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"Ferrario 1919"

Tecniche per l'arte - Aperto da: Luca - 27.07.2016 18:55
post visto 21071 volte
#265167 03.03.2017 11:54

@Franko: cono contento che trovi utile il lavoro.

Qui sotto ho messo le posizioni delle terre piu' comuni di Ferrario 1919, lasciando indicato lo spazio dei colori miscelabili dei 12 colori Ferrario. Ho usato (tranne che per la siena nat.) i dati in strato sottile poiche' il sottotono di queste terre e' assai bello e diverso dal tono a strato spesso; ma di questo magari parleremo piu' diffusamente piu' avantiaf

Questi dati di posizionamento ci saranno comunque utili fra breve per discutere della nostra tavolozza a 12.al

#265192 04.03.2017 21:32

Beneaf

 

veniamo al SECONDO PRINCIPIO

 

I colori nei settori freddi della nostra tavolozza hanno la caratteristica di essere:

1) trasparenti o semitrasparenti

2) con un valore chiaroscurale basso o molto basso, ovvero sono scuri. Abbiamo visto, per sommi capi, che questa oscurita' si presenta laddove il colore viene usato in strato spesso, mentre facendo leggere velature si ottenga un colore aasi piu' chiaro e molto piu' brillante ovvero con un chroma maggiore. il SOTTOTONO

3) mescolando il bianco o lasciando intravedere il fondo bianco della tela, questi colori virano sensibilmente anche nella tinta in una direzione concorde per tutti. Il SOTTOTONO

Questi fatti permettono di creare tonalita' nei colori freddi particolarmente scure ed ad alto chroma, infatti i caratteri che abbiamo chiamato sottotono, tendono a mantenersi anche nelle mescolanze di questi pigmenti fra loro.

Quindi mescolando PG7 e PB15 ovvero un blu ed un verde si otterranno verdiblu e turchesi molto scuri che pero' aggiungendo bianco daranno colori che virano verso il verde e che sono oltre che piu' chiari anche molto piu' brillanti allorquando viene aggiunto il bianco.

Quando si mescola uno di questi colori freddi con uno dei restanti colori caldi si ottiene una miscela che ha valori chiaroscurali tendenzialmente bassi, quindi colori scuri che se rimane nei settori freddi ha sottotono tipico di questi colori, mentre se rimane nei settori caldi ha il sottotono tipico di questi ultimi.

Una miscela PB15 (blu) con il PY3 (giallo limone) se e' un verde giallo avra' sottotono al blu senza aumentare di chroma, se invece mettete abbastanza PB15 da rimanere nei verdi blu avra' sottotono a verde (l'opposto) e crescera' di chroma aggiungendo il bianco.

Qui sotto vedete i valori chiaroscurali dei 12 pigmenti, naturalmente nella scala a 10 gradi dallo 0 - nero assoluto - a 10, il bianco.

#265247 09.03.2017 14:16
Vorrei chiedere a Mario o a Alessandro, Quali sono i pigmenti rossi e arancioni ( se ci sono) dei 1919 definiti pirrolo?
#265292 09.03.2017 19:15

Luca, l'unico Dichetopirrolo pirrolo dei ferrario è nello scarlatto

 

#265295 09.03.2017 19:55
Pensavo lo fossero anche il rosso Ferrario e l' altro quello giallo arancione
#265304 13.03.2017 22:21

@molinari.alessandro: se un giorno avessi voglia di raccogliere in un libro tutte le tue esperienze con la teoria (e la pratica) della miscelazione dei colori, sappi che il primo acquirente del suddetto libro sarei io.

Ma anche così, un messaggio alla volta, anche se è un po' più faticoso e frammentario, va bene lo stesso. ab

 

#265306 13.03.2017 22:24

Anche se, a dire il vero, in questo particolare periodo mi sto orientando sempre più verso una tavolozza con un numero più limitato di colori, e soprattutto non troppo satura.

#265310 14.03.2017 16:11

@Bartolomeo: ti  ringrazio, cerchero' di continuare il discorso, anchese non ti nascondo che e' difficile trovare il tempo.

#265756 09.04.2017 12:04

I cadmi applicati da Angelo

#266005 15.04.2017 09:46

Ciao Fabercolor,

Circa un mese fa ho terminato il mio primo quadro con i colori 1919 ma ho utilizzato anche altre marche (nello stesso quadro). La tecnica utilizzata è stata quella a strati sottili. Ho notato che i Ferrario 1919 stanno mantenendo stabilmente i toni. Le altre marche invece stanno virando sensibilmente perdendo sopratutto brillantezza. Ad eccezione dei lukas studio che invece come sempre tengono bene. Perciò sono molto soddisfatto della resa dei 1919. Però ho una perplessità. Quando comprai i 1919 circa due mesi fa su un pezzo di tela stesi con la spatola in strato a spessore, senza uso di medium,  un giallo Ferrario limone, un giallo di cadmio, una Siena bruciata, il blu primario, e un altro blu, primario Magenta, Tutti Ferrario 1919. Non mi è mai piaciuto troppo L effetto (che qualcuno chiama plasticoso) a me sembra gommoso lucido. Ma quello che mi lascia perplesso è che graffiandoci sopra con l'unghia , a distanza di circa 2 mesi,  il colore viene via sotto L unghia come se fosse gomma. Sembrerebbe che non idurisca a dovere e non leghi tra se. Non è un problema di supporto perché si vede che non lega tra se. E questo con tutti i colori citati. Sulla stessa tela con colori di altre marche stesi lo stesso giorno proprio per confrontarli a distanza di tempo non è capitato. E i colori di altre marche sono già cristallizzati ( non so se il termine sia giusto ma rende l'idea). Osservando i 1919 non sembrano avere un percorso di maturazione che anche con più tempo arriveranno a quella consistenza allo stato completamente indurito. Potresti corteßemente spigarmi qualcosa in merito. Forse per dipingere in pasta spessa con i Ferrario 1919 bisognerebbe aiutare il colore con qualche specifico medium correttivo ?

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