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Pubblicato da
Luca Mesini
il 13 giugno 2016

Il Piccolo Gallerista

Piccolo Grande Uomo – oppure: il Piccolo Buddha. Ci sovviene “il piccolo gabbiano Jonathan Livingston” e il “Piccolo Siddharta” ma anche il “Piccolo Chirurgo” (credo Clementoni) o il Piccolo Chimico... insomma: tutto ha un inizio. Quindi, per mettere un punto di fine e uno di partenza a guado di tutti i soliloqui che abbiamo, fino ad oggi, ragionato sul profilo dell'Artista, sulle accezioni della Vocazione e delle Attitudini, sul Dovere e sulla Deontologia verso il proprio dicastero – nonché i parolieri dedicati all'economia gestionale e al principio di SD (Sopravvivenza Democratica) – ecco una proposta reale, sinceramente umana, per diventare “Piccoli Galleristi” e come “cominciare”. (errata corrige all'interno della guida: carta non “Burgo” ma “Garda”, superiore).

In questo articolo presentiamo la possibilità di munirsi in proprio di quantità ragguardevoli di prodotti d'autore contemporanei, in qualità di Stampe di grande, medio e piccolo formato. Da una parte perché il disegno vettoriale e la forma d'arte del Figurativo Ellittico ha proprio, di per se stessa, una proiezione a video o a Stampa, dall'altra per via di quel tipo di cultura che portiamo avanti da sempre ove, unitamente al background professionale, il lavoro artistico deve sapersi proporre in forme sostenibili e gestibili come un lavoro, sul metro di costi, spese, benefici e sostenibilità progettuale – confluenti nel delta del lavoro di gruppo e in team.

Infatti, ogni proposta sul merito (qua riassunta, per adesso, in pacchetti di 25 stampe autografe formato A4 o 50 cartoline formato 10x15 cm, affrancabili e retroaugografate) potrà essere avviato solo al momento in cui verrà agìta, da parte Vostra o di chiunque altro interessato – la somma necessaria per avviare la produzione che è stata affinata in stand-by.

E il tutto mettendo in movimento le forze sul territorio (e non utilizzando anonimi servizi online).

(aggiornamento: Lavorando di fino e con nuova cura estetica, abbiamo poco fa aperto la Galleria che include, per adesso, tutti i nuovi soggetti a partire da oggi, disponibili). Via via, sarà aggiornata giorno dopo giorno. Unitamente – abbiamo affinato un nuovo pacchetto d'autore, quello della cartolina professionale su carta lucida dedicata 300 grammi Garda, sempre su Xerox ovviamente, con soggetto a colori sul fronte e stampata in nero sul retro con info dell'Autore e firma in dedica, nonché convenzionali spazi per l'affrancatura e il destinatario, al benvenuto e deontologico prezzo di 50 euro (cadaun pacchetto di 50 cartoline per soggetto).

Ecco un profilo (per i possessori di accesso diretto a facebook) dell'attuale “Unità di Sintesi” del progetto (con al fondo la disponibilità afferente a lavorazioni terze per renderlo intellegibile anche a Vostri eventuali lavori, naturalmente previo concordato preventivo).

aggiornamento ultimo: luglio 2014 – Ogni nostro disegno è altresì disponibile nella foggia della SDA (Stampa Digitale Artistica). Le riprese a scanner sono effettuate con SAPHIR professionale Linoscan – la “prova di stampa” per definire il giusto equilibrio cromatico, direttamente dall'Autore con il “server” di stampa del quale alla definizione di questo progetto, solo su carta patinata opaca GARDA bianca da 300 grammi, con stampe autografe sul fronte e numerazione con data. Il regime di SDA su disegni, sanguigne etc. è di “cinque terzine” solitamente inteso nei lavori a trittico e perquanto i nostri disegni siano sovente disponibili – a richiesta – se ne realizzano di nuovi. Gli originali e le stampe attigue possono altresì unirsi a pacchetto ed essere regolamentati nel compound di una vendita a ritenuta d'acconto in cifra da definirsi con l'autore in base alla quantità e al lavoro richiesto previsto. Il costo di questo tipo di esercizio – fuoruscendo dalla tipologia della SDA vettoriale già testata, è da concordarsi di volta in volta proprio per via del tipo di impegno ad HOC al quale l'avvio di stampa e di esecuzione al disegno da destinarsi. Mentre sulla “rete” esempi dei nostri disegni (e tematiche, dolorose o gaie) sono ampliamente diffuse, una galleria incentrata sul progetto potete trovarla qui (facebook).

inizio articolo originale

MOTIVAZIONI: abbiamo sempre sofferto il mondo del mercato (possiamo dirlo sia da fruitori che da produttori). Prezzi inarrivabili per avere una stampa, prezzi esagerati per un originale, cifre da milionari per i dipinti ad olio amatoriali sotto i portici et via dicendo. Tutto questo alla portata di un operaio che perquanto tecnico specializzato, quando “c'era ancora un'etica al mondo del lavoro” portava a casa massimo 1200 euro al mese, da centellinare, poi, iniziando a coprire i dazi per l'affitto, le spese et via dicendo... dura, quindi, concedersi delle libertà, eppure sempre a ridosso di un'energia operativa tutta consumata in dedica in quelle otto ore di base... mai spoglie d'ansie e responsabilità.

