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Pubblicato da
Luca Mesini
il 06 febbraio 2018

Disegni sessuali, ma va là va là

Con questo documento non vogliamo certo svelare l'America. L'Arte è una forma di comunicazione che, se anche volessimo sottolineare come “straordinaria” dimenticheremo che straordinarie sono tutte le cose e le forme di comunicazione che usiamo per esprimerci. Come una persona, nelle sue relazioni con il prossimo, in quelle che per certi versi sono “abitudini” di comportamento ormai consolidate, rimesse in quello spazio di cose che noi deleghiamo all'imparare a bere un bicchiere d'acqua (ergo l'ABC delle cose stesse). Ma in profondità, noi esseri umani siamo una continua e inesauribile fonte di informazioni sessuali. Esse si determinano in ogni nostra manifesta espressione. Dovrei dire soprattutto in quella artistica e dato che la scoperta di questo preciso arcano, oggi, riguarda in prima persona “me”... debbo proprio parlarVene perché io non credevo fosse così determinante, la nostra espressione, in termini “sessuali”, anche sul disegno – e lo dico del tutto in maniera indipendente dalle solite, invece, manifeste espressioni “artistiche” di disegno erotico, quelle sì determinate e non “inconsapevoli”. Facili inoltre da riconoscere come tali. No, signori miei: quelle riguardano un preciso intento. Io, invece, mi sto riferendo a “quei non precisi intenti” che “eppure” irrorano e traslano dalle opere di un uomo finché quell'uomo è... nell'arme per poterLe esprimere. E se non Ve ne siete mai accorti oppure, non le avete mai viste: è ora di riscoprire tutta la straordinarietà che può esserci dietro anche a un “semplice bicchiere d'acqua”.

Potremo definire l'amore come “stare sempre insieme senza mai vedersi”? Un uomo, sta sempre insieme a qualcuno. E' forse la sua forza naturale, la priorità della sua genesi. Ha “dentro” questo intuito o concetto. E' sempre con qualcuno...

Per capire come si sente un uomo normalmente, recentemente ho fatto uso delle animazioni testuali di facebook. Se su facebook scrivete: amore, complimenti, baci... quelle parole sono “attive” e se cliccate fanno partire delle animazioni volatili, tipo fuochi d'artificio, con palloncini, linee ellittiche colorate, cuoricini... una scia che riempie lo schermo (come nell'immaginario passaggio delle fate nei film e nelle illustrazioni, poniamo Trilli in Peter Pan).

Così è la mente el cuore e l'alma di un uomo “normale” con tutti i suoi neuroni e cromosomi a posto. Leviamogli uno di questi “geni“ e le cose mutano, il “brillamento” naturale e spontaneo sparisce e qualcosa rimane “inattivo“.

Vi è da chiedersi: per quanto tempo si può rimanere “non attivi” là dove l'attività è la funzione primaria di ogni strumento, fosse pure di natura umana?

la zona attiva (colore) la zona morta (grigiore) – quante volte abbiamo usato queste allocuzioni in termini artistici?

Esiste un mondo sconosciuto: quello delle cose che non accadono. Lo scopri solo quando accadono.

Bisogna trovare la sessualità nella forza generativa della dinamica del gesto espresso, nel disegno, e non nelle intenzioni. L'erotismo o la sessualità espressa intenzionalmente, non è ciò che è in evidenza nelle cose che ho trovato perché le ho perse. Paradossalmente, infatti, l'erotismo e la sessualità in senso lato posso ritrovarle in qualsiasi momento.

Ma non posso ritrovare la sessualità nei miei disegni; quella che c'era prima.

 

Per farci un'idea, quantomeno non “fuorviante” del “disegno”, dovremo trovarci a dire, di fronte a un disegno: “C'è vita, c'è vita nell'universo”. E' una semplice e sola constatazione di vitalità. Nient'altro.

(consigliamo in linea di massima di andare a vedere i nostri disegni: qui ne abbiamo messi solo neanche 20, e non bastano. Tutti i nostri disegni realizzati prima del 03 ottobre 2017. Ne trovate molti qui nelle nostre gallerie (basta vedere la data e avrete conferme della nostra tesi), su facebook, su deviantart.

