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La prova del'umanita di Dio o della divinita dell'uomo ?
Wednesday September 26, 2012
Della capella Sistina, l’imagina la piu conosciuta e quella della creazione di Adamo che riceve vita dal dito di Dio. Questa imagina finirebbe quasi per far dimenticare lo spettacolare trittico della creazione del mondo nel quale si nasconde un particolare alquanto strano e divertente nelle serieta che regge tutta l’opera. Nel pannello centrale infatti si puo vedere Iddio il creatore visto da dietro, un modo abbastanza raro di rappresentare Dio, soppratutto sottolineandoli le chiappe.
Domanda : se Dio a creato l’uomo dalla sua imagine, le chiappe sarebbero parte della nostra divinita oppure sono le chiappe di Dio a rappresentare la sua umanita ?
category: Arte - September 26, 2012 06:24 PM
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Il potere del colore
Monday September 10, 2012
"Il colore è per eccellenza la parte dell'arte che contiene il dono magico. Mentre il soggetto, la forma, la linea si indirizzano per primo al pensiero, il colore non ha alcun senso per l'intelligenza ma ogni potere sulla sensibilita" Eugène Delacroix
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category: Arte - September 10, 2012 08:26 PM
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Formica, farfalla, grillo o pesce ? Tipologia dei visitatori di mostre e musei
Monday September 10, 2012
Sabato mio figlio
mi ha spiegato cose interessante è divertente relative ai visitatori di mostre
o musei.
E ovvio che la visita
di una mostra implica un movimento. I visitatori si muovono in uno spazio
preciso ma che non conoscono sempre. Lo spazio presentato al pubblico non deve
ne annoiarli ne scoraggiarli. Dei percorsi obbligatori possono essere favoriti
ma allora in modo discreto.
Per altro, certi
lavori negli anni 20 e 30 dimostrano che i visitatori hanno tendenza entrando
in una mostra a andare spontaneamente a destra se non c’è niente per attirarlo
in un lato particolare ; sono attirati dal fondo della sala se arrivano di
fronte, sono attirati a destra se l’ingresso è a sinistra, non arrivano a
decidersi in fretta se l’ingresso offre una scelta.
Interessante il
bestiario dei visitatori delle mostre :
Il visitatore « formica »
(visita di prossimità) è motivato. Ha un rapporto quasi scolastico con quello
che lo circonda, sa aspettare, il suo
tempo di visita è lunghissimo, con molte fermate davanti alle opere, ha
tendenza a camminare lungo il muro ed a evitare i spazi vuoti
Il visitatore “farfalla”(visita
pendolare) a un legame molto forte con gli oggetti culturali: sa cosa è venuto
cercare. Il suo percorso è lungo con fermate numerose, faccendo zig zag da una
parete al’altra.
Il visitatore “grillo”
(visita puntuale), è poco motivato, le sue visite sono corte e fa poche fermate
durante il suo percorso
Il visitatore “pesce”,
(visita scivolando da un opera all’altra), è poco motivato, rimane indietro,
passa, traversa la mostra, il suo tempo di visita è molto corto, guarda gli
oggetti da lontano e non si ferma quasi mai.
Per quelli che
capiscono il francese, ecco la fonte di queste osservazioni : http://www.siclone.org/articles/espace-public.pdf
category: Arte - September 10, 2012 11:52 AM [edited: September 10, 2012 08:22 PM]
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Oggi mi mangio un Van Gogh
Friday August 31, 2012
Su questo sito fotografia di torte decorate ispirandosi da pitture di Van Gogh. Forse non rendono veramente onore al pittore ma parte forse da quel intenzione
http://whatthecool.com/post/3485350820/van-gogh-inspired-cakes/
E il compleanno di mio marito oggi, forse le preparo un Van Gogh ?
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category: Arte - August 31, 2012 09:51 AM
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Magritte, dovevi colorarli di piu...
