Maria Manuela Pochetti

Pittura - Computer graphic - Performance art

MYRA IL TUO POP - IV mostra del progetto Myra/on trasformazioni.Omaggio a Gore Vidal

Silvia Faieta - Natascia Raffio
Myra nel tuo intimo, e diventerà evidente

a cura di Togaci

La transessualità è chiamata anche "Disforia di Genere", ed è da sempre esistita.
Nell'antica Roma, i "Gallae" erano i devoti al culto della Dea Cibele. Costoro erano iniziati al sacerdozio di questa divinità tramite la castrazione pubblica. Una volta abbracciato il culto in via definitiva, come atto rituale i Gallae correvano lungo le strade e gettavano i loro genitali estirpati nelle case. Chi riceveva questi resti li considerava una grande benedizione, e in cambio doveva curare il Gallae fino al pieno ristabilimento fisico.


Genere e sesso sono cose completamente separate, sebbene i termini siano spesso considerati (dai meno attenti) intercambiabili. Il sesso è una forma e una funzione fisica, mentre il genere è una componente dell'identità. Una sovrapposizione tra i due non solo è legittima, ma anche possibile in quanto il cervello è strutturato in modi differenti. Ed è il cervello a elaborare l'identità.
Ci si può raffigurare una metamorfosi dei vari aspetti dell’identità personale in relazione all’identità sessuale, e - ponendo l’interesse sugli effetti psicologici di questa trasformazione - si può ben immaginare la dicotomia che ne nasce.

Da una trasformazione, infatti, avviene la ri-configurazione dell'uomo. Senza trasformazione, non può esserci sviluppo. Ne è testimone la storia del divenire umano, nel bene e nel male: sia pure intesa in senso vichiano (corsi e ricorsi storici), la storia è frutto di continue trasformazioni che sovente si materializzano in simboli, veicolo della trasformazione stessa. Se certi simboli sono da sempre inconsci, altri lo sono divenuti: a volte il contenuto di un simbolo è oscuro agli stessi che vi fanno automaticamente ricorso per veicolare contenuti filogenetici e ontogenetici.

Ogni simbolo possiede due o più significati. Oltreché appartenere all'ordine mentale e semantico, il simbolo si radica piuttosto nella sfera sensoriale percettiva, la prima presente nell'essere umano. È da lì che inizia la costruzione del mondo. Ed è tramite la simbologia che ne deriva che il fruitore può connettersi al lavoro di queste due artiste, dissimili nello stile ma conformi nella vita. Il loro intento è lo svelamento dell’intreccio tra evidente e nascosto. Questi due aspetti del reale si mescolano insieme, come avviene nel confluire delle acque, ma il nascosto può essere raggiunto solo oltrepassando ciò che si vede.

Silvia Faieta, disegnatrice, con la sua biro su carta ricrea l’emisfero nascosto di un mondo che, per quanto nostro, dobbiamo essere spinti a osservare un po’ più a fondo, ogni volta, per poterlo cogliere nella sua mutevolezza.
Natascia Raffio è un’artista eclettica. Portatrice di temi mai scontati, spazia dalla pittura alla grafica per creare scenari dalle molteplici forme e dai cromatismi camaleontici.

Togaci

“Myra il tuo pop” 04/05/12-30/06/12
A cura di Togaci
Inaugurazione 4 maggio dalle 19.00

Whitecubealpigneto

via Braccio da Montone 93 – Roma
Orari: da lunedì a venerdì ore 17.30 – 20.00; ingresso libero

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MOSTRE SMART

Un nuovo format dedicato all’arte visiva che da spazio alle idee dei giovani artisti in luoghi non convenzionali.
Sabato 19 maggio in zona Ciampino (RM) presso l’Orion Club, il primo di una serie di eventi che prende il nome di “MOSTRE SMART”, un nuovo format ideato da Giuseppe Casa e curato da Marco Tarascio.
Un nome che vuole essere una provocazione: ‘Mostre Smart’ che destabilizzano il fruitore attraverso nuove modalità di allestimento in luoghi non convenzionali e con tecniche insolite.

L’obiettivo è dare spazio di espressione ad artisti che esprimono le loro visioni attraverso la pittura, la fotografia, il fumetto, arte digitale, street art, la visual art e installazioni senza dare eccessiva importanza al luogo o all’allestimento in stile classico.

Le opere dei giovani artisti andranno a costituire una grande opera estemporanea e dinamica anche grazie alle performance di pittura dal vivo e non solo.

Insieme agli artisti delle ScuderieMArteLive parteciperanno anche gli artisti in concorso per la XIIa di MArteLive che avranno la possibilità di partecipare alla Biennale MArteLive nel 2013.
Per iscriversi al concorso visita il sito www.marteawards.it

Durante la serata avremmo esposizioni di pittori, fotografi, grafici, scultori, fumettisti e illustratori, artigiani e performer per un evento che saprà fondere diverse attività artistiche generando un contenuto multiforme e innovativo in un contesto alternativo per l’arte visiva come un grande Live Club romano.
La serata ospiterà anche che una parte delle selezioni della sezione pittura per la XIIa edizione di MArteLive oltre che alcuni artisti che si sono distinti nella passate edizioni di MArteLive appartenenti allle ScuderieMArteLive.


Artisti
Barbara Polisani,Chiara Ascolino,Cristina Barbarisi,Giovanni Finocchiaro,Luca Vallone,Salvatore Chiarella,Vincenzo Lacasalibre,Camilla Cara, Frithu Rikja kikosmika,Maria Manuela Pochetti

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