Non sarà “facile” (ma neanche così difficile...) entrare nella verità della questione che Vi espongo, perché trovare delle differenze fra tutto questo e quest'altro, non è facile. Un po' come cercare di vedere una figura tridimensionale (ricordate?) in quei pasticci di segni su quelle cartoline che sembravano solo pasticci e basta.

Ma quando la vedrete: tutto Vi sarà chiaro :)

 

inizio articolo come da origine – Tutte le persone che hanno fisicamente un mio disegno (e sono tante) hanno, da questo momento: una rarità.

Attualmente non sto disegnando perché devo “per forza” farlo, ma solo perché so farlo (nel modo che so farlo) e la cosa, è molto, molto diversa”. Cosa ci costringe per forza a fare una cosa: credo il bisogno associato al desiderio. Una sorta di naturale istinto di sopravvivenza che fino al 03 ottobre del 2017 mi ha fatto credere nell'espressione dei sentimenti tramite i segni.

Ci ho creduto in pratica per 51 anni (so vogliamo toglierne 4 in cui si crede non ci sia “ragione”) 47.

Cari Amici e care Amiche, non senza dolore son qui per dirVi con “mano” almeno tanto quanto sin'oggi ho comunicato con questa mano che: non sto più disegnando “à la stessa maniera” di sempre.

Alcuni di Voi avranno saputo (gli amici più stretti e intimi certamente), delle mie recenti vicissitudini.

Essendo un “artista” più di fatto che per “assunta patria nobiltà o interesse ad esserlo” per raggiungere, chissà mai forse quale obiettivo o traguardo personale, che invece non mi è mai interessato – ho ovviamente preso la cosa “dal punto di vista artistico”  – né avrei mai scritto l'articolo di cui sopra, più che altro, in verità, per lodare medici e dottori e team infermieristici e di reparto ai quali ho dedicato strafile di disegni: disegni che piacciono ma che oggi, con il senno di poi, mi sto rendendo conto che non sono più gli stessi.

Posso quindi io dire con certezza matematica che possono esserci delle correlazioni dal momento in cui priviamo un mammifero di sesso maschile della prostata al punto da coinvolgere anche il suo modus vivendi artistico?

Ebbene, dal momento in cui ovviamente la mia espressione artistica reale non è quella di una “pornostar” e renderei così ridicola e (mi si perdoni l'espressione se dico, anche, piuttosto sterile) tutta l'anamnesi che mi preparo ad asserire: orbene io penso che sia proprio così.

E per ragioni che perquanto io abbia ricercato in letteratura non sono attualmente confutate da nessun merito o certezza scientifica.

Ci si deve arrivare da soli, a capirlo... e chi meglio di un disegnatore può farlo se non disegnando? Capendolo da solo.

Fra Arte è Sessualità c'è sempre stato un collegamento, e non possiamo, da “inventori” che si basano sulle proprie eduzioni andare adesso a cercare tutti i dipinti, nella storia dell'arte, che “trasportano” questa coscienza, per un verso, e incoscienza per l'altro... nel quadro, nel dipinto e nel disegno.

Eppure c'è un “marcatore” esistenziale che trasmette “forza vitale ed energia sua propria” nei SEGNI, ergo in ogni lavoro, soprattutto là dove, nel mio caso personale, posso parlarvene in prima persona comprendendo sui miei gesti le ragioni che ho sempre perlustrato del perché: disegno.

Io disegno perché mi piacciono le ragazze. Non ho mai desiderato altro senonché “illustrare” la loro bellezza, da ogni angolatura, cercando sempre un connubio che potesse collegare (verso di loro) il mio amore fisico e spirituale, lasciando quindi che le invenzioni su questa mano potessero concedersi libere a innamorarsi, ergo descrivere ciò che amano, con sempre più dedicata e premurosa, innamorata, poetica attenzione.

Viva però di un desiderio – che magari prima poteva essere inconsapevole perché brado, selvaggio, logico, automatico, ovvio.