Saturday May 26, 2012
Nel museo Magritte a Bruxelles, hanno istallato una segnalazione per non urtare il pudore dei spettatori... certi disegni erotici hanno suscitato l'ira di un professore di elementare andato a visitare il museo con i suoi allievi. Pero, mi piace la risposta di una bambina di ad un giornalista che le chiedeva cosa aveva pensato di fronte a quei disegni : "Sono divertenti, pero mancano di colori ..."
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category: Arte - May 26, 2012 09:19 PM
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I nudi di Degas
Friday April 20, 2012
Traduzione di un articolo di Eric Bietry Rivierre nel giornale Le figaro sulla mostra di Degas al musee d'Orsay a Parigi http://www.lefigaro.fr/culture/2012/03/04/03004-20120304ARTFIG00155--orsay-degas-avoue-ses-secrets.phpLa mostre del Musée d’Orsay dal 13 marzo al 1° luglio 2012 riscopre le donne di Degas.
Dimenticate
le ballerine. Sotto i tutu, c’erano dei corpi, dietro i salotti mondani dei
casini, dietro i negozi delle modiste e delle bianchine, povere stanze da bagno.
Le donne che Degas rappresenta, spogliate piu che nude, hanno purtroppo posato
nel suo atelier. E li che stava il tub, quella bacinella piatta dove facevano
finta di rinfrescarsi. Degas cercava quel naturale li. Questo si scopri soltanto dopo la sua
morte. Fin li, i spettatori avevono soltanto sotto gli
occhi la formidabile seria presentata nell’ultima mostra impressionnista del
1886. Quando fu fatto l’inventorio del’atelier, si scopri, quelle audaciose
composizioni. Proliferavano. Qualchi dipinti ma soprattutto disegni, stampe dai
neri raffinati e quei famosi e ammirabile pastelli, insuperabili, salve forse
da Redon. Orsay mostra quel corpus. Testimonianza di un ossessione nascosta in
quel celibe duro ed avaro di confidenze amorose che fu Degas. “Non e capace di
amare una donna, ne meno di dirglielo ne di far niente” diceva Berthe Morisot.
Ma si sbagliava.
Degas, impaurito dalla sifillide che rovina la
gente attorno a lui (a Parigi ne soffriva una persona su 7 e molto di piu nel
milieu degli artisti, delle grisette e delle ballerine), è affascinato dal’intimita
che le permette il suo mestiere. Combatte il nudo academico, le sue chiappe e le sue tette non sono
quelle delle Venere mitologiche o delle Suzanne bibliche. Lui le vuole
contemporanee. Quella verita nuda e cruda tuttavia non è mai oscena ne
degradante. I suoi schizzi di casini non giudicano. Si sente la routine, il
quotidiano, qualche volta si diverte. E le sue siluette non si misurano. Piu
che Monet o Renoir, Degas a studiato i canoni della bellezza neogreca e fa
prova di molto maestria, ma per meglio dimenticarla. E cosi, rende l’animalita
degli esseri umani. Qualche volta in modo molto espressionista. Ma non fa parte
questa della realta ? “Ho forse troppo considerato la donna come un animale,
rimpiange diventato vecchio
Non si sapra mai
chi erano quei modelli. I loro visi sono sempre lasciati imprecisi o nascosti dietro
le splendide chiome di capelli che cadono durante la pettinatura. L’ambiente e
ambiguo, fra prostituzione e borghesie. Rimangono le loro curve eccessive, la
loro solitudine sotto angoli di vista strani, sorprese quasi per caso per dare
l’impressione dell’istante.
Ed anche i fondi
scuri di monotipi, sofisticati come poesie di Mallarme. Ed infine le polvere
meravigliosamente agglomerate di pastelli tutti dorati. Annunciano fuochi d’artifici
gialli, viola, rosa di Bonnard. Con il
tempo, Degas esita sempre meno : eccolo con in mano un verde mela, un rosa fluorescente,
un giallo canarino. (…) Una realta
cristallisata nel’arte aldilà del bene o del male. “E nel’ordinario che sta la
grazia” diceva Degas. L’ha dimostrato con forza in quei nudi.
