Login

andrea bonaventura

Pubblicato da
andrea bonaventura
il 19 marzo 2017

La Pop Art

Le principali caratteristiche di questo movimento artistico.

I quadri Pop Art sono quei quadri moderni che un po' assomigliano a Andy Warhol. Avete presente il ritratto di Marilyn tutto colorato che spesso vediamo riprodotto un po' ovunque? Bene, quello è un tipico esempio di quadro pop art. Poi ovviamente ce ne sono di molti tipi, anche un po' meno colorati (forse gli artisti li hanno fatti quando erano più tristi) e magari fatti con materiali strani. Per esempio alcuni quadri pop art sono stati fatti pure con pezzi di giornali e foto vecchie, o anche oggetti presi e colorati o messi così sul quadro con una pennellata di colla.

Per essere pop art un quadro deve essere anche un po' strano, infatti un quadro classico lo riconosciamo come perfetto nel disegno e nel colore, con tutte le sfumature e i chiaroscuri dipinti come si deve. Invece in un quadro pop art (che è uno stile artistico moderno), è necessario essere un po' più grezzi e fare qualcosa di meno preciso. Non ovviamente astratto, altrimenti non è più lo stile che cerchiamo, ma sempre dobbiamo metterci qualcosa di originale, tipo una scatoletta vuota o un pezzo di foto o un biglietto colorato. In genere nei quadri pop art  ci sono anche delle scritte, quindi se in un quadro vedete una scritta fatta col pennello oppure ritagliata da pezzi di giornale o addirittura stampata con un timbro, allora quasi sicuramente quello è un moderno quadro pop art.

Gli esponenti della Pop Art usavano in genere colori molto brillanti, in modo che i loro quadri fossero subito riconoscibili, per esempio ci mettevano molta vernice rossa sgocciolante, a volte del giallo e comunque colori accesi. Non solo, ma anche usavano spesso supporti diversi dalla tela pittorica. Lavoravano molto su dei grandi cartoni, o anche su tavole di legno colorate.

Alcuni, per essere ancora più originali nella loro ricerca artistica prendevano tutte scatole vuote di prodotti vari, come per esempio detersivi o barattoli di salsa e le mettevano una vicino all'altra. Voi vi chiederete: ma che senso ha? Il senso è che devono essere quadri pop, non quadri classici, quindi più sono strani (basta che non siano troppo astratti) e meglio è.

Una delle caratteristiche della Pop Art è anche la ripetizione. Infatti tante volte facevano un quadro, poi lo copiavano uguale nel disegno ma con un altro colore. E ripetevano l'operazione una terza e una quarta volta, ogni volta scegliendo un colore diverso, così venivano dei quadri con la stessa immagine ma una volta blu, una volta verde, poi gialla e magari l'ultima addirittura viola. Se metti vicini questi quadri diversi solo nel colore hai un tipico esempio dello stile Pop Art.

Certo, per fare i disegni tutti uguali bisogna saper dipingere bene, avere una buona tecnica e padronanza dei pennelli. Ma questo non è sempre vero. Infatti a volte i furbi usavano addirittura delle fotografie, così il disegno era già pronto e loro basta che ci aggiungevano i quattro colori diversi.
Bisogna proprio dire che la Pop Art, con i suoi artisti dai nomi strani come Rauchemberg o Lichtenstein o addirittura uno che si chiamava Oldenburg, è stata proprio una bella scoperta per l'arte contemporanea, perché ci ha portato un po' di allegria, anche se a volte guardando quei quadri si ha l'idea che siano un po' troppo semplici. Non sempre è vero, ma qualche volta può essere, però non è che in arte bisogna per forza essere complicati per essere un movimento artistico importante.

commenti

Per commentare ed interagire devi registrarti
politica editoriale note legali FAQ chi siamo pubblicizzati servizi

Copyright © 2013 EQUILIBRIARTE All Rights Reserved