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Pubblicato da
Luca Mesini
il 09 agosto 2017

L'Arte ti Somiglia

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha realizzato una fresca, giovane, attuale campagna per promuovere quel “territorio” d'Arti di cui il nostro Paese è gaio, profondo, fortunato ed anche nobil paladino – la quale, come un giuoco, ci fa scoprire di per se stesse partendo dalle brevi clip: opere d'Arte mai viste, e non solo. Il moderno associo fra musica e opere, calibrato (alla maniera di Benetton) con visi eterogenei e complementari ai ritratti delle opere siffatte nella sequenza, ha anche un ottimo impianto cognitivo di carattere esistenziale e psicologico: perché ci rimette, senza distinzione di ceto o appartenenza, al diritto, che abbiamo, di tutto questo... il diritto che l'Artista (quando non depenna dando un valore in denaro al suo lavoro, il limite di farglielo perdere) rende, alla “fonte”, il lavor della sua speme – al diritto di continuare, io direi... a disegnarlo. Ma “lontaniamoci” da questi spettri di ragionamenti complessi,... e piuttosto godiamoci l'arcano :)

Metto questo argomento ne “le Arti” ma potrei metterlo anche in “Society” o in “la Donna”, là ove ho diviso i miei blog per settori di appartenenza: perché tutto ciò che riguarda la Donna fiorisce in bene, dentro l'uomo – e questa è un'iniziativa Sociale, potendo Lei per prima rimettere l'accento sul valore di questo Paese che là dove si concede, altrettanto vale.

Parliamo di questo. (in inglese) Or se Vi prendesse la briga (ol gioco a l'arme) di sentirVi attratti da qualche caratteristica figura: fermato il video, fotografate l'immagine, riquadratela da photoshop e fate una ricerca per immagini come quella che avevamo fatto al tempo noi ne “Il ritratto ritrovato”. Oggi a esempio basta aprire “Google” per farlo, là dove come si vede in alto a destra solitamente ha la spunta de “la ricerca per immagini” (carichi una immagine e lui cerca sul web dove si trova identica).

Così è a esempio che partendo dal video qui sopra linkato, abbiamo trovato il ritratto di copertina. Un lavoro di Élisabeth Vigée-Le Brun (così ecco pel prodigio di questa oculata campagna, molti di noi avranno scoperto un'altr'Artista rococo) nella fattispecie Portrait de Marguerite Porporati, 1792, Huile sur toile, 48;9 x 35,3 cm, Galleria Sabauda, Torino. Una delle più apprezzate ritrattiste del periodo, certo al concetto della bellezza muliebre nell'anima.

ECCEZIONALE è però sapere che senza darVi pena nel complicato ardimento di questi artifizi: Voi troverete tutte le immagini utilizzate qui ad alta risoluzione – se non è fatta e pensata bene questa Campagna non lo è nessuna.

Già perché senza scomodare la grande invenzione della RAI filodiffusione e in particolare l'elemento cardine del servizio cultura (cioè questo, RAI Radio Classica ove 24 ore su 24, don dovizia di fonti e informazioni dettagliate si trasmette il meglio della musica del 1958) – tutto ci appartiene, è educativo e ci fa crescere, in conpsaevolezza, sensibilità, umanità: se è informato.

(affondo criticamente costruttivo) Recentemente a esempio nei canali radio TV digitali è comparsa anche Radio Marconi (generoso omaggio al grande inventore) ma la musica classica che trasmettono lì (intervellata da inserti pubblicitari che alla filodiffusione della RAI non ci sono)... è priva di fonti, però ci tiene a pubblicizzare i suoi contenuti, ovviamente classici e profondi, pregni di una cultura che cade, però, sull'assenza di educazione (quindi informazione) e sulla presenza di pubblicità (che in contesti realmente artistici, nessun “mena il can per l'aia” a farci la “testa” per ricordarci che “esiste” e, meno male che esiste Lui o Lei... luogo comune questo sul quale sommariamente prevedono gli “artisti”, certo non quei dal quale ho appreso il mio background (per fortuna) – quali sarebbero quindi questi profondi apporti culturali? Questi? (parafrasando sull'educazione dal qual poi si prevegge ovviamente lo stile... question d'inventimenti) – Eppure il tempo per mettere nel palinsesto battute tipo (chi non ascolta la nostra musica non capisce un “corno”) lo trovano... No, perché non abbiamo bisogno della nuova sindaca di Torino (5 stelle) che verrà ricordata anche per aver finalmente permesso a Milano di volersi prendere senza riuscirci il Salone del Libro, poiché per fortuna la cultura... è un'altra cosa. Né riusciranno i modelli top-model a ricordarci il Caravaggio di certi dipinti “caravaggeschi” o pedante iper-realisti che manco andremo a commentare.

Eppure forse a Milano sono il top... mhà. Ma appunto. Tranquilli, è che bisogna essere critici, e i torinesi (come me) solitamente coi lombardi sempre ci riescono. Finché si può dissentire là dove non ci par garbato accettare senza reagire.

Tutti noi in fondo siamo liberi (e meno male) di ascoltare e muoverci là dove ci pare (nei limite delle possibilità meccaniche ed economiche per farlo).

Forse è questo uno dei valori aggiunti d'Europa. Basta poi che “al permettere di dire certe cose” non sparisca l'Europa... dire, è un conto – fare abbiamo visto come si fa in fretta, ridendo e scherzando, a mandare un Paese in default (fine della polemica passata poi per critica costruttiva).

La versione moderna dell'approccio alla cultura, così ce lo andiamo ad ascoltare :) SECONDA CLIP. Volendo rifarci sempre gli occhi: le 10 candidate a Capitale Italiana della Cultura.

 

APPROFONDIMENTO MUSICALE

Tempo fa abbiamo fatto una ricerca su come la funzionalità del “jingle” cioè del brano di sottofondo accresca fortemente il carattere e la pertinenza del messaggio iconografico. Come fu per questo canale tematico che prese a spunto per generare il FOCUS della Danza dalla A alla Z – e poi, a succedere, una ricerca proprio dedicata a queste clip.

Questo connubio fra musica e Arte, Arte Classica & Musica moderna è molto vivo in operazioni culturali come questa (Pina Wim Wenders) sui qual contributi valga la pena informarsi (e ispirarsi). Chiaro il concetto ;)

 

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