Au Musée d'Orsay, Paris VIIe,du 13 mars au 1er juillet. Catalogue Hazan, 352 p., 40 €. Tél.: 01.40.49.48.14. www.musee-orsay.fr
"E la bestia humana che si occupa di se stessa. Finora i nudi erano sempre stati rappresentati in pose che supponevano un pubblico. Ma le mie donne sono semplice, oneste che si non si preoccupano di nient'altro che di prendersi cura della loro condizione fisica. E come se fossero guardate dal bucco della serratura " Degas citato da Georges Moore in Memories of Degas.
Chi ha detto che Degas provava soltanto disprezzo per le donne ? Io dentro il suo sguardo ci vedo molto tenerezza ...
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category: Arte - April 20, 2012 10:30 PM [edited: April 20, 2012 10:45 PM]
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Dopo la deliberazione ... bociata per via delle dimensioni delle tele !
Saturday March 31, 2012
Ecco, per me il concorso è finito, la giuria non ha selezionato nessuno delle tre opere esposte.
Non perche non ho saputo presentarle, son riuscita a dire quello che volevo dire..
Non perche le mie opere facevano schifo : anzi sono stata abbastanza sorpresa dai loro commenti molto positivi ed elogiosi sul lavoro eseguito, la composizione (anche se mi hanno detto sentirsi un po a disagio perche due delle opere erano a mezza strada fra l'astratto ed il figurativo (effetto voluto poiche il soggetto era il delirio di schizofrenici che sono fra reale e allucinazioni), la gestuale, i colori ecc...
Le mie opere sono state giudicate particolarmente interessante, ma... le dimensioni delle mie opere sono a loro parere troppo piccole. "Le sue idee meritano dimensioni piu grande, deve lavorare su tele piu grande, cosi non va, non possiamo prenderle"
A dire il vero, non mi aspettavo di avere un opera selezionata ... ma il motivo mi lascia un po di stucco : le mie opere sono interessante ma troppo piccole (eppure 70*35 son già dimensione corrette). Non sono riuscita a farle capire che quelle dimensione per me mi bastavano per esprimere quello che volevo dire ... e non hanno tenuto conto del fatto che forse le avrebbero guardate altrimenti se invece di farcele mettere a terre contro un muro fosse stato possibile di sospenderle sur una parete. Non era previsto un sistema per sospenderle ne metterle in evidenzia. Ho visto quando sono uscita che le tele selezionate erano tutte di grande dimensione... Pero non è che il regolamento prevedesse dimensione minime per le opere...
Peccato anche che quella giuria di tre persone non si siano presentate : non so ne il nome ne chi era il critico, chi era il professore d'arte e chi era gallerista o curatore d'arte... Particolare divertente, durante la discussione, una delle signore presente mangiava una banana (era l'ora di merenda)
La tela che le piaceva di piu e che forse avrebbero scelto se fosse stata piu grande è quella qui accanto.
Confesso che son un po dellusa ma che ho l'impressione di aver partecipato ad una fregatura...
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category: Arte - March 31, 2012 07:19 PM [edited: March 31, 2012 07:21 PM]
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Street art in Bruxelles
Friday March 9, 2012
Bruxelles ha per ambizione di essere la capitale della BD (fumetti). Sui muri della capitale belga si possono vedere tantissimi affreschi degli eroi di fumetti disegnati da autori che sono nati o passati o hanno vissuto in Belgio. Ecco un dossier con le foto di quei affreschi fra i quali hanno anche messo i graffiti di tutti quelli che vogliono lasciare il loro marchio sulle mura della citta.
