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Article de
Luca Mesini
del 30 juin 2017

Elogio a EQUILIBRIARTE e l'alta risoluzione vettoriale

Non si è mai vista una tale perfezione e io ci sono giunto solo oggi in ritardo perché avevo da tempo “snobbato” la possibilità di accedere alle Gallerie di equilibriarte... perché mi facevano venire la “labirintite” – ma andiamo con ordine e vediamo perché EQUILIBRIARTE può pertanto diventare anche un PORTALE DI MEMORIE utili agli Enti e le Scuole d'Arte... in termini di Alta Risoluzione disponibile soprattutto là dove il metodo eccelle nel processo grafico vettoriale.

Non dico giornalmente ma stiamo aggiornando la galleria: ultimo arrivato il ritratto di Tilda Swinton (qui nelle edizioni ingrandibili a dimensioni pazzesche: riempimento tinta piatta, pattern floreale bianco e nero, pattern floreale a colori).

Ci valse molti anni fa un riconoscimento su equilibriarte e quindi rimettiamo in rete una versione aggiornata e dedicata a “eq” de la nostra “Madonna metropolitana”, qui al link di accesso e dopo aver cliccato sulla lente di ingrandimento al centro, dopo poi aver cliccato sulla immagine che a quel punto ne consegue, dicendo alla finestra a tendina che si aprirà al tasto destro del mouse dando il comando “apri l'immagine in un'altra finestra”... qui nella versione da cui il mouse (trasformandosi in una piccola lente di ingrandimento) vi permetterà di ingrandire il tutto con un click a dimensioni stratosferiche.

Qua (basta fare click sulla lente di ingrandimento che compare nella grafica al centro dell'immagine, Lei ci pensa, ci pensa, ci pensa ed elabora, elabora, elabora – diamole tempo, l'immagine è enorme... arriverete a un'immagine, con la classica cornice bianca e in alto a destra la “x” per chiuderla. Stavolta senza la “lente di ingrandimento” della grafica al centro... ERGO se ci cliccherete sopra con il tasto destro del MOUSE e darete il comando a tendina “Apri l'immagine in un'altra finestra” otterrete questo link, che Vi ho appena qui fra virgolette collegato. Passandoci sopra, con il mouse, il Vostro cursore dovrebbe diventare una “lente di ingrandimento” e se farete click... vedrete il lavoro vettoriale grande come non l'avete mai visto :) Molto interessante da perlustrare per capire la natura del lavoro vettoriale.

Nel caso del soggetto in questione, ecco la versione senza fondo nero (lavoro questo in dedica alle delicate coreografie di coppia del Blance Neige di Angelin Preljocaj).

Un lavoro raster (per intenderci fotografico, da photoshop) sarebbe molto più pesante e meno godibile da perlustrare senonché, invece appunto... il lavoro vettoriale: praticamente nato e studiato proprio a computer – per il computer; ... rappresenta quel che un tempo era il “visore” per vedere ingrandite le Vostre diapositive: là essendo meccanico senza problemi di “memoria” a rendere lenta la perlustrazione, era la “storia” – qui – superata la soglia di “caricamento” dell'immagine, senza nessuna lentezza a perlustrarla avanti e indietro, sopra e sotto: è il tempo presente (che permette a tutti una sorta di dialogo a video come se aveste tutti un velocissimo disco allo stato solido SSD).

Notevole come possibilità di studio e indagine interattiva (là dove per interazione intendiamo possibilità per la mente).

Se siete autori o artisti vettoriali (punto, linea e curva e magari tinte piatte grafiche) basterà lavorare l'opera in formato 70x100, aprirla da photoshop (a 300 dpi) e ridurla (sul parametro in cm lato lungo) a 42 centimetri per poi salvarla per il web (al massimo della risoluzione per compressione universale .jpg).

E inserirla nella Galleria di Equilibriarte :)

Penultimo arrivato, qui nella preview della galleria originale.

