Login

Tiziana Zini

Artista - iscritto il 6 nov 2013

Luogo: Moniga d/G - (BS) IT

Email - tizi1974zini@gmail.com

Profilo Facebook

Bio

Tiziana Zini è nata a Bergamo e risiede a Moniga del Garda.L’interesse per l’arte è iniziato nel 2006 come autodidatta.Nel 2007  ha frequentato un corso di disegno e pittura presso l’AAB  di Brescia,in seguito presso l'associazione "Amici dell'arte e del paeseggio" a Rezzato.
Negli ultimi anni ha partecipato a diverse rassegne e mostre collettive in  sedi  prestigiose:
-Sale del Podestà a Soresina  con la mostra “Soresina Spazio 4m” curata da Simone Fappanni (critico e studioso d’arte).
-Palazzo Callas a Sirmine in “Dipingerei anche l’aria”
-Castello Pallavicino-Casali a Monticelli d’Ongina  in “Giuseppe Verdi e i suoi capolavori”e”Dallo spartito alla tela” rassagne proposte per i festeggiamenti del bicentenario verdiano.

-Esposizione nel museo Ponchielliano a Paderno Ponchielli a cura del dott. Simone Fappanni
-Gallertia “Bottega alta “ a Rezzato (BS)
-BCC Agrobresciano  in ART’E’ NATALE a cura di Alberto Zaina.
-Rassegna internazionale di acquerelli “Lamine d’acqua”.
-Casa cultura di Soiano nella rassegna “Artedonna” e collettiva "Donne in arte".
-“La musica prende forma “ presso l’ex Teatro comunale di Quinzano.
-Museo Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano (BS).
Segnalazioni al concorso “Città di Breno”dell’anno 2009,2010 e 2011 2015
Le sue opere sono pubblicate in diversi libri d’arte tra cui “il sapere dipinto”,”Tavolozze rose”,”Dallo spartito alla tela”,”Seduzioni  nell’arte”,scritti dal dott.Simone Fappanni.                                             -Mostra personable a Moniga d/G presso il Palazzo Comunale "La forma nel colore "                              Mostra personals a Soiano del Lago presso Casa Cultura.

- Rassegna "La donna tra femminilità e sensibilità" alla Pieve di Urago Mella.

-Partecipazione alla Biennale in Franciacorta nel 2015 ,a cura del prof. Giovanni Quaresmini                  

RECENSIONE

LA SOTTILE METAFORA DELLO SGUARDO
NELL’ARTE DI TIZIANA ZINI

«Ho guardato le cose senza scoprire nulla,
ho guardato il tuo corpo scoprendo la tua anima »
(Anonimo)


La raffinata eleganza che caratterizza le opere di Tiziana Zini nasce da uno studio, attento e alquanto perspicace, della figura umana, che si sostanzia in colori morbidi e pastellati e in atmosfere tattili e visive di concertata spazialità.
Pare di potere affermare, con assoluta certezza, che i lavori della pittrice bresciana non nascono dalla mera improvvisazione ma, anzi, prendano vita da una sorta di vocazione introspettiva che tende a soffermarsi sul dettaglio e sul particolare di un determinato soggetto e articolare pazientemente da esso “l’ordito” dell’intera composizione.Quanto piuttosto una sincera propensione per una affettuosa prossimità empatica verso quanto ritratto, col quale crea una sorta di profonda “simbiosi”.
Ciò le consente – ed è davvero cosa rarissima – di individuarne aspetti caratterizzanti, cogliendone lo spirito e il carattere con sottile e acuta capacità espressiva, mia fragilmente affabulatoria.
Soprattutto gli occhi, da sempre “specchio dell’anima” come recita un antico adagio, rivelano i soggetti come persone e non come personaggi, individuandone una specificità nella quale risulta estremamente piacevole perdersi ad libitum.
Tuttavia, vale davvero la pena sottolinearlo, Zini non è una ritrattista in senso tradizionale, anche se nella sua produzione compaiono spesso volti definiti con inappuntabile perizia.
Più che dedicarsi alla Portraiture, Tiziana ama legare, con autentica passione, a una resa figurale di matrice neorealista dei tratti somatici, un’altrettanto convincente determinazione di tutte le membra, colte in posture insolite o persino inattese, ma sempre e comunque estremamente naturali.
Infatti, il fulcro, vitale e vivifico, delle opere di questa artista è la ricerca, sempre in divenire, che opera sulla e nella figura in rapporto a sé stessa e allo spazio che si ampia e dilata ben oltre la cornice del quadro, andando a creare precise e determinate coordinate plastiche.
Con ciò si spiega anche la scelta di porre al centro dei quadri il corpo in quanto tale, senza cioè elementi accessori o puramente decorativi, preferendo così l’essenzialità profondissima.
Da essa scaturisce una concertazione ritmica precisa ed estremamente equilibrata delle tinte e dei volumi che vengono colti dall’osservatore con immeditatezza, anche laddove l’elemento oggettuale diventa talvolta persino enigmatico, dal momento che spesso nei dipinti di Tiziana non esiste un racconto perentorio e definitivo. Anzi, probabilmente è vero il contrario: ogni fruitore pare infatti indotto a entrare nel “mistero” del quadro e farlo proprio, andando oltre lo sguardo, che si fa metafora di una sorta di “racconto infinito”.
Naturalmente, oltre a quadri aventi per soggetto la figura, l’artista bresciana affronta, con uguale intensità, altri temi: da brani di still-life, in cui frequentemente compaiono elementi strutturali inconsueti, paesaggi e scorci, e opere realizzate su tematiche piuttosto impegnative, come quelle eseguite per il Bicentenario Verdiano o per la rassegna dedicata al rapporto fra Arte e Scienza; lavori esposti con successo in diverse, prestigiose sedi e riprodotti in autorevoli pubblicazioni d’arte.
Siamo, dunque, di fronte ad un’artista che ha fatto della ricerca e della sperimentazione gli elementi in cui incardinare il proprio mudus operandi che non smette di affascinare per ricchezza e novità, così come rimane sempre immutata la seduzione delle tante figure femminili che Tiziana dipinge con estrema scioltezza e una pennellata decisa e libera sia ad olio che ad acquerello.
Dott. Simone Fappanni
(fasimo71@libero.it)

 

 

 


commenti

Per commentare ed interagire devi registrarti
Tiziana Zini - 12/11/2013 - 19:51:23
Grazie mille
Lorenzo Paci - 11/11/2013 - 21:57:13
benvenuta :)
politica editoriale note legali FAQ chi siamo pubblicizzati servizi

Copyright © 2013 EQUILIBRIARTE All Rights Reserved