Eppure siamo ottimi e buoni grafici, di scuola salesiana – ci siamo formati a latere delle migliori Case Editrici Nazionali (esempio: Allemandi) e abbiamo sempre dato il massimo ottimizzando ogni fase di produzione. Siamo inoltre artisti o artigiani che preferiate volerci definire e abbiamo ereditato dai nonni e dai padri la vis creativa.

Potendo decidere, pur rimanendo coerentemente in quelle che sono le severe leggi di mercato: scegliamo per la soluzione migliore e più accettabile, dando il MASSIMO, ergo offrendo al Cliente sempre di più e potendo permettere a qualsiasi persona di portarsi a casa TANTE COSE potendo spendere il minimo necessario sostenibile per averle, perché ci sembra giusto. Il valore delle cose è dato dall'impegno ed è giusto corrispondere all'impegno di una persona, in denaro, NON UNA STAMPA – ma 25 – Non una cartolina a 10-15 euro perché autografata, ma 50 che, per 50 euro, rendono il “pacchetto” ad una proposta ricca e bene avviata... visto che sono almeno e ben 50 le occasioni per fare qualcosa di valore con tutte quelle “cose” – e 50 ne vogliamo dare. A sfavore della qualità? Non proprio, visto che ci interessa offrire reali SDA (Stampe Digitali Artistiche), che, sia al formato di una cartolina o di un A4 e probabilmente presto di un A3 (che abbiamo in casa e sono spettacolari come impatto visivo, come però già le A4) – sono tre modi di apprezzare le cose quando queste son fatte e progettate bene e poi messe a regime con le persone e le macchine giuste.

Che poi vogliate ravvisare la qualità dell'ingegno creativo del disegno, quella c'è e potete stare certi che Vi pagherà sempre con l'originalità del proprio segno.

Ci interessa rendere, come sempre, quindi, le cose: “POSSIBILI” e questo è un progetto che in termini di prodotti per IMAGO: renderà l'idea. Per quanto paia impossibile, là dove ogni spettanza al progetto ci guadagnerà seppure non molto – eppure qualcosa :)

OGGETTO: proposta di cultura aziendale sul territorio di Alto Valore artistico e creativo per: privati al desiderio di esprimersi nella loro prima esperienza come “Gallerista” (in loco o globe-trotter) ergo per Galleristi che al piacere di condividere questa “configurazione estetica” al suo profilo deontologico (qui in essere) volessero sperimentare anch'essi il valore aggiunto dell'opportunità (qui raccoglibile). Infine a chiunque volesse (a costo più che politico, pari praticamente a zero) munirsi della facoltà di poter accedere a 25 stupende stampe per “godere” la possibilità di realizzare 25 splendidi regali (supponiamo sufficienti per coprire almeno “un anno di attività di relazione” con chi già sapete apprezzerà tal gesto, in virtù di qualche altra vostra personalizzazione (confezione etcetera).

fine aggiornamento – segue articolo originale

Come diventare un “Piccolo Gallerista” senz'avere a portata di mano e di diritto dei prodotti di altissima qualità artistica e creativa?

A questa domanda (PS della Sicurezza: se non era la Vostra domanda, mi raccomando non continuate a leggere) – risponderemo con il nostro progetto del “pacchetto del Piccolo Gallerista” dove, in una sola soluzione (testata da tempo e quindi molto affidabile) verranno proposte una quantità di stampe “per cominciare” ad un prezzo al qual non si può proprio rinunciare (almeno: se gli obiettivi, in divenire, sono questi... diventare, ovvero, piccoli Galleristi).

In questo articolo vogliamo promuovere la creazione di un “pacchetto” di stampe digitali artistiche (ergo eseguite ad HOC per quanto concerne il profilo a stampa dei disegni vettoriali) su carte speciali, di ottima resa visiva – concernente 25 Stampe Digitali di qualità in formato A4 senza elementi al vivo e a colori, con retro timbrato e firmato dall'autore (quindi autografate). Il costo del pacchetto lo abbiamo fissato a 50 euro (senza sconto quantità: 50 stampe digitali, invece, a 100 euro con però, in aggiunta, un regalo d'Autore dai nostri preziosi archivi storici) – il pacchetto sarà, in tal caso, ritirabile da noi (anche con Vs. corriere senza costi aggiuntivi) oppure con spese di spedizione (circa 12 euro per “postaraccomandata1” ergo sicura) e ovviamente, là dove richiesto, con ritenuta di acconto stante alle modalità del Vostro ufficio aziendale. Diversamente con certificazione di vendita privata (una sorta di fattura non fiscale).

Perché noi (doveroso far la citazione): siamo umili ma onesti.

L'operazione che riteniamo essere molto vantaggiosa per la qualità che abbiamo ormai raggiunto nella tecnica del nostro Figurativo Ellittico (link da aggiornare al 2016 con le illustrazioni a pacchetto, attualmente ancora inserite nella rete in ordine sparso e in fase di attuazione, ndr) in concomitanza con i nostri “partner-press” e nell'arte della riproduzione dei disegni e delle illustrazioni, dovrebbe, – a nostro avviso – favorire la nascita di Galleristi privati ed in erba, realizzando la possibilità – per costoro – di accedere a del materiale di alta qualità ma anche in discreta tiratura, al punto da potersi esprimere con ingegno per far fruttare l'investimento.