Metterò al fondo di questo articolo (in galleria) dei disegni realizzati prima che tutto ciò mi capitasse, per far capire a tutti quanti come questi disegni siano carichi di un'energia sessuale notevole – senza per questo dover essere a tutti i costi: erotici.

Perché la sessualità non si vede solo nell'erotismo, quello è già espressione diretta di un accesso ormai aperto all'uopo. A me interessa la sessualità che prende a modellarsi su schemi e dimensioni che non sono prettamente fisici (e relazionalmente parlando: fisici, pomiciosi, direttamente condivisi da entrambi dal momento in cui – alla variazione del battito cardiaco e della relazione del respiro al fiato, due persone cominciano a conoscersi stando intimamente insieme).

No.

Non è così.

Il desiderio c'è e sempre: bisogna saperlo vedere e scovare altrove :)

Quel che ho qui finito di dire è una supposizione: basata sulle mie valutazioni. Ha una forte valenza cognitiva: perché sono le sensazioni effettive dell'uomo che disegna, ergo insorte sulla propria pelle. Perché disegno da sempre, ho sempre avuto una musa ispiratrice di riferimento, mi sono sempre innamorato, ho sempre usato il disegno per dire quanto amavo le donne (quella donna), non avevo altro modo per farlo, insegnarlo, dimostrarlo.

Era educativo in tal senso il mio disegno: contro ogni forma di violenza, di incomprensione, di “sottovalutazione” del mondo al femminile.

Una sorta di corazza che ho erto per proteggerlo e parlarne bene.

Ma io oggi: devo obbligarmi ad amare, devo obbligarmi a disegnare, devo andare a cercare il desiderio (come se facessi i compiti oppure è l'ora del té o di andare in palestra...). Non avviene più in automatico.

Certamente, come anche in letteratura è dimostrato, io posso raggiungere il piacere sessuale come lo raggiungevo al tempo: ma devo mettermi nella condizione di andarlo a cercare, a desiderare, a ottenere... se non lo faccio: potrei anche rimanere forse un anno e più senza pensarci, senza arrivarci... è come se non ne avessi o sentissi più: “bisogno” (ma per me questo può voler dire che non ho più bisogno, almeno allo stesso modo, di disegnare nel modo in cui disegnavo prima) e soprattutto che forse non disegnerò mai più come prima... – non c'è l'ho come dote naturale pronta a distrarmi sempre dentro (anche se credo come molti: non percettibile a chiare lettere...).

Possibile che ci siano implicazioni oltre che meccaniche: spirituali? Che interagiscono sui fondamentali criteri dell'esistenza? Essere o non essere?

Prendiamo un esempio in natura: il Vulcano oppure un fiore o la barriera corallina. In quali circostanze: il vulcano non emette più lava? Il fiore non si sveglia la mattina e si ricovera su se stesso la sera? La barriera corallina non interagisce con la luce e le fasi del giorno e il traffico marino?

Quando non sono più: Vulcano, un Fiore, una Barriera Corallina oppure quando sono dei Vulcani diversi, dei Fiori diversi, delle Barriere Coralline Diverse... e io: disegnerò a ancora? O solo semplicemente in maniera diversa?

Perché non c'è amore.

Io ho sempre e solo disegnato per quello, perquanto il mio amore fosse solo e unicamente giustificato anche dal desiderio – quindi la questione è: che non c'è, desiderio. Adesso. E forse mai più.

 

ALGEBRA della questione, sui link c/o facebook

Possiamo vedere tutto questo partendo dai link (dei pupazzi che pubblichiamo qua sotto) presenti nel nostro diario su facebook.

1. Questa espressione di energia dinamica presenta al suo interno una coscienza di personificazione sessuale edotta proprio dal tipo di slancio eccezionale che la mano ha voluto vibrare sul foglio fermando l'attimo. In questo disegno ci sono tutte le passioni dell'autore per le Donne che ha amato, amore sul quale poi avviene l'inconsapevole “trasporto” artistico che permette ad ogni donna e ad ogni uomo, di “affiliarsi” al disegno per ragioni sue proprie, personali e soggettive... come è sempre nell'arte: «...che il disegnatore si limiti a disegnare e non a spiegare cosa ha disegnato e perché, poiché in quel caso potrebbe far venire a meno l'interesse di qualcuno per il disegno che... lo aveva interessato».

