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Pamela Amighini

Artista - iscritto il 2 mag 2011

Luogo: Cremona - IT

Email - pamelaamighini@yahoo.it

Sito web - http://www.wix.com/pamelaamighini/iconicaarte

Bio

Critica per Pamela Amighini

L’artista cremonese Pamela Amighini, sviluppa la sua passione per le arti in maniera totale, abbracciando ecletticamente ogni genere; ma sicuramente ha trovato completezza e magnificenza nella fotografia, dove ha messo a nudo la sua esplosiva creatività.
Definirei la fotografia dell’artista: “vaneggiante”; le scene bloccate da uno scatto, si presentano emotivamente sragionate , ma nonostante tutto, sempre ben costruite e razionalmente ben disegnate all’interno dell’obiettivo; straripante invece appare la composizione, sempre piena di dettagli e mai spoglia.
Nei suoi scatti, il bianco/nero, il seppiato e i colori caldi, rendono l’atmosfera sempre intima e accogliente; l’artista con i suoi colori, invita lo spettatore al banchetto della perdizione e dell’eleganza sporca di peccato, rendendolo prigioniero di un vizio a cui non può partecipare.
I soggetti fotografati sono svariati, proprio perché Pamela si ama circondare di tutta la fastosità del mondo circostante, da soggetti teatrali e performativi, a paesaggi con riprese quasi Ghirriane, dove l’obiettivo viene posizionato, di fronte numerose sovrapposizioni, date da elementi discostanti tra di loro. Viaggia oltre l’inquadratura usuale, deformandola e modellandola attraverso i propri occhi.
In “Face of spring”, l’artista, fa danzare sul prato una figura femminile dalle forme ingenue, un corpo solitario fa compagnia ad una natura priva di pura vita, alberi e fiori, accolgono le mani dell’esperienza, dai tratti dolorosi.
I colori della primavera sono ancora fiochi, ancor di più se alcuni scatti sono tramutati in bianco e nero; ma nel colore del rosso fiore che contrasta la veste bianca, si sente udire l’urlo di chi cerca la sua libertà, disordinata e pacata, in una stagione dal personale candore.
Ed una canzone viene in mente quando si assapora la primavera vista dall’artista, Via del campo di De Andrè:
“Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior”

La purezza e la dolcezza di una donna, si accostano ad un mondo “diamante”, vuoto e insensato, ipocrita e freddo.
Sollevati da terra come fantasmi, i soggetti viaggiano attraverso epoche e tempi passati, speranzosi e liberi da una frustrazione incondizionata; ritornano ad amare il proprio corpo, grazie alla bellezza che l’artista dona ad essi, con forme e atmosfere incendiate di sensibilità.

Critica a cura di Benedetta Spagnuolo ©
13 aprile 2011


commenti

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Pamela Amighini - 08/05/2011 - 19:05:29
grazie felice di avervi qui!!
Utente disattivato - 08/05/2011 - 19:04:41
ciao benvenuta :)
Antonio Summaria - 06/05/2011 - 11:57:48
Benvenuta!!!
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