http://portfolio.lesoir.be/v/regions/20120302-gps/20120302-fresques/
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category: Arte - March 9, 2012 02:11 PM
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Un bacio, ancora un bacio
Wednesday January 4, 2012
Besa me, besa me mucho
Un bacio, ancora un bacio,
Cosa sarebbe l'amore senza i baci ? Il bacio ha ispirato tantissimi artisti : da quello rubato di Fragonard, al celebre bacio di Klimt, senza dimenticare il bacio degli amanti velati di Magritte, il bacio di Rodin, quello di Francisco Hayez, il compleanno di Chagall, ... eccovi il link di una galleria di baci nell'arte per tutti i gusti : pittura, scultura, fotografia, classico, moderno ... Il punto commune : l'amore e la tenerezza.
http://jpdubs.hautetfort.com/archive/2009/07/06/le-baiser-dans-l-art.html
(ps : guardate che in francese, baiser significa fare all'amore, e "se faire baiser" significa farsi portare in giro )
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category: Arte - January 4, 2012 05:46 PM
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Il tuffo
Friday December 9, 2011
Non so se è una buona idea, communque mi sono iscritta alla selezione di artisti organisata dalla rete belga di televisione, la RTBF per creare una collezione di opere contemporanee eseguite da artisti belghi sia professionisti che dilettanti. Ogni artista sceglie nella lista proposta dagli organizzatori un museo di arte moderna dove andra a presentare e diffendere davanti ad una giuria tre opere sue fra cui una sara forse selezionata. A dire il vero, è stato mio figlio che mi ha iscritto quando mi ha sentito dire che ero interessata. E le opere le ha scelte lui fra le mie ultime :
Mi impressiona un po ma non ho niente da perdere ed anche se non sono selezionata per far parte della Collezione della RTBF, avro avuto il piacere di farmi conoscere.
category: Arte - December 9, 2011 09:36 AM
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Questa non è una bacinella
Saturday November 5, 2011
In un museo di Dortmund, una donna che faceva le pulizie ha "rovinato" un elemento di una scultura (o istallazione ?) di Martin Kippenberger. Si e impegnata infatti a pulire accurattamente il catino posato ai piedi della struttura di legno e dipinto in modo di raffigurare gocce di "pioggia secca". Pare che quell'impiegata abbia tanto bene lavorato che sia impossibile (?) restituire l'aspetto iniziale del catino. Quell'opera di Kippenberger era un prestito fatto da un privato ed era assicurata per la ciffra di 800 000 euros. (Non sapevo che il legno di recupero e le bacinelle in zinco fossero a tal prezzo :-) Ma dico, siccome ormai queste storie succedono spesso (penso agli imbianchini che hanno dato una pennellata di bianco alle porte di Duchamp, o a quella che aveva buttato nelle immondizie l'opera di non so piu qual e artista) non sarebbe bene se ci fossero delle lezioni per gli addetti alle pulizie nei musei contemporanei per impararli a riconoscere un opera contemporanea ?
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category: Arte - November 5, 2011 11:46 AM [edited: November 5, 2011 12:06 PM]
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Opera finita ? ma quando ?
Tuesday October 4, 2011
Mi chiedo come gli artisti fanno a decidere che un opera sia finita o ancora da finire ?
Quali sono i criteri di ognuno di voi per dire : questa e l'ultimo colpo di penello ? Vi succede di lasciare dormire un opera che sembra finita e di decidere lasciando passare tempo che necessita ancora di essere lavorata ? Se qualcuno vi dice : non toccarla piu, va bene cosi, lo ascoltate oppure continuate ?
Ho sempre trovato questo dibattito interessante.
category: Arte - October 4, 2011 05:33 PM [edited: October 4, 2011 05:35 PM]
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Calcio ed arte contemporanea
Tuesday August 30, 2011
http://arts.fluctuat.net/diaporamas/plein-cadre-le-foot-dans-l-art-contemporain/
Su questo link un diaporama presenta opere d'arte contemporanea sul tema del calcio. La mia preferita è l'istallazione di Orlan che dinuncia il calcio diventato nuova religione.