L'offerta è ovviamente rivolta sia a privati (soprattutto bambini e bambine, con il seguito dei genitori che volessero sperimentare questo che non è un gioco ma un utile e corroborante, per lo spirito, esercizio didattico che, sostanzialmente – permette, in scala ridotta, di entrare nell'ottica dell'investimento e poterlo continuare: crescendo, da una parte – maturando competenze dall'altra e da... un'altra parte ancora (in teoria, le direzioni sono 4...) - iniziando una collezione individuale (a quel che si dice realmente un prezzo accessibile), per finire all'altro valore aggiunto finale che andrà a implementare la direzione ultima: quella del Valore atteso.

Il Valore atteso è dato dalla “cura“ e dedizione con la quale rivestite il Vostro processo di conoscenza delle cose, portando per loro rispetto e dando loro un valore che non si esprime, solo in meri termini monetari – ma al limite è suscettibile dal “decidere quali” (sono questi) in relazione alla qualità del prodotto che avete avuto cura di “collezionare”... non solo quindi stante al prodotto: ma al Vostro genere di Cura. Attenzione. Rifinitura... che gli avete dedicato/dedicati.

Per intenderci: il valore di una collezione di francobolli non ve lo ripagherà certo la Casa che li èdita e li colleziona per venderli (quando vorrete proporgli di riprendersi la collezione di un Vostro caro) ma se avrete competenza e intuito, in tali circostanze farete la proposta a qualcun che la... “rispetta“.

Poche parole e pochi concetti che raccolgono alcuni basilari termini sul valore della vita, la bellezza delle cose e quindi la qualità della vita stessa... tutte regole possibilmente da non dimenticare :)

Venticinque stampe digitali di qualità (Xerox certificata su carta BURGO speciale, a scelta fra patinata opaca e lucida tipo cartolina – entrambe di alta grammatura) Vi permetteranno di dare un costo a stampa di almeno 5-6 euro a copia (nel tal caso ne guadagnereste minimo 250 o 500) – quindi rimanendo nei parametri di base per avviare l'attività (stante alla Legge non scritta del 30% del valore di spesa, ove si specifica che ogni attività, per non andare in perdita, deve vendere ciò che compra, almeno a tre volte in più il costo di ciò che ha comprato).

A Voi, infatti, queste copie costeranno due euro soltanto.

Un prezzo che in rapporto alla qualità (non solo della stampa ma dell'ingegno di ciò che vedete sulla stampa realizzato ad arte) non si trova all'ingrosso se non nel calcolo di un parametro “molto, molto inversamente proporzionale”... a questo.

Ed infatti noi non siamo (né mai saremo) commercianti :)

Perché lo facciamo è abbastanza chiaro (primo: per conversare dando un senso e un valore a quella che è la nostra ricerca e il nostro lavoro artistico, sul qual non v'è proprio da vantarsi – eppure neanche da “ridurre” la sostanza, secondo per seguire quello che da sempre è stato il nostro profilo deontologico, da operai per 15 anni più due e poi da imprenditori: potere dare a tutti il massimo al minimo rendendo, così, accessibili e possibili anche cose che altrimenti subirebbero lo schema delle solite barriere di mercato... troppo elitarie e incomprensibili e sovente senza surrogato a sostenerle; volendo approfondire, potrete – più avanti, “realizzarVi” in tal senso e svelar ogni questione).

A 6 euro a copia, Voi rivenderete la stampa a 3 volte in più. Ammettendo che riusciate a trovare il coraggio di venderle a quel prezzo e non a 10 - 15 - 20 o 25, per via della qualità altissima della riproduzione dal momento in cui l'avrete sottomano (sul qual difetto non abbiamo dubbi, essendo grafici da più di 20 anni e avendo saputo seguire lo sviluppo a stampa in digitale dalla Prima versione della Indigo dimostrata a “Grafitalia” nei lontani anni '90 (dello scorso secolo) finanche poi avendo ogni anno (fino ad ora) ricevuto solo laudi e lodi :)

Una stampa di questo tipo – autografata dall'autore non vale meno di 30-40 euro presso una Galleria d'Arte Ufficiale (visto che le serigrafie, molto più costose e impegnative tecniche ad Arte di riproduzione d'Autore) non costano meno di 80 – e richiedono un esborso cadauna stampa non inferiore alle 30 euro (rispetto alle 2 che abbiamo deciso di chiederVi preparando questo progetto esecutivo ad Hoc).

IL PROGETTO è operativo da adesso – quindi, se volete accedere al Vostro KIT da Piccolo Gallerista appropriandovi di un “pacchetto” da 25 Stampe Digitali ad Arte (Xerox vs. carta 300 grammi patinata opaca o lucida effetto cartolina sul fronte, differenze: “la patinata opaca” è più classica ed elegante, ma piace di più agli intenditori e sul vettoriale rende di meno; la Cromolux effetto lucido spesso cartolina riflettente è molto indicato per la stampa vettoriale, piace di meno agli intenditori – che si pentono di doverlo dire – e piace di più realmente a tutti...) potete scrivere a mesinilio@alice.it e ricevere a bassa risoluzione i temi attualmente disponibili.

