate e almeno due visi che paiono disegnati/dipinti da un dilettante di mediocri qualità. Altro che Caravaggio...

#260130 14.04.2016 19:09

Mimmo, confesso che mi stupisce il tuo giudizio. Certo che a Caravaggio somiglia, pur con alcune caratteristiche discordanti che non starò ad elencare, già peraltro citate da Mina Gregori pochi giorni fa. Però, a parte questo, non capisco come si faccia a dire che l'anatomia è sbagliata (a cosa ti riferisci?), e che i volti paiono dipinti da un dilettante. Alla faccia del dilettante!

#260131 14.04.2016 20:55

Chissà quale sarebbe stato il giudizio di Hebborn.
Manca quella pulizia, quella naturalezza delle pose che Caravaggio riusciva a conferire alle sue figure. A colpo d'occhio l'anatomia non mi convince, ma non per le forme, quanto più per i rapporti tonali fra le masse muscolari. Insomma, nell'insieme si vede che c'è qualcosa di sbagliato nelle forme in generale. Guardate la serva, troppe rughe e troppo innaturali, e anche troppo monocromatiche. Caravaggio ha dipinto sicuramente questa scena, con le stesse pose, lo testimonia una copia, ancor peggio riuscita, del pittore Louis Finson, che l'avrebbe realizzata nello stesso periodo di caravaggio. E ovvio che se si trattasse di un falso, il falsario lo avrebbe copiato proprio da quella di Finson. E se si fa la copia di una copia, è normale poi perdere quella naturalezza tipica dell'originale.

Utente disattivato
#260132 14.04.2016 21:32

Ale, sinceramente non capisco il tuo stupore; per dire che alcune anatomie sono sbagliate bastano gli occhi, perché lo sono in modo imbarazzante, nel senso che si possono scrivere centinaia di volumi, ma un dato di fatto, evidente, resta tale. Un esempio lo troviamo nel collo della serva, che ha due tumori appesi, innaturali, totalmente arbitrari. Quel modo di lavorare è tipico di uno che conosce a malapena i fondamentali anatomici, e che nello specifico caso si è lasciato prendere dalla resa che scaturisce dall'illuminazione violenta, producendo - appunto per le sue lacune - quell'obbrobio.

Il fatto che "somigli a" mi dice poco: per quanto mi riguarda vedo troppi esperti di bocca buona, pronti a gridare al miracolo per l'ennesimo capolavoro mediocre ritrovato fortunosamente in una qualche cantina e/o soffitta.

Le rughe della serva sono innaturali, forzate e per niente efficaci.

Trovo il volto di Giuditta "strano", forse a causa delle labbra inserite male nel contesto facciale.

Ruotando il volto di Oloferne per vederlo meglio, trovo che sia per nulla efficace e pure bruttino. Il confronto con l'altro Oloferne, quello del 1599, è impietoso: quest'ultimo mi mette i brividi, l'altro mi ha tirato fuori una frase che non sto quì a ripetere.

Ora, basta guardare il dipinto attentamente, ed avere poche nozioni di anatomia artistica, per capire quanti errori ci siano. Personalmente sono d'accordo con la disanima di Pino, in particolar modo quando dice "E ovvio che se si trattasse di un falso, il falsario lo avrebbe copiato proprio da quella di Finson. E se si fa la copia di una copia, è normale poi perdere quella naturalezza tipica dell'originale."

Per me è un falso. Brutto. Vedo continuamente eserciti di pittori, giovani e meno giovani, in grado di fare meglio. Quel coso lì non l'ha dipinto Caravaggio. Ovviamente parlo da pittore, il mio parere conta zero, ma mi giocherei qualsiasi cosa sulla non autenticità del dipinto. :)

 

#260133 15.04.2016 11:54

Quel viso di Oloferne e' inguardabile, la prospettiva ambigua. Concordo sulla meticolosita' un po' eccessiva delle rughe della serva.

Quello che e' a Palazzo Barberini potrebbe essere tranquillamente il piu' bel quadro di tutta la storia dell'arte Italiana, un capolavoro.

#260146 17.04.2016 11:28

Ok. Mi avete spinto a guardare le foto (purtroppo non si può vedere il dipinto!) più attentamente. Fondamentalmente si tratta delle stesse caratteristiche che facevano dubitare anche a me: il volto di Giuditta, l'eccessiva innaturalezza del volto della vecchia (si, le rughe troppo pronunciate, ma ci sono anche nel quadro della Galleria a Roma, direi piuttosto il dettaglio della massa ipertiroidea sul collo, sicuramente voluta, ma non vedo come Caravaggio avrebbe voluto porre attenzione su un simile dettaglio).

Per la prospettiva sbagliata della bocca di Giuditta concordo, magari esagerata dallo scorcio della foto, piuttosto mi turba la sproporzione delle due teste femminili.

Quindi anch'io, come tutti voi, sono portato a concordare, fin dall'inizio che - pur somigliando - il quadro non sarebbe attribuibile a Caravaggio. Quello su cui dissentivo con Mimmo è il giudizio di cattivo disegno anatomico in generale, e su 'mano dilettantesca'.

Poi, per esperienza personale - ho avuto a che fare con esperti per l'attribuzione a opere in possesso di mio padre, e anche più in generale - trovo che il parere degli 'esperti' sia una cosa effettivamente strana: da un lato non si prendono in considerazione aspetti evidenti, visivi, dall'altro però è giusto sottolineare che prima di dare un'attribuzione ad un artista del calibro del Merisi, si fanno molte ricerche su documenti, passaggi di proprietà, e altre circostanze che noi non prendiamo minimamente in considerazione mentre sono oggetto di meticolosa attenzione da parte degli studiosi. Questo spiega le ragioni del tempo intercorso fra la scoperta del quadro, 2014, e la pubblicazione resa nota soltanto adesso.

Utente disattivato
#260150 17.04.2016 14:28

Quello su cui dissentivo con Mimmo è il giudizio di cattivo disegno anatomico in generale, e su 'mano dilettantesca'.

Ok, preciso. Mi viene difficile esprimere a parole determinate sensazioni, ma ciò che voglio dire è che la mano è dilettantesca in rapporto ad un artista del calibro di Caravaggio, dal quale non è lecito aspettarsi cadute di qualità di quel genere, neanche sporadiche. Voglio dire, stiamo parlando del Merisi, uno che non commette quel genere di errori. In più, in generale, non mi dà la sensazione di qualità stratosferica che mi dà normalmente Caravaggio.

Poi scusa Ale: tu stesso ammetti problemi nella bocca di Giuditta, la sproporzione tra le due teste femminili, etc... e come li vuoi chiamare scivoloni del genere, se non provenienti da una "mano dilettantesca" in rapporto a quella del Merisi? Io, da pittore, vedo un impegno addirittura spasmodico per cercare di raggiungere un risultato per il quale non si è all'altezza; io posso suonare discretamente "recuerdos de la Alhambra", perché suono da 45 anni, ma sarò sempre una caccolina rispetto alla versione di John Williams. Ci vuole ben altro manico per tirar fuori un dipinto di quel calibro, specialmente quando si fa la copia di una copia.

#260151 17.04.2016 17:44

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