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"Thread generico e domande lampo"

Tecniche per l'arte - Aperto da: Luca - 11.05.2016 16:38
post visto 22864 volte
#260320 11.05.2016 16:38
Apro questa sezione per facilitare le domande veloci ....forse puo' esser utile ....prima o poi.
#260321 11.05.2016 17:49

idea molto valida!

#260339 15.05.2016 12:58
Il giallo di Napoli qualcuno sa come utilizzarlo al meglio? Per creare dei verdi nei paesaggi , per incarnati oppure per le vesti? Volevo capire se il giallo di Napoli in passato era un giallo per un uso particolare o invece era un giallo adatto un po per tutto.
Utente disattivato
#260343 15.05.2016 15:46

Vedi Luca, questo genere di domande, poste così, ottengono risposte poco utili. Ciò accade perché non puoi decontestualizzare un singolo colore e chiedere per cosa è meglio usarlo, sarebbe come chiedere ad uno scrittore se la lettera "F" è utile oppure no. La risposta è: dipende dal resto della tavolozza, dalle abitudini, etc etc. Claude Monet diceva sempre, ed a ragione, che è possibile fare "meglio e più luminoso" son qualsiasi altra tavolozza.

Io il giallo di Napoli non lo uso, ma è comunque presente in tavolozza perché sono presenti i tre colori che servono ad ottenerlo: ocra gialla naturale, un giallo vivo medio, un bianco. Posso ottenere varie gradazioni dosando bene questi tre colori, oppure inserendo una leggera componente rosso/arancio, anche ocracea. Se invece ti riferisci all'autentico giallo di Napoli (quello a base di antimoniato di piombo), lo trovo un colore inutile, proprio perché si può ottenere un'ottima imitazione, esageratamente più stabile e priva di difetti, con i tre colori di cui sopra.

#260344 15.05.2016 16:56
Si intendevo quello autentico utilizzato in passato con tavolozze a di bianco di piombo. Grazie ! Lo chiedevo perche' pensavo che ( come avviene con il bianco d' argento ) come pigmento a base di antimoniato di piombo potesse avere una resa diversa in confronto a un simile ottenuto per mescolanza.
#260348 16.05.2016 21:53
Mimmo se leggi e se hai tempo, vorrei sentire da te ( in quanto esperto)che tipo di carica o che altro potrebbero aver inserito quelli della Ferrario in un violetto cobalto scuro ? Il tubetto e' un tubetto maxi ( formato mi pare 180ml) della Van Dick , quando lo spremi non si nota, ma poi lascia sulla tavolozza anziche' olio ,una specie di siero simile al colore dell' alcool.Avendo sempre utilizzato dei colori exyrafini superiori , non mi era mai capitato e i violetti di cobalto avevano un legante non rossastro. Temo di aver fatto un pessimo affare nell" aquistarlo.
#260353 17.05.2016 13:06

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Utente disattivato
#260355 17.05.2016 13:10

Mimmo se leggi e se hai tempo, vorrei sentire da te ( in quanto esperto)che tipo di carica o che altro potrebbero aver inserito quelli della Ferrario in un violetto cobalto scuro ?

Dovrei vederlo, ma generalmente un qualche tipo di calcite o, più spesso, idrossido di alluminio.

Il tubetto e' un tubetto maxi ( formato mi pare 180ml) della Van Dick , quando lo spremi non si nota, ma poi lascia sulla tavolozza anziche' olio ,una specie di siero simile al colore dell' alcool.

Cerco di essere chiaro, semplificando molto, fermo restando che mi sfugge proprio il motivo di comprare un colore simile, in tubo gigante poi... zz

Il violetto di cui parli ovviamente non contiene vero violetto di cobalto, pigmento riservato alle serie più costose. Di solito, nelle serie economiche si crea una mescolanza di altri pigmenti, generalmente molto stabili: Maimeri - nella serie Classico - usa una miscela di PV19+PV23 (quinacridone+diossaziona), W&N nella serie Winton una miscela di violetto manganese e blu oltremare se ricordo bene, etc etc. La costante è la scelta di pigmenti molto stabili, in modo da avere una tinta utilizzabile senza problemi, anche se a basso costo.

Ferrario, nella gamma Van Dyck, purtroppo usa una strana miscela di ben 3 pigmenti:

- PB29 blu oltremare - è la componente blu della tinta;

- PR81 rhodamina (nota anche come lacca fosfotungstomolibdenica) - è la componente rossastra della tinta;

- PW4 bianco di zinco, per dare un minimo di coprenza alla tinta e limitare l'aggressività della rhodamina, che tende ad essere fosforescente.

Il problema in questa realizzazione è la rhodamina. Si tratta di un pigmento ormai non più usato da nessuno, a causa dei molti problemi che presenta, tra i quali parziale solubilità/instabilità in leganti acidi come gli olii e resistenza alla luce bassissima (si piazza occhio e croce al gradino 3/4 della BWS, è quindi da considerarsi quasi evanescente). La parziale solubilità, unitamente alla grande aggressività cromatica, può tingere il legante di un colore rosaceo/violaceo, cosa che peraltro succedeva in passato anche ad altri fabbricanti (es. Maimeri, che la usò nella vecchia Serie A per produrre la lacca solferino, oggi prodotta intelligentemente con un'ottima miscela stabile di PR122+PV23).

La scarsa resistenza alla luce è, però, il vero motivo per cui è stata eliminata dalla quasi totalità dei fabbricanti, considerando anche che una miscela assume la resistenza alla luce del colore meno stabile. Ferrario piazza i due suoi violetti di cobalto come resistenza media (2 stelle) quando in realtà dovrebbe esserci una sola stella. In più lo indica come coprente, quando in realtà - nel migliore dei casi - è semicoprente (ci vorrebbe una quantità abnorme di bianco per renderlo coprente).

Che dire... liberatene.

Utente disattivato
#260356 17.05.2016 13:22

Per i moderatori

E' la seconda persona, in due giorni, che si iscrive esclusivamente per mettere in vendita qualcosa. Senza un buongiorno, senza un ciao, senza neanche un latrato, ignorando le più basilari forme di buona educazione. L'altro fenomeno è questo, che ha quantomeno avuto la scaltrezza di aprire un topic ad hoc, a differenza di Soima che ha spammato in vari topic: http://www.equilibriarte.org/forum/thread/6204

Ora, a parte il fatto che comportamenti del genere inducono giustamente a NON ACQUISTARE MAI NULLA DA QUESTA GENTE, che si iscrive, entra in un forum e cerca di vendere subito una qualche mercanzia (chi ti conosce??) è possibile fare qualcosa?

#260357 17.05.2016 18:58

Visto che siamo in tema di olio vi porgo una domanda..
(ammetto che ho un po' di imbarazzo a chiedere perchè verosimilmente sarà una grossa sciocchezza ma, come mi dicevano all'università: "la vera domanda stupida è solo quella che non fai" quindi...)

ho problemi a schiarire le ombre.. nella "flagellazione" sto usando la terra di cassell come colore più scuro e in certi punti del panneggio avrei bisogno di schiarire un po l'ombra per dare rilievo. d'istinto ho provato col bianco e ho subito lasciato perdere perchè, ovviamente, la trasparenza dell'ombra era andata a farsi benedire.

ho provato con l'ocra gialla ma non è abbastanza "potente" da schiarire la terra di cassell..
l'ocra rossa è troppo "rossa"..

idee??
 

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