category: Arte - August 30, 2011 10:25 AM
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Statistiche ingrandite
Monday August 29, 2011
Guardando le mie statistiche posso leggere questo :
visite: 230.886; visite ai file: 99.007; visite ai file in dimensioni intere: 5.129
Prima sorpresa e di vedere che meno della meta della gente che viene a vedere la mia pagina su questo portale si ferma a guardare le opere ? Strano, no ? Anche se questo si puo capire perche magari qualcuno gia dal file scelto per la home page o come copertina del port folio puo capire che non ci trovera niente che l'interessa. Piu strano risulta il fatto che sono pocchissimi a ingrandire le opere esposte : soltanto il 5% si da la pena di ingrandire il file. Vedo che la cosa non succede soltanto a me : visitando le pagine di altri equilibriartisti vedo che certo opere viste centinaia di volte sono state ingrandite appena qualche diecina di volte. Io le ingrandisco sempre e spesso ho delle belle sorprese scoprendo i particolari ... Penso che il genio si nasconde 'anche ) nei dettagli. E aggiungierei che un opera d'arte qualunche sia non merita di essere vista in fretta ed in reduzione.
category: Arte - August 29, 2011 02:01 PM [edited: August 29, 2011 02:02 PM]
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Vandalismo : perche distruggere le opere d'arte ?
Tuesday July 26, 2011
Questa settimana un opera di Poussin, di recente, un opera di Gauguin : ogni giorno ci porta nuove storie di opere d’arte rovinate. Attacare l’integrita fisica di un opera è anche prendersela con un contesto di creazione, senso ed idee. Quali sono le motivazioni dei vandali ?
Domenica 17 luglio, nella National Gallery di Londra, un turista francese sporcava con una bombola di pittura rossa due opere di Nicolas Poussin, fra cui l’una rappresentava l’Adorazione del vitello d’oro, scena biblica che porta in se un’altra imagine di distruzione selvaggia : Mose irato distruggendo le tavole della legge rapportate dal monte Sinaï. Nel 2007, una tela di Monet, Le pont d’Argenteuil, e stata lacerata da un gruppo di persone in stato d’ebbrezza, che erano entrate nel museo d’Orsay in piena notte. Lo stesso anno, un opera monocroma bianca del pittore americano Cy Twombly fu sporcata con rossetto da un ammiratrice nella Collezione Lambert in Avignon, dove di recente la fotografia d’un crocifisso immerso in un bagno d’urina, il Piss Crist d’Andres Serrano fu aggredita da estremisti cattolici. Ognuno di questi affari fu accompagnato da un flusso di commenti sulla legittimita del gesto o addirittura su quella del’opera.
Arte antica o arte contemporanea, opere conservate con grande cautela nei musei o esposte al’aperto, opere di grande valore o no, il vandalismo artistico se la prende con ogni tipo d’opere. Perche i motivi di questa violenza sono molti diversi .
Tabula rasa.
Ricordiamo l’emozione suscitata dalla distruzione dei Bouddas di Bamiyan in Afghanistan nel 2001. Piu che la figurazione religiosa, i Talebani, con il pretesto di condannare l’idolatria rappresentata da quelle statue, si opponevano al simbolo di una cultura che volevano vedere sparire. Una volonta di cancellazione, echo della distruzione d’opere d’arte dite “degenerate” dai Nazi nella Germania degli anni ’30.
Del passato fare “tabula rasa”: ritroviamo questa nozione di filosofia politica tutt’oltre la storia dell’arte, ogni civilisazione seguendo la precedente distruggendone le testimonianze materiale. Da Roma “culturofaga” a Dada o i futuristi italiani, che volevano distruggere i musei, ed anche i “veli di pudore” dipinti sui dipinti di nudi al Rinascimento, o le rappresentazioni del Profeta cancellate dagli estremisti musulmani, il vandalismo si e inventato ogni tipo di motivazione – politiche, religiose, morale- per giustificare una violenza con raramente un rapporto con l’opera in quanto tale.
Del vandalismo come gesto artistico.