Non è una citazione: l'ho messo fra virgolette da sergente per evidenziarVi il concetto.

2. La purezza di questo viso, la dinamica strutturale delle labbra, i colori accesi e distrutti (sul foglio) semplicemente al desiderio di colorare di passione un sentimento senza parole: profondo e quasi drammatico, pur nello stilema di stile che possiamo voler trascendere al “fumetto” (e se non è figlio della letteratura a fumetti un uomo nato nel 1966 non lo è nessuno), esprime un vivace e prolisso sentimento sessuale di carattere innamoramentale: fermo e autentico nel suo deciso sentimento basato su intelligenza, curiosità e rispetto (che si educe sempre per le cose o le persone che si amano).

3. Sembrerà ridicolo ma da dove pensate che arrivi tutta questa gratuita e spontanea gioia? ...felicità, dinamicità, caratterizzazione viva, vivace, gioiosa? Se non dal desiderio insito nell'uomo per l'esistenza, in corpo e spirito, di una donna? ...per altri versi meno ermetici (o pallosi, come in fondo, animosamente prosaicamente vò scrivendo) guardate come di drizza eretto st'albero. Qualche psicologo potrebbe prenderlo per un simbolo fallico – non sarebbe fuori strada.

4. Questo eccezionale dinamismo e questa invenzione di movimento può arrivare solo da una determinata coscienza (o incoscienza) sessuale: non ci sono alternative nello giustificarla. Diversamente, sarebbe semplicemente diversa, senza questo impeto, senza certe invenzioni strutturali...

5. Questi sono gesti sessuali nella mia mente, non altro. Che poi prendano il verso di una generica gioia, possano accomodarsi nella forma di un qualcosa che tutto ricorda men che il sesso: son disegni sessuali, né avrebbero questa libertà di movimento, questa gaia follia d'esistere a se stessi.

intermezzo: ma che diavolo stai dicendo Mesini?

6. Come si possono disegnare queste labbra e saper dare solo con questo tutto il bisogno che c'è per descrivere un sentimento senza parole che investe la storia di una persona che si coltiva e anima dentro? Senza una “sana a inconsapevole libidine”?

Che sia un disegno allegro o triste: il marcatore c'è ed è evidente.

7. La sessualità di questo disegno è trabordante. Lo stesso insieme del desiderio nato a volerLa così creare, la postura, l'atteggiamento, la veste, ciò che si vede e quel che non si vede: è puro amore, amore che si veste di “adultità” (un amore intendo adulto, maturo) dal momento in cui declama per poesia il desiderio di una donna, quel corpo, quel cuore, quall'anima. Quella vicinanza, quel bisogno di Lei, ergo desiderio, passione, quella sorta di sentimento amoroso che possiamo trovare in “protection”.

8. Quanti infiniti schemi e riferimento in questa rotonda bellezza muliebre? Questo è sesso splendidamente disegnato, vero e sincero: niente di più errato che non vedere qui un intenso amore per le donne, niente di più errato. E sapendolo intendere (quindi desiderare) in termine(i) sessuale(i).

9. Non è forse l'idea, cioè un'idea che si costruisce attorno all'amore? Sinceramente, non so se è così per un artista, visto che artisti e uomini sono tutti uguali e altrettanto un bel po' diversi – ma nel mio caso, amicizia e amore non sono mai state due cose insieme senza lo stesso cuore

10. Questo personaggio, questo caschetto, quell'impercettibile macchiolina – le labbra – che da sole ci danno tutta l'anima della bellezza del viso e del corpo, coperto da 4 idee come se fossero un vestito – l'idea del cuore che “fa luce” dentro un lampione, questa è una persona che si è amata e soprattutto desiderata: diversamente non sarebbe (anche) in questo modo disegnata.