Terzultimo arrivato (la quint'essenza del Figurativo Ellittico), qui nel preview in galleria su equilibriarte.

IVultimo arrivato, in due versioni, qui (da cui l'ingrandimento gigantesco qua) e qui (da cui l'ingrandimento gigantesco che Vi permetterà di vedere il disegno perlustrandolo a video scorrendolo in tutte le direzioni di... linea e riempimento).

Quint'ultimo arrivato (seguendo tutto il semplice iter ingrandibile qui a dimensione ultra). Qui con variazione grafica su fondino nero.

aggiornamento – La cosa curiosa (ma non troppo, anche se di preciso, una spiegazione non saprei darvela) è che tutto questo va a vantaggio del disegno vettoriale. Se cliccando qui dentro Voi accedete a un disegno, probabilmente il Vostro puntatore Vi permetterà di ingrandirlo, a una dimensione e a una risoluzione di immagine assolutamente perfetta e, potremo dire gigantesca. Pazzesca.

Seguendo le istruzioni, questa immagine arriva da qui – cioè da una galleria appena realizzata qui su equilibriarte inserendo file ad Alta Risoluzione (HD High Resolution).

Questi file ad alta risoluzione arrivano dalla conversione su photoshop di file .ai (nativi illustrator, ergo vettoriali, il software in licenza che usiamo per il nostro disegno vettoriale ergo il nostro figurativo ellittico).

Questi file in origine (aperti da photoshop) misurano 1 metro per 70 centimetri. Vengono aperti a 300 dpi (risoluzione ottimale raster su photoshop) e poi portati a misura formato A3 (lato lungo 42 cm). A quel punto, salvati in .jpg vengono inseriti nella galleria (di cui parliamo qua sotto).

Funziona per i disegni a mano libera? Quindi funzionerebbe per una fotografia? Da quanto abbiamo provato: no.

Un disegno eseguito su carta formato A3 ripreso a scanner pesa circa 50 megabyte – una volta salvato in .jpg circa dai 10 ai 16 megabyte (salvandolo in .jpg al massimo della risoluzione, ergo in un file 300 dpi lato lungo 42 cm).

Lo stesso file (come dimensione: 300 dpi e 42 cm lato lungo) se partendo come abbiamo visto da un disegno vettoriale 100 x 70 cm porta ad avere un file finale, in .jpg, di circa 1-2-3-5 mega al massimo.

I disegni vettoriali, come vedete, riusciamo ad inserirli, al massimo della risoluzione dando un grande vantaggio per chi vuole studiarli a dimensioni giganti per la perfezione della risoluzione a video – come se il disegno tecnico fosse stato fatto da ognuno di Voi davanti ai vostri occhi sul momento.

Ma non è così per un disegno fatto a matita.

Questo, anche se non possiamo spiegarlo, è a vantaggio sommato a tutti gli altri vantaggi che si porta dietro il disegno vettoriale: pesa poco. Crea un'area di calcolo “vettoriale” e non “raster” (come è la griglia di calcolo della risoluzione di photoshop) che comporta una velocità di indagine e di calcolo altissima (ovviamente, a seconda del tipo di disegno vettoriale – su quella che è la nostra tecnica semplificata, pochi punti e tinte piatte: direi “ottima”).

Non sarebbe così se noi facessimo disegni vettoriali pittorici e tridimensionali con molte sfumature realistiche.

Qualcuno potrebbe sempre avanzare l'ipotesi che aprendo un file vettoriale su photoshop – alla fine della fiera abbiamo comunque un file raster (ergo un .jpg a 300 dpi). Giusto: ma variano molto le informazioni che photoshop deve “trasdurre” per arrivare al risultato finale.

Pare proprio che trasdurre il principio di una fotografia (ergo foto scattata con machina digitale o foto o disegno ripreso a scanner) rispetto al principio di calcoli algebrici basati sui vettori, porti la complessità dell'area da stabilizzare da 10-20 a 1.