Rigorosamente in formato A4 (facilmente commercializzabile e allo stesso tempo fruibile) e rigorosamente in tiratura autografa con data, in 25 copiature identiche.

Con le Vostre 50 euro, paghiamo la stampa e la confezione (ed anche il viaggio per andare a prenderle, dato che la lavorazione professionale avviene presso un macchinario di stazza dalle 50 alle 80 mila euro circa e non lo teniamo in camera) – il resto lo faremo da noi. Quindi, ogni “pacchetto” dovrà essere saldato per essere messo in lavorazione, tramite postepay o bonifico bancario.

Dati che avrete solo al momento in cui, scelto un soggetto sarete intenzionati ad acquistarlo ovviamente.

Motivazioni

POTRANNO tutti i miei amici artisti e non (o nuovi così conosciuti), bambini, ragazzi, bambine, giovincioncelli e adulti tenere nel loro studiolo queste stampe e venderle (magari, volendo, personalizzandole arricchendole in confezione o altro), sicuramente – come vedremo e abbiam visto, a 10 euro cadauna: perché le valgono, ed essere così Piccoli Galleristi, oltre che per loro stessi, unendo così l'utile al dilettevole per ciò che concerne il “passaggio” nel loro luogo di lavoro. Io vendendovele mi faccio le matite e Voi rivendendoli Vi fate i pennelli e forse anche i colori :) Insomma: ci guadagnano tutti quanti. Oppure regalarle ad amici (o amiche) cari avendo all'arco di cupido ben 25 frecce.

CONCLUSIONI RIASSUNTIVE: potrete, quindi, acquistare il “pacchetto” per avere la possibilità di fare ben almeno 25 regali (d'Autore, alle persone che saprete che l'apprezzano) in prodotti ad esclusiva produzione dell'Autore (con, però, anche licenza di venderli, se non volete regalarli, al prezzo che volete, ergo nel “contest” del progetto del Piccolo Gallerista), dal momento che io solo ho le matrici per avviare il lavoro (stampare direttamente da file è la sola garanzia di nitidezza e lucidità ottenibile dal vantaggio di un lavoro vettoriale, già convertendolo su photoshop a 300 dpi viene peggio e si vede la differenza) – e il mio rapporto a stampa è ovviamente tributato a persona di fiducia, nonché tecnica pari alla mia, se non, nel suo campo, ovviamente la Stampa – superiore. Tutto di provenienza don boschiana, naturalmente.

La firma di ogni copia sarà seguita al “timbro storico dell'Immaginario Necessario”, con preziose investiture di invecchiamento d'epoca, a inchiostro tampone nero o rosso – e firmato in calce dal sottoscritto con la mia attuale firma per esteso (che comprende il cognome di mio padre e di mia madre, vedi il progetto, sostanzialmente per Scuole, Ospedali o Enti de la Fondazione Aurelia Disegni della Gioia). Seguirà la data in calce.

 

STORIA – Quando ho aperto la mia ditta, ero sotto l'influsso positivista della mia Musa Ispiratrice del Momento (la famosa M.I.M.). Né avrei potuto firmare l'avvio delle operazioni, fiscalmente parlando: il primo aprile del 2008. In Me tutto era così. Quando andavo dalla mia Musa pensavo a Lei – quando tornavo dalla mia Musa, pensavo a Lei. Quando ero a casa in solitudine, eppure molto creativa, creavo per Lei. Quando lavoravo, soffrivo, partivo per Torino e poi tornavo dal lavoro a mezzanotte, quasi ero in seno al mio sentimento operativo – darmi lena per quella fatica perché esisteva.

L'emozione generazionale del trovare una lettera dentro la buca delle lettere aveva ormai lasciato il posto al simbolo che compare sul cellulare (quando arriva un sms).

Ma... sarebbe sciocco chiamarlo “innamoramento”. Si tratta (e trattava), invece: di verità. Amor di Verità.

Finanche dovete sapere che i rapporti fra artisti e Muse Ispiratrici sono molto diversi (perché sono diversi gli artisti) e quindi, pure io sarò costretto a parlare per questo rapporto come se fosse diverso da quei di altri – parlando di Lei e per Lei, il mio rapporto era concentrato sul criterio del: “dargliela”... (uso questo termine per mettere nel sacco alcuni merli) – Strano no? Se foste “umani” capireste che ciò che dovevo darLe era la Verità. E non certo per le mie blatere, o per le mie ragioni... o convinzioni; ah, no! Giammai.

Ma per Lei.

Per quanto strano paia o pare, io quando disegno: disegno sempre Lei. “Lei” significa inserire in una persona, però – più persone, ergo più Muse che nel concerto della loro ispirazione, sono state, per l'Autore – simili. Simili dove? Nei valori, nel testo “estetico” dei valori e non in quello caratteriale o individuale, che non ne renderebbe nessuna uguale all'altra... se ci ragionate, la logica è perfetta perché “Lei” la troviamo in molti disegni simili ma differenti, uniti in un solo corpo spirituale: lo stile :)

Non dovrebbe risultare così strano... molti “artisti” identificano ciò che fànno in quel che amano di più, e perquanto si possano amare molte cose, quando si ama una Donna (o un Uomo) si dice (a volte) che...: “somiglia alla natura” o è bella o bello tanto quanto la natura; tant'è difficile spiegare a che “somiglia” quel che si prova o parlar di ciò che “è” (almeno a titolo soggettivo) senza, quantomeno, accedere a ciò che di più incredibile esiste sulla Terra (e appunto il cielo, i mari, i monti, l'erba, i fiori, gli alberi, la natura...)