Il ‘900 invento il concetto di “arte per l’arte”, sbarazzando l’opera del suo contesto di creazione e del suo senso : prima, un ritratto, una scena mitologica o religiosa, anche una natura morta avevano un significato che andava oltre l’attrazione visuale. “Danno collaterale” legato alle guerre, alle revoluzioni o ai colpi di stato, da milleni, la nozione di vandalismo (termine legato al popolo dei Vandali che saccheggiarono Roma nel 455 DC) è emersa solo nel 1789. Vedendo i discepoli di Robespierre distruggere i simboli della monarchia e del cristianesimo, è nata la nozione di patrimonio, puoi quella della sua conservazione e finalmente di museo.
Non è insignificante il fatto che succede spesso in istituzioni “conservatrici”, spesso in giornata, davanti a spettatori testimoni che le opere siano vandalisate : luogo pubblico dove si concentrano i tesori d’un patrimonio che abbiamo imparato ad amare, il museo è il teatro delle passioni dell’arte. Nel 2006, durante l’esposizione Dada, al centro Pompidou, museo nazionale d’arte moderna, che Pierre Pinoncelli, artista “performante” della generazione dei Nuovi Realisti, attacco con un martello il celebre Urinatoio di Duchamp, simbolo rispettato dell’arte moderno. “Omaggio allo spirito dada”, “completamento dell’opera di Duchamp”, quel gesto iconoclasto è inanzitutto un attacco contro l’istituzione.
In altri casi, come il « bacio » deposto sull’opera di Cy Twombly, la volonta è di doppiare l’intenzione dell’artista, il vandalo si sostituisce con l’artista : imprimando all’opera il suo proprio marchi, s’impone un altro autore. Sbarrazzandosi di ogni intenzione nefasta, l’artista americano Robert Rauschenberg nel 1953, cancello un disegno del pittore Willem De Kooning, che costui le aveva regalato e che le diede il suo consenso. Rito di passaggio di una generazione d’artista ad un altro, quest’atto di distruzione e di riciclaggio fu il precedente necessario alla creazione di un opera nuova. Una forma di vandalismo ecologico in somma …
Traduzione di un articolo publicato sul link : http://www.fluctuat.net/7429-Vandalisme-pourquoi-detruire-des-uvres-d-art-
category: Arte - July 26, 2011 02:06 PM [edited: July 26, 2011 02:08 PM]
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Arte in auto, auto in arte
Wednesday July 13, 2011
http://arts.fluctuat.net/diaporamas/crash-test-la-voiture-a-l-epreuve-de-l-art/Automobile, simbolo di velocita, di progresso, di potere, d’erotisme e di virilita ma anche di morte e distruzione. Oggetto della nostre civilta industriale, fa parte del quotidiano di ognuno, soprattutto in America dove piu che altrove e sinonimo di liberta. La relazione fra arte ed automobile inizio coi futuristi italiani, che ci vedono un ideale di bellezza fino agli artisti contemporanei che ci proiettono le loro angoscie legate ai pericoli ambientali ed alle lotte sociale. Nel Manifesto futuristo di 1909, Marinetti scrive : “ Lo splendore del mondo si e arrichito di una bellezza nuova, la bellezza della velocita. Un automobile di corsa col suo coffano ornato di grossi tubi come serpenti dall’alito esplosivo. Un automobile che corre è piu bella che la Vittoria di Samothrace.
Ecco un diaporama che riprende qualche imagine di uno dei soggetti preferiti dell’arte del’ 900. Giacomo Balla, Velocità + luci , o le fotografie di Lartigues, o pop art, con gli optical car crash di Andy Warhol ; Trans-fixed, l’uomo crocefisso sulla Coccinella VW di Chris Burden, ma anche le fotografie piu che reale d’incidenti stradali fatte da un poliziotto svizzero Arnold Odermatt, o le montagne di gomme di , Edward Burtynsky, Oxford Tire Pile # 9ab, Machine in fiamme di Superflex… qualchi esempi della machina a prova di arte
http://arts.fluctuat.net/diaporamas/crash-test-la-voiture-a-l-epreuve-de-l-art/
Fotografia : particolare di un opera di Giacomo Balla Velocita + luci
(una mostra Voiture fétiche. Je conduis, donc je suis, au Tinguely Museum de Bâle, du 8 juin au 9 octobre 2011)
category: Arte - July 13, 2011 04:49 PM [edited: July 13, 2011 05:20 PM]
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L'umilta di un grande
Tuesday July 12, 2011
“Sono un povero uomo e di poco valore, che mi vo afaticando in quell’arte che Dio m’ha data per alungare la vita mia il più ch’io posso...” Michelangelo, Lettera 160.