Un pochino per paragone alla velocità di una chiavetta USB-2 rispetto una chiavetta USB 3.0 o 3.1 ...

Per questa ragione, in questo momento, il sistema della gallerie di EQUILIBRIARTE è a vantaggio dell'Educazione e della Fruizione per l'Umanità soprattutto dei file Artistici di Natura Vettoriale :) Come si vede benissimo anche qua.

Per l'occasione abbiamo appena aperto una nuova galleria qui sul nostro profilo di equilibriarte.net – eccola. All'interno per adesso ci sono 4 immagini che Vi permettono di avere accesso a una risoluzione e a una visione di ingrandimento pari a questa immagine (se la ingredirete a sua volta con il puntatore del mouse o del touch-pad). Le altre tre immagini (non inserite sotto nell'articolo, dove, invece, troverete due versioni di una Huyndai RN30 prototipo stradale con le nostre solite licenze poetiche, sono: TOKYO FASHION STREET WEAR DANCE (il processo di ingrandimento iniziale può richiedere qualche secondo) – un figurativo ellittico femminile (CRISALIDE DI ELLISSI) e una fantasia con coppia di innamorati per figurativo ellittico su una interpretazione personale di una COBRA SHELBY SPIDER.

Molte persone che al tempo hanno aperto un loro sito su “equilibriarte” hanno potuto negli anni seguire e notare il cambiamento.

Da comunità aperta e indicizzata all'interscambio visivo e d'opinione fra Autori vari a “Magazine” sul web che cerca di raccogliere uno spazio visivo e informativo su quei che sono gli “eventi” del panorama artistico internazionale, per quanto possibile ovviamente confrontandosi con altre testate che “indicizzano” gli articoli piuttosto che le singole “opere” degli Autori che ancora ospitano.

Ergo ogni Autore su equilibriarte trova (anche se non interessato) un ritorno di immagine se “scrive” qualcosa piuttosto che pubblicando un lavoro.

In che senso? Se cercate a esempio “luca mesini” su google, troverete tutta la sfilza dei nostri articoli sui blog (ma neanche un disegno presente in queste nostre gallerie).

Tenete presente che altri portali generici, come “facebook” non indicizzano, invece, proprio nulla, e quindi, facendo lo stesso esempio, facendo una ricerca per immagini scrivendo “luca mesini” non si troverà niente di quanto luca ha pubblicato fin'oggi su facebook.

Ma è utile trovare luca mesini?

Credo che sia utile per un artista disegnatore far sì che le persone possano liberamente accedere a quello che disegna, come per un artista compositore accedere alla sua musica per ragioni puramente nobili: il disegno e la musica sono patrimonio dell'umanità. Paradossalmente, sempre facendo riferimento al mio caso personale, credo sia invece per me molto controproducente avere libero accesso alle mie parole :)

Tutto questo però è un atto conseguito alla politica editoriale del sito, una volta che interagiamo come persone consenzienti e responsabili, accettiamo tutte le conseguenze dei nostri atti e ci regoliamo di conseguenza per renderli più “utili” là dove sono meglio informatizzati (e quindi recepibili), almeno per evitare di far danno. Io, quindi, infatti, sovente cerco di scrivere articoli di approfondimento su argomenti sui quali sono informato (verificando e aggiornando le fonti pubbliche) – articoli che per natura di argomento ritengo di viva ispirazione e utile strumento per altri che potrebbero (per libera scelta) goderne l'intuito, soprattutto se “artisti” e quindi spontaneamente ricettivi e creativi.

Ritenendo controproducente, per me, scrivere... sono libero di non scrivere più nulla (e così mortificherei il mio bisogno creativo artistico che naturalmente porta ad esprimermi coi mezzi che ho più facilmente a disposizione) ergo cerco di scrivere meglio (o affrontando temi più semplici).

Perché sinceramente per l'uomo (e l'artista in particolare) non comunicare equivale ad avere la morte nel cuore.