Certo: la Musa ìspiratrice (Mì) a volte cambia (un, circa, diciamo, ogni dopo 4-5 – 7-8 anni). Ma questo perché Lei non esisterebbe “diversamente” da come è esistita, nella mia vita, ogni santo giorno – cioè LIBERA. E liberamente.

Sarebbe anche carino che questo concetto passasse e per tante altre ragioni (nevvero?) però, se avete rapporti con donne che non si rimettano, questi – al diritto di far sentire, sentirsi o essere libere... “queste”... (cioè “loro”) ... eh bhè. Che poi complichiate il rapporto con scelte condivise, bene: perché sapete che le scelte “in automatico” impongono una libertà (poiché scelgono – le scelte – per certe cose e non per altre) – non mi si parli mai però di libertà senza condivisione delle scelte.

Per non perderci sul discorso eviteremo di parlare del fatto che le “difficoltà” (se arrivano dalle scelte) sono la parte minore, della vita: perché la vita è LEI oppure LUI (e non le difficoltà che accorrono a partir da Lei o Lui). Ogni “scelta” comporta delle difficoltà sempre e in ogni caso (per via della stessa casualità della vita di relazione) ... anche una “macchina”, se lavora, avrà dei problemi: ma ciò che conta è che lavori, “” dove si trova nel concerto della scelta della produzione – quindi, per circostanza simile al paragone: che esistano, diamine, i problemi dal momento in cui Voi avete condiviso delle scelte con LEI. E siano quelli a farVi faticare e non altri...

Se poi non avete fatto scelte, i rapporti in genere o con le Muse Ispiratrici sono solo rapporti ieratici o senza la libertà condizionata dalle scelte, e... quindi: meglio così. La prima cosa che, comunque, rimarrà, quindi, in primo piano sarà un'attenzione particolare alla Libertà (Sua) poiché... non sapendo quale sia (non avendo fatto scelte) “la basta” (come si dice alla maniera) che “staghe bìn” (che stia e che stiate bene) e tutto procederà al senso o verso giusto e possibile.

Nel nostro caso espresso di Artista con Musa Ispiratrice, Ella non era sempre “Ella” ma sempre e solo “in parte”: Et pertanto, così la conoscevano: per essere “Ella” ma col filtro. A parte gli intimi. Il potere dell'artista è dare alla Donna ciò che Ella o Essa è: senza filtro (e senza essere suo intimo) – per un certo verso, quindi, gli artisti, vedono più similmente a come vedono, di solito, i bambini, rispetto agli adulti.

Sono sinceri. Molto :)

E in un certo qual senso: gli artisti sono diversi dagli adulti e un poco meno dai bambini.

Ma “chiusiamo” qui il discorso. Vi ho detto questo perché stiamo parlando di “Gallerie d'Arte” e di “Galleristi”, non propriamente meri ruoli padronali commercianti ma: “impegni, doveri e verità”.

Il mio compito primo era ed è sempre stato “dare” o “permettere” alle persone di qualsiasi status quo o condizione sociale: il meglio. Stante alle mie possibilità, ovviamente.

Per questo non ho mai usato la mia intelligenza o il mio talento (fortuito caso di BV, che non vuol dire “biglietto da visita“ ma Benedetta Vocazione)... sapete: su quella non possiamo niente. Arriva per caso e sol per volontà possiamo maturarla o peggiorarla. Dicevo non ho mai usato queste circostanze per fare “tabula rasa” fra me e gli altri ed anzi cercare di ipotecare certe virtù per una sorta di “ascesa al grande successo” (AGS), che è sempre – come certi video, ma sul versante dei rapporti umani con umanità: un fake.

Io volevo che la mia Musa Ispiratrice (quand'anche in situazioni “peggiorose” – termine ovviamente inventato adesso, e molto meno fortunato di “pataloso” – ergo: quand'anche guadagnasse pochi, ma veramente pochi euro all'ora) orbene: davanti la vetrina di una Galleria (c'era, nel Paese, infatti, qualcosa del genere) – potesse (che ne so) “vedere una cosa che le piaceva” potendosela comprare.

Educatamente si dice: potendosela permettere. Ma in un mondo di “doveri di carta” e basato sul potere di acquisto, si può dire proprio “comprare” così, come uno “schiaffo”.

Sapevo e conoscevo abbastanza bene il mondo dell'Arte e del Commercio là dove sappiamo che si acquistano magliettine stricce (cioè tutte stroppicciate) per un euro al kilo (e sono leggerissime, in un kilo ne vengono anche 50 o 100...) – per poi venderle a 100 euro l'una, allestendo una vetrinetta alla “provenzale” o “ai sapori s'Oriente” e per questo sentirsi in paradiso... ebbene: non era ciò che volevo fare io.

Per quanto però vorrei anche dirVi: non vendete, poi, quelle magliette a... un euro per 50 o 100 :)

Io ho sempre voluto dare e fare il meglio al costo più basso possibile: a patto che fosse, però. sempre “il meglio”.

E' un pensiero carino, che (almeno personalmente) mi fa sentire così :)

FINALMENTE un giorno POTEI LAVORARE IN TAL SENSO, perché aprii la mia ditta “Immaginario Necessario” e là dove investivo tutto il mio tempo, mi dedicai (anche) alle Litografie Digitali.

Ho già avuto modo di dire (in passato) perché chiamai la mia ditta Immaginario Necessario... circa le poche ore prima di darLe un nome, pensai a cosa (fino a quel momento) era stato importante per Me, ergo nella Mia Vita (la famosa MV). Avevo 42 anni quindi di momenti ne avevo già vissuti molti. Naturalmente: avevo già avuto anche abbastanza Muse Ispiratrici :)

Quindi capii (essendo single) che io ero vissuto sempre e solo per loro, e di fatto cos'erano state, per Me – tutte Queste Donne?

Immaginario.

Immaginario Necessario :) Perché non solo mi avevano insegnato ad esser prodigo creativamente parlando, (e io credo, stimolandomi a disegnare per loro, anche a “insegnarmi” a disegnare) ma grazie al disegno (e ad altri armenti) avevo fino a quei giorni potuto far felici molte persone, che non fossero soltanto Loro... – io stesso, ovviamente, gaudendo di qual tipo di felicità andavo seminando e raccogliendo. Disegnando per amore (ma attenti: non è mai stato innamoramento...).

Da sentirsi così, insomma :)

Che... non fosse mai innamoramento bisognerebbe poi chiederlo a loro se soltanto una volta mi avessero detto di “Sì” – comunque: l'importante è esistere e sapere perché esistiamo. E io sono sempre esistito perché ci sono donne che ho amato e da pensare e sulle quali potersi ispirare.

Ecco quindi perché l'“Immaginario è Necessario”. Perché di fatto (non avendole accanto) è come se le avessi immaginate, ma senza pensarle o immaginarle quando non c'erano, non avrei vissuto.

Ora, se vogliamo, il nome della ditta era anche una “disciplina” o filosofia di comportamento – perché sotto il profilo culturale e creativo, l'immaginario è davvero necessario per maturare poi una realtà ben diversa da come la conosciamo e l'abbiamo esplorata... questo capita ogni volta che mettiamo in pratica un progetto; mi sovviene, inoltre, il “tema” che da mesi sto cercando di trattare (senza link) del “Sesso al tempo di internet”. Chiunque di Voi avesse mai fatto della ricerca uno svago in tal senso (naturalmente: senza rapporti ma solo virtualmente per imago), saprebbe che... basta sfiorare con la mano la gamba di un'amica che accidentalmente Vi sta accanto mentre guidate l'auto per... far crollare in un microsecondo migliaia di iper mega absurde fantasie iconiche sul merito.

Soprattutto se la Vostra compagna di viaggio ha i pantaloncini corti.

Ed anche non intenzionalmente, eh? Basta mettere la quinta, che Vi obbliga a spingere la mano un po' più in là... se non guidate una Rolls Royce e siete un operaio, probabilmente (viste le dimensioni da citycar dell'auto) la toccate :)

Quindi – l'immaginario è necessario. Per vivere una realtà diversa ma poi non troppo. Solitamente, dovrei ammettere: migliore. Soprattuto se in questa realtà ci sono gli altri :) E una Lei o Lui a seconda di quei che sono i Vostri precetti d'amore.

(ma non è innamoramento).

CREDETE CHE SIA POSSIBILE OTTENERE UNA STAMPA tanto dignitosa, notevole e meritoria da poter avere un valore in termini di SWOT (o AP&S... per carità di Dio non provate a leggere o peggio ancora, ri-leggere sto articolo...) senza lasciare l'uomo che la crea e la persona che l'acquista al mesto sapore amaro in bocca di sentirsi avvilito e stanco? O deluso e offeso? Come ci capita quando al banco compriamo qualcosa che costa meno un 4 euro all'etto e quindi – per logica conseguenza non dobbiamo poi certo aspettarci che abbia gusto?

Ebbene. E' molto possibile.

Faccio questi incipit per mettere una bella differenza fra questa filosofia d'artista e quella dell'arte del commercio – che è tutta un'altra cosa e per la quale non avrei mai potuto decidere di varare il progetto che qui ivi Vi sto rappresentando: del PICCOLO GALLERISTA.

Pertanto siamo qui per dirVi che PICCOLI GALLERISTI si diventa, se con passione e determinazione, come abbiamo recentemente riparlato di alcune figure come quelle dei Critici d'Arte che non crescono, diciamo, sotto l'albero... (cfr. argomento de la “Sensibilità”).

La nostra PRIMA INTENZIONE è non escludere nessuno, ma veramente nessuno dalla possibilità di diventare un PICCOLO GALLERISTA. Sicuramente, sul merito – un buon 50 percento (almeno inizialmente, si spera poi che la percentuale si arricchisca) dipenderà da come LUI o LEI si adegueranno alla circostanza (sia con la Sensibilità del Critico d'Arte che con l'Arte del Commercio... ma anche con spirito di iniziativa e di inventiva; perché ogni cosa che fate – come sarà l'offerta che faccio io – deve avere un margine di copertura – anche solo per coprire le spese che servono per potere poi reinvestire su questo circolo vizioso che, facendo parte del tema dei soldi – ci “obbliga“ al guadagno). O facendo parte del tema della vita ci obbliga a vivere :) Eppure – in positivo – investendo più energie possibili su quel che sapete fare meglio :)

Io come Voi naturalmente.

Metà del valore sarà quindi dato da ciò che avete in mano a desiderate vendere: perché ne riconoscete il valore. L'altra metà sarà data da Voi stessi, come Vi presenterete per vendere quella tal cosa e come saprete arricchire, la qual cosa – da ulteriori “utili intuiti” che ne possano valorizzare i termini.

RITRATTO DEL PICCOLO GALLERISTA

Il Piccolo Gallerista crede nel suo prodotto (e non fra parentesi, nel VALORE del suo prodotto, almeno quanto l'artista crede nel valore di ciò che sta facendo) – il quale prodotto è solitamente sotteso al termine di “Opera d'arte”. Per capirci. In effetti, ogni cosa che porta a far nascere dal nulla un qualcosa che abbia una sua valenza estetica, ricorda il termine sotteso e senza troppe parabole possiamo considerarlo tale. L'arte è data sul merito delle caratteristiche dell'artigiano o l'artista che sovente (fondendo, per via della cultura e dell'esperienza, i due identificativi) portano a un valore “oggettivo” più o meno alto e, solitamente: configurato come “essere” la rappresentazione del “MEGLIO POSSIBILE” per ciò che è in quel determinato momento, il prodotto – tal quale avete per le mani: «è».

PROBLEMA DEL GALLERISTA: accedere al prodotto o alle “Opere d'Arte”. Solitamente, artisti-artigiani & produttori e “distributori o veicolatori dei prodotti in questione” non si incontrano. Questo è un problema generico (per questo nascono le Agenzie del Lavoro oppure le Agenzie Specializzate di settore...: dei vari modi che esistono per trovare un “illustratore“ o “una modella” ci sono le “Agenzie” per illustratori e per modelle, a esempio. Oppure, un lavoratore, talvolta – viene registrato presso un Centro del Lavoro e assegnato a un “tutor” che, via via che la sua vita lavorativa procede, finalizzerà le caratteristiche del lavoratore a quelle dell'Azienda favorendo così, in modo sempre più importante, l'offerta alla domanda e viceversa).

Trovare le Agenzie – NONèFACILE. Se poi riusciamo a saltare fra i vari tutorial e manuali (per quanto utilissimi come in genere lo sono le informazioni, più ne avete e meglio è) (così ricchi di intuiti soggettivi come tutti i miei articoli) – sarà bene valutare come sovente nascono gli incontri come gli amori: PER CASO :) Occasioni incluse.

Per poter far sì che tutto questo abbia un senso bisogna incontrarsi innanzitutto su una questione di massima: il PREZZO o il COSTO dell'operazione.

Per fare qualcosa bisogna che la “possibilità per farla” sia accessibile almeno quanto è il nostro desiderio di FARLA FARE. Un esempio è il mercato dell'auto e quello del mattone. Là dove c'è interesse a vendere, l'offerta si avvicina alla domanda – là dove c'è l'interesse a mantenere un valore solo a una certa fascia di persone, quel “valore” si allinea su un certo costo senza uscire fuori da quel (in gergo) “cartello”.

Il PICCOLO GALLERISTA dovrà quindi accedere a un tipo di offerta che gli permetta, con “amplio margine di movimento” di poter realizzare il suo sogno, ovvero “piazzare”, “collocare” e “vendere” le opere per il qual Valore ha determinato, in funzione del suo “accoramento” culturale ed emotivo, un “Tot.”. La vera Arte del Commercio è proprio data dall'individuo che, girando per il mondo (ergo anche girando per casa, se quello è il suo mondo...) – trova cose che possono avere un valore maggiore... se “date” alle persone che sappiamo: le desiderano.

Stiamo parlando comunque dell'acqua calda... e questa sequela (senza il genio e il rigore che ne fece la fortuna) pare una pessima parodia di “Forrest Grump” quindi concludiamo a breve.

LA STAMPA ARTISTICA versus il PRODOTTO di SCAMBIO con il Piccolo Gallerista

Arrivando finalmente al PRODOTTO – questo deve essere di alta fattura e come abbiamo detto: sapersi rappresentare come la migliore espressione di quella che è possibile ottenere da noi stessi, artigiani-artisti produttori, al nostro tempo presente. In tal caso si parlerà di Arte Contemporanea (ovvero, al significato che è afferente al nostro tempo presente).

Tornando all'esempio che abbiamo fatto di 50 magliette vendute a un euro al kilo (ove, in un kilo di magliette ce ne siano in tutto proprio 50): se chi vende 50 magliette a un euro non gli dà valore o gli dà un valore sul merito di ciò che per lui significa guadagnarci sopra un euro (ponendo che in Cina, con un euro si viva una settimana, a esempio) – starà a Voi, ovviamente – dare il valor che riteniate “gli” compete, a quella maglietta. Ve lo dico per esperienza anche (guarda il caso) sul valore del soggetto: la maglietta. Da buon artigiano io le ho “fatte” ergo create con un'altra artigiana che fu di competenza e sensibilità inimitabile. Il suo intuito e il mio ci permisero di creare le migliori T-shirt mai viste probabilmente in Italia, con fini ricami in “floccatura” e pregiati inserti illustrati (unitamente al miglior cotone americano e alla migliore vestibilità del taglio).

Eppure: il mio fine era renderle accessibili a tutti. Le vendevo a 18 euro (quando mi costavano più o meno la stessa cifra, dato che da non commerciante avevo calcolato solo i costi vivi di 12-13 euro – senza calcolare i viaggi e il tempo speso per farle e piazzarle).

Quando rimasi con il campionario, trovai per caso un imprenditore che le avrebbe comprate senza occhio ferire a 80 euro l'una. E difatti, chi si inventa “stilista” su internet, vende cose improponibili proprio a quella cifra (eppure senza la cura e la livrea del “filato” scelto dalla mia fu amica artigiana)... per non parlare poi della grafica spartana.

CONCLUDENDO – non dovete calcolare che avete pagato una stampa d'autore bellissima a due euro – ma dovete semplicemente renderVi conto che dal momento in cui la venderete a 6, non andrete in fallimento (perché la state vendendo al “giusto” cioè tre volte tanto – dal momento in cui la venderete a 3, ci guadagnerete già sopra un euro – e se Vi limiterete a venderla al doppio – avrete già guadagnato tanto per comprare un'altro KIT, mettendoVi da parte la stessa cifra per Voi stessi (quindi avrete guadagnato pure reinvestendo sul guadagno del “valore atteso”).

Il concetto però è dato dal fatto che: queste stampe d'Autore autografate, valgono molto più di due o tre euro, lo capirebbe chiunque. Eppure, se Voi voleste far parte della filiera di chi vuole che anche la sua amica che lavora come aiuto al banco del Bar possa permettersela (dal momento che “sotto questo cielo” fra tutti gli esseri umani che lavorano è fra quei che se la meritano di più) – partendo dalla cifra (ripeto: di partenza) di 10 euro, bhè... potremo dire “OK IL PREZZO è GIUSTO”! Perché 10 euro da una parte e altri 10 per una cornicetta da Brico in vernice formato A4, la ragazza o Vostra Musa Ispiratrice si è fatta una stampa d'autore a prezzo politico – e se le piace: può farcela, a queste condizioni, e volendo (come ho detto prima, essendo un prezzo, questo, di partenza) anche a un pochino di più.

E in tal senso, l'Avvio al Vostro “lavoro magari secondo” (quindi secondo lavoro come Piccolo Gallerista indipendente) comincia, e secondo le regole dei Giusti :)

te capì?

Starà poi al PICCOLO GALLERISTA decidere di affrescare il suo prodotto di un valore aggiunto come abbinarci una cartellina (vedendo come fare a farlo e calcolando il COSTO PER FARLO) aggiungendo del testo (magari preso anche a prestito dalle bibliche performance del suo Autore, a piacere ovviamente, internet è satura di tutto questo) e inserendo nel testo la “sua versione critica” che farà, sicuramente, la differenza e piacere al suo interlocutore. Per MOTIVARE A QUESTO PUNTO anche un costo maggiore, se unitamente alla mia firma ci fosse poi anche la sua e numerata in calce – e si facesse un timbro a pressione con la sua proto-azienda in fase di sperimentazione e quindi ancora senza ovviamente nessuna regolare partita iva (visto il volume amatoriale dell'impresa).

Più cose di valore – più valore atteso.

Insomma: non so Voi ma “...Io, speriamo che me la cavo” e per non metterla sul ridere – ci pare così di averVi potuto finalmente dare un esempio di ciò che avevamo inteso in questi anni stante al nostro passato. Come organizzarsi per fare qualcosa di valore che pure avendo un valore atteso maggiore Vi permetta però di farlo senza mangiarVi la camicia. E come un “volano” far partire, da una iniziativa al suo costo base minimo di partenza – una sorta di virtuoso accompagnamento per cui ogni altro interlocutore possa trovare uno spazio suo proprio a questo svolgimento che ci porterebbe qui ad aprire un altro discorso (no Per carità!) del... SOSTENIBILE :)

Ergo di ciò che è possibile e, per questo, Lui solo soltanto :)

Buon lavoro a tutti. (in copertina uno dei nostri lavori di Arte Grafica, preposti alla collezione di un “pacchetto del Piccolo Gallerista”, ancora in via di definizione – non realizzato partendo da zero ma come omaggio al pittore cinese Wang Neng Jun.

NOTE – come sopra riportato, per richieste potete scrivere a mesinilio@alice.it

La proposta è stata configurata su questo formato e queste tirature proprio per poter così ottenere un “pacchetto” facilmente gestibile che non richiederà nessuna “preparazione in fase di prestampa”, essendo un prospetto già sperimentato più volte – in un ordine di tempo di almeno una settimana senza costi aggiuntivi. Soprattutto per essere allineati con le nostre attuali possibilità di movimento mezzi. Altri formati (A3 o cartolina) richiederanno interventi ad HOC e preventivi a parte, indicizzati.

Buona collezione e buona attività galleristico-editoriale, a tutti :)

 

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