11. Le disegnamo come se colte all'improvvisa nel vivo paonazzo colorito fulgore della passione, in un microsolco di timidezza, sempre vivaci, fiere, fantasiose, capaci: determinate e libere. Non dovremo mai ridurre il nostro concetto di sessualità, in meri termini così francamente facili (altrove) e oggettivi, ebbene no. La sessualità è scritta là dove nel disegno l'amore è(spresso).

12. Il concetto che rende manifesto questo collegamento, fra disegno e sessualità espressa, si coglie anche nella dolcezza e l'intimità “trasversale” all'atto sessuale di per se stesso a monte di ogni segno immaginario... è la costruzione di un'idea, a monte del desiderio di una storia – la quale forse predestinata a prendere “ragione” coi segni, in quei segni dominano lo spirito alla passione e non l'effettiva reale vissuta pragmatica unione di coppia.

13. Le gambe, la donna in bilico, in punta di piedi. Abbiamo visto che non è solo nella GIOIA che la mano rende manifesta l'espressione, l'intenzione, ma anche nella virtù dei pensieri senza parole, come questi – i quali, in amore, sono gli sguardi associati ai gesti, le paure e le incomprensioni – il “gettarsi” in un baratro come finire al fondo di un burrone... per ritrovarsi poi vivi ancora: nelle interpretazioni sulle quali né i perché e nemanco le risposte chiariscono, in fondo, il desiderio. Che a volte (anzi oserei dire sempre), almeno leggendo la mia vita a ritroso o al contrario – non c'è. Se nonché nella parte di quella mano che lo disegna. Vivace, in una persona sola: che trova comunque sempre modo per esprimersi, lasciando libera (l'altra) persona :)

14. Ecco l'erotismo, lo vediamo nitido nella frangia e nel rossetto, posso anche riprenderlo sul banco da disegno, nella prospettiva che demanda l'obiettivo ai punti di fuga che lo mettono quasi sullo stesso piano... è bello e manifesta la sua sensualità, in una gioia concreta: sessualità.

Un passo avanti, uno indietro...

15. La vivacità e la determinazione – che possiamo descrivere anche mettendo nero su bianco “momenti semplici”, raccolgono in se stessi la sicurezza a la decisione di una bellezza che è ... semplificazione. Semplicità. Gesti che incontriamo in ogni situazione descritta: la sessualità è nella definizione della passione, se al colore, al segno, al disegno, alla decisione del bisogno la vis creativa di una mano si ritorce sempre su ciò... che desideriamo.

16. Ho scritto tutto in tal senso. Ho appena preso qui sopra a caso 16-20 disegni di un diario del 2016 (circa febbraio: lo stesso mese di oggi) con la sola differenza che questi disegni non li continuiamo, oggi adesso, siamo ormai (dal 03 ottobre 2017) non direi in ritardo, ma senza più l'immaginario necessario... fisico e necessario (pare stante a questa tesi, almeno per ora e adesso).

Disegni come questi li trovate nella rete, nei miei siti, a partire dal 2008 ... i “dieci fatidici anni di creatività” in questo caso pre-anticipati da altri 20 di creatività, (tradizionale), dal 2008 però nell'era della comunicazione digitale, quella in cui è il recente passato di questo artista (dicono giovane: 52 anni compiuti qualche giorno fa) quella che mi ha permesso di dare a più gente ancora disegni che in questo modo Vi posso regalare...

Temo che i prossimi non saranno altri: ma più che altro, diversi.

 

Non ho mai disegnato per “non amore”: è quasi impossibile non accorgersene.

Possibile quindi che basti una ghiandola in meno per non trovare più, a monte del proprio spirito risorgimentale umano, la “passione” dell'Amore con la A maiuscola? Se quella A sta per desiderio, forse sì... se tutto è basato sul desiderio (come io credo)... sì.

... è possibile. Prima chiunque avrebbe pensato fosse impossibile. Prima :)

Perquanto possibile: ecco un altro link aggiornato poco fa su una sequela a scelta di disegni “che emanano una forte presenza vitale di energia sessuale”.

Ultimo aggiornamento 11-02-2018: link di disegni san valentineschi.

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