L'uomo esiste seppure in minima parte lasciando o concretando un seppure appunto minimo fattore di input-output marcando il proprio territorio, usando ergo gli strumenti di accesso al suo tempo presente.

Solo la condivisione della scienza e delle arti aiuta il mondo ad evolversi e progredire.

Per altre persone ed altri contesti puramente commerciali (poniamo “mediaworld”) la visibilità è utile per “vendere” come in linea di massima questo vale per qualsiasi tipo di processo aziendale in essere.

Se volessimo accedere a interpretare Equilibriarte come una realtà aziendale (faremmo bene perché così credo che sia) tornerebbe logico condividere come Equilibriarte deve rendersi “visibile” per quei che sono i contenuti che ha deciso di mettere in primo piano e sui quali ha piacere essere identificato e riconosciuto.

In fondo è su questo che si basa il carattere e la personalità di una realtà aziendale: su quello che offre, offerta che pian piano crea il targhet di persone che sono interessate a certe cose “proprio per quella ragione”.

EBBENE un'ALTRA ragione che PONE EQUILIBRIARTE forse magari non tanto sul metro principale sul quale investe ma su ciò che per Essa investono al desiderio di realizzarsi gli altri (quindi gli AUTORI) è una non tanto quanto meno conosciuta caratteristica del suo format afferente alle gallerie in termini di RISOLUZIONE e qualità dell'IMMAGINE.

Veniamo al dunque: EQUILIBRIARTE permette di inserire le fotografie e le riprese all'interno della sue Gallerie autorali AD ALTA RISOLUZIONE almeno al pari della risoluzione con la quale l'AUTORE decide di veicolare la sua immagine per gli altri.

QUESTO ASPETTO TECNICO, riguarda EQUILIBRIARTE come portale – ma come “politica espressiva intenzionale” ogni Autore, ovviamente.

Sovente si parla e ci si preoccupa delle informazioni che noi mettiamo sulla rete (di fatto il tema è simile se non identico a ciò che abbiamo sempre detto agli altri quando non c'era internet: quante volte ci siamo preoccupati nelle nostre vicende di relazione, di aver detto o fatto qualcosa con il rimpianto di poi?).

E' pertanto una caratteristica umana.

Certo... dal momento in cui intenzionalmente si utilizza internet per comunicare, credo che lo si faccia consapevolmente almeno quanto si è responsabili e nelle Linee Guida (magari impercettibili o spontanee) delle nostre relazioni umane.

Un buon rapporto di relazione porta ad avere un buon rapporto con internet.

Sicuramente la possibilità di EQUILIBRIARTE di poter visionare questo (il link dovrebbe automaticamente visualizzare sul puntatore del mouse una lente di ingrandimento, oppure con il tasto destro, per farVi ingrandire l'immagine a dimensione reale, cioè formato UNI A3 potendo perlustrare le linee e gli algoritmi al massimo della resa possibile per l'occhio umano dal momento in cui si volesse interagire e capire meglio la strada di una linea rispetto ai suoi raccordi funzionali all'estetica dell'intero complesso figurativo ellittico) ci porta a crescere di interesse per questa facoltà che casualmente premia proprio il lavoro degli artisti vettoriali.

Sempre che questa sia l'intenzione degli Autori, come è nel nostro caso specifico :) Il tutto partendo dal primo LINK di accesso alle Gallerie di Equilibriarte (come chiunque può disporre). Cliccando al centro sulla lente di ingrandimento ufficiale di equilibri, ecco che si arriva al LINK come di cui sopra (a massima dimensione perlustrabile).

Questo apre molte possibilità ai desideri di un Autore in termini di comunicabilità, potendo permettere l'accesso al suo lavoro a chiunque (e quindi evitando di limitare la fascia di persone che potrebbero, invece, altrimenti, poter avere la resa di un suo disegno solo se comprando una stampa magari presso qualche galleria d'arte ad hoc) il che naturalmente non limitando il lavoro delle Gallerie d'Arte che solitamente, invece, lavorano su soggetti loro propri in dedica.

Sarebbe stupido e irresponsabile se un Autore (e disonesto se contrattualmente radazionato) mettesse a disposizione le sue matrici stampabili quando queste sono vendute a stampa da un canale dedicato.

Mentre a livello didattico e sul filo della deontologia autorale, invece così è possibile e sinceramente – se questo è nel desiderio di un Autore, fa bene al cuore :)

CONCLUSIONE

Nel quadro di un Autore che si esprime nella deontologia evolutiva del suo strumento di appartenenza “artistico” quale possiamo quindi definire il disegno vettoriale e un software di riferimento come “illustrator” (di cui l'Autore dispone in licenza potendo quindi liberamente procedere al suo lavoro anche in termini commerciali nel pieno diritto di farlo), Equilibriarte ci dà pertanto la possibilità di veicolare l'indirizzo delle nostre azioni alla perfetta resa che anche in termini educativi, il mezzo si propone al gesto, perché come abbiamo visto il risultato è veloce e pertinente.

Esistono portali dedicati che dànno stessa identica possibilità (come deviantart) ergo ognuno potrà scegliere dove e come utilizzare meglio il suo strumento sapendo che anche su Equilibriarte lo può fare.

Facciamo presente la cosa perché cercando di fare lo stesso nella nostra pagina pubblica di Facebook (questa) abbiamo invece ottenuto questo (cioè un risultato penoso, probabilmente dovuto al fatto che Facebook diminuisce in automatico la risoluzione di file a risoluzione troppo alta).

Da notare come l'ALTA RISOLUZIONE favorisca il lavoro vettoriale e il suo studio, piuttosto che il disegno a mano libera (esempio su deviantart ed esempio su facebook, esempio su Equilibriarte) perchè come abbiamo visto, la “pulizia” della linea vettore è essenziale per penetrare l'ottica del disegno là dove il principio artistico passa a quello grafico.

Potendo analizzare bene si possono capire molte cose :)

Sfrutteremo nuovamente questo reparto in dote, poiché ultimamente avevamo leggermente dismesso queste possibilità, soprattutto per via della nostra velocità a disegnare e del bisogno di avere velocemente una panoramica effettiva di tutta la coorte dei disegni (come sappiamo con EQUILIBRIARTE non più possibile in questi termini) ma nei termini che possiamo mettere in dedica a una non velocità e a una GIGANTESCA possibilità di fruire di un file nel micron millesimo della sua pulizia formale – bhè: in tal senso torna utile, soprattutto là nel caso sia nel nostro desiderio fare qualcosa di utile per gli altri – a livello di indagine e a livello di stampa per il singolo individuo che ha così la possibilità di avere o possedere il lavoro di un Autore anche se in termini canonici (tramite i canali di mercato) sarebbe tagliato fuori (come lo sono inoltre sempre stato io, ricordo caramente che le sole cose che potevo permettermi erano in fondo le “cartoline” quando ovviamente lavoravo arrivando pulito a fine mese saldando spese che in fondo... a parte la libertà di poter andare a lavorare, non mi stavano facendo costruire niente altro). Questo farei presente ai promotori del “reddito di cittadinanza” per garantire a parenti e amici non desiderosi di fare nessun lavoro, magari giusto pure una vita nobile e autosufficiente.

Chi ha lavorato sempre onestamente sa benissimo che non è proprio così per niente... internet e strumenti come Equilibriarte ci permettono di aprire a ventaglio le possibilità dinamiche degli uomini al diritto della Recepibilità delle “doti” che l'Arte si porta dentro e insegna.

Ciò produce solo persone migliori e individui al diritto di pensare... Ecco: ragioniamo quindi sulla validità degli strumenti che servono rispetto quelli che ingannano :)

commentaires

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Oddblip - 17/07/2017 - 08:03:22
Grazie Luca!

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