category: Arte - July 12, 2011 01:03 AM
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Qualche volta succede ...
Saturday July 2, 2011
Oggi ho venduto questa tela ! Forse son presuntuosa ma mi fa piacere condividere questa notizia. E successo pochissime volte perche non partecipo mai a nessuna mostra ne collettiva ne personale.
category: Arte - July 2, 2011 07:26 PM
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Lui o il fratello
Thursday June 30, 2011
Secondo il parere recente di esperti, solo uno di questi due autoritratti di Van Gogh rappresenta il pittore, quello di sinistra. Quello di destra col costume grigio sarebbe un ritratto di suo fratello Theo.
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category: Arte - June 30, 2011 08:35 PM
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Arte contemporanea e patrimonio storico : matrimonio impossibile ?
Wednesday June 29, 2011
Arte contemporanea nei giardini e dentro il castello di Versailles : la cosa crea polemica. Ci son quelli che vanno apposta a Versailles per quelle esposizioni, ci son quelli che le scoprono arrivando sul posto e che nonostante la sorpresa accettono il fatto eppoi ci sono quelli che sono dellusi perche venivano a Versailles soltanto per il Versailles classico, giardini, fontane, statue, e visita del castello. Il dibattito dell’esposizione di arte contemporanea nei monumenti storici e passionnante perche pone la domanda del posto del patrimonio culturale nella nostra societa moderna, della nostra percezione del passato e della storia, della sua messa in scena , dell’autenticita e della relazione fra patrimonio storico e presente. E peccato ridurre quel dibattito ad una semplice querela fra Antichi e Moderni. Tanto siamo tutti un po in bilico fra le nostre radici storiche ed il nostro avvenire (letto su http://louvrepourtous.fr/Versailles-et-art-contemporain,670.html).
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category: Arte - June 29, 2011 10:52 PM [edited: June 30, 2011 10:36 AM]
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Cristo ispira sempre gli artisti
Wednesday June 29, 2011
Cristo ispira sempre gli artisti ? Molti storici dell’arte affermano che il 900 ha visto la fine dell’arte cristiana. Eppure, mai come adesso Gesù non ha cessato paradossalmente d’ispirare gli artisti. Negli anni '50, il pittore Chagall vede in Gesù il simbolo universale della sofferenza. “E, come Cristo, sono crocifisso, fissato con i chiodi sul cavaletto, scrisse Chagall”
Infatti, la rapresentazione di Dio incarnato nell’arte contemporanea non ha nulla da vedere con i periodi precedenti. Jean Paul Deremble, professore di storia dell’arte all’Universita di Lille, classifica quelle opere in due categorie. L’artista contemporaneo puo usare la via hyperrealista. The last supper, del Giapponese Hiroshi Sugimoto è di questa vena. In quest’opera monumentale (7.4m di largo per 1.5 di altezza), il fotografo ha usato manichini di cera per riprodurre la Cena. Sul tavolo, gli oggetti sono simili a nature morte. Ma l’arte contemporanea tende anche verso l’astrazione, aldilà di tutta figurazione. “La trasfigurazione di Gesu, per esempio è una porta aperta verso l’astrazione, spiega l’universitario. L’astrazione puo essere considerata da certe persone come une nuova forma d’iconoclasmo. Quel movimento, ostile al culto delle icone e delle imagