Login

Jara Marzulli

Artista - iscritto il 12 dic 2006

Jara Marzulli nata a Bari nel 1977.
Selezionata per l’esposizione della sesta edizione "Premio Morlotti", Comune di Imbersago(LC).
Collettiva "L'immagine presente" CATANIA ARTE FIERA. A cura del critico d'arte Lucio Barbera.
2005. Selezionata per la XII Biennale dei Giovani Artisti d'Europa e del Mediterraneo; Castel Sant’Elmo, Napoli.
Esposizione collettiva, anno 2006_"Copykiller", Galleria AKBANK SANAT, Istanbul (Turchia), testi a cura di Perihan Magden, Elif Kolcuoglu e Adnan Yildiz.
Esposizione collettiva"ALIENS", Spazio Novantanove -
Parco Scientifico Tecnologico di Venezia (VE), a cura di Sergio Curtacci.
Esposizione collettiva"Babele_08", Galleria Bluorg, Bari,
a cura di Antonella Marino e Giuseppe Bellini.
Selezionata per la collettiva “Nuova voce”, Fiera del levante, Bari
a cura della fondazione Giorgio Correggiari.
Esposizione collettiva"Party con Alice"e "Baby R-1",, Museo Peppetto ,Nuraghi(OR),
a cura di Ivo Serafino Fenu e Askosarte.
Esposizione collettiva “Nigredo”, ex-lavanderia; Roma, a cura di
Lori Adragna, Barbara Collevecchio, Micòl Di Veroli
2009. Rassegna d’arte “Sguardi multipli”, Palazzo San Bernardino, Rossano(CS) e Castello Estense, Ferrara a cura di Settimio Ferrari e Francesca Londino.
Esposizione personale ”Sotto-pelle”, spazio Nodo, Bari.
Esposizione personale, galleria Contemporanea Roma, A cura di Alessia Cervelli.
Selezionata per l’esposizione CERES4ART"2010, MyOwnGallery, a cura di Igor Zanti, Milano.

TESTI CRITICI E RECENSIONI:

“…Un ritratto disincantato. Il fondale deserto, il,modo di porre la figura nello spazio, la banalità del gesto, gli occhi che non guardano raccontano la voluta solitudine dell'adolescenza…"
Giuria "Premio Morlotti 2001" , testo sull’artista Jara Marzulli.
“(…)da qui il senso di struggente inquietudine che una pittura intensa e calda, va catturando, scavando al di là della pelle, per affondare nell'animo umano.”
- Lucio Barbera, “L’immagine presente”, Catania arte fiera.

“(…)Laddove i segni del rossetto su labbra femminili il significato si innesta oltre, più in là della sensualità e percorre un sentiero che sfocia in reconditi drammi interni.”
- Anna Soricaro, testo sull’artista Jara Marzulli.

“(...)Ma sono spesso le pratiche autodistruttive l’approdo di un disagio che non trova altri sbocchi se non quelli offerti dal proprio corpo e Jara Marzulli ci fa guardare a un universo femminile su cui pende l’ombra di una antica espiazione.”
- Anna D'Elia, esposizione Humanity, Bari 2007
“(...)Ancora al femminile sono il trittico dipinto con fotografica definizione da Jara Marzulli, i cui personaggi incerottati alludono a violenze fisiche ma anche psichiche.”
Antonella Marino su Repubblica, esposizione “Babele 08”, Bari 2008

“Jara Marzulli mette in posa personaggi soprattutto femminili su una scenografia neutra e ne dipinge dei ritratti realistici che risaltano come in controluce sullo sfondo estremamente chiaro e monocromo. La figura ha in questo modo uno sbalzo in avanti che la avvicina a chi guarda la tela con un coinvolgimento completato dal realismo dei soggetti e dalle dimensioni quasi naturali dell'opera. Il pubblico è chiamato a far parte di una composizione dove i protagonisti sono l'elemento umano e il suo dolore, rappresentato da ferite coperte di garze, cuciture nella pelle, sottili strisce di sangue, e uno sguardo diretto, disarmato e disilluso.”
-Carolina Lio , esposizione “Plasma 09”, Roma 2009

“(…)un iperrealismo teso a creare non meraviglia quanto disagio e fastidio per gli evidenti segni di cuciture, incisioni pacificamente eseguiti o subiti quasi si trattasse di innocue e consuete partiche a una “casalinghitudine” d’antan.”
- Ivo Serafino Fenu, esposizione “Party con Alice”, Nurachi (OR)2009
“Fuori e dentro il corpo, la religiosità del ricamo, lo sguardo ambiguo e privo di sofferenza,
che invita a oltrepassare ciò che vediamo (la cucitura sulla pelle) verso un altro luogo non
solo fisico. La Marzulli, ne Il giardino, porge il corpo come forma del visibile per rimandare all'invisibile. Il confine tra l'essere e l'apparire, tra ciò che mostriamo e ciò che siamo, è il terreno della sua ricerca. Bellezza androgina e provocante, gesti sinuosi del corpo.
Il nostro sguardo incontra un altro sguardo, vivo e tentatore che innesca una relazione dinamica
evidenziando un esistere senza tempo.”
Chiara Schirru, Baby R-1, Nurachi (OR)

“Jara Marzulli dipinge l’iperrealismo del sacrificio. In un rituale di magia sexualis i corpi femminili espongono lascivamente le proprie formule ricamate nelle carni. Tatuaggi suturati candidamente esposti alle lacerazioni del piacere emergono a fior di pelle mentre la potenza pittorica tesse le lodi di un plasticismo composto e lineare dal gusto rinascimentale.”
- Micol Di Veroli, Nigredo, Roma, 09.

“Jara Marzulli scrive per immagini un intenso e ininterrotto poema dell’angoscia e del dolore umano. Non è facile tendere i sensi e la mente a quella visione, perché colpisce in profondità, provoca ferite, tocca zone nascoste e proibite.”
-Francesca Londino, Sguardi multipli 09, Rossano(CS)- Ferrara.

“(…)l’artista barese predispone una serie di volti e di corpi di eloquente realismo esposti a sapienti bagliori luminosi. Non si tratta di una tranquilla pittura di figura ma al contrario di una sofferta riflessione sul corpo. Un corpo che, per l’appunto diviene oggetto di un tatuaggio sui generis, una sadica scrittura realizzata non con il colore ma con l’ago e il filo. Pelle come tessuto, dunque, offerto ad una pratica aggressiva e decorativa al contempo dove il ricamo, ascritto da sempre all’universo femminile, diviene lo strumento per imprimere segni indelebili, per recuperare memorie ancestrali da tradurre in florescenze permanenti su di un corpo dove la femminilità viene negata da fasce contenitive che ne cancellano ogni riferimento di genere.”
-Marilena di Tursi, Corriere del mezzogiorno, Bari.

“Con la personale di Jara Marzulli prende il via allo spazio Nodo di Bari(…)
L' impatto con lo spazio espositivo è inquietante, quasi claustrofobico.
Alle pareti si affollano infatti quadri popolati di ambigui nudi femminili spesso a coppie: corpi di donne tatuate da ricami cicatriziali, costrette da legacci, bende, cerotti.
Il gioco di sguardi sembra però non insistere sullo stato di sofferenza cui pure le carni segnate sembrano rimandare. Moderne martiri di una violenza allusa (simbolica più che fisica),
queste figure dipinte con perizia iperrealista su sfondi freddi ci osservano:
intrecciando un gioco complice di relazioni che collegano l' iconografia storica alle recenti tematiche sul corpo come baluardo d' identità.
-Antonella Marino su Repubblica, 2009, Bari

"Jara Marzulli mette in posa personaggi sopratutto femminili su una scenografia neutra e ne
dipingi dei ritratti realistici che risaltano come in controluce sullo sfondo estremamente chiaro
e monocromo. La figura ha in questo modo uno sbalzo in avanti che la avvicina a chi guarda la
tela con un coinvolgimento completato dal realismo dei soggetti e dalle dimensioni quasi
naturali dell'opera. Il pubblico è chiamato a far parte di una composizione dove i protagonisti
sono l'elemento umano e il suo dolore, rappresentato da ferite coperte di garze, cuciture nella
pelle, sottili strisce di sangue, e uno sguardo diretto, disarmato e disilluso."
_Alessia Cervelli, personale, Contemporanea Roma.2010

286419 60 6 29 457 1806 0 249 104
Visite Opere Album Eventi Commenti Preferenze Blog Followers Following

Following

Followers


politica editoriale note legali FAQ chi siamo pubblicizzati servizi

Copyright © 2013 EQUILIBRIARTE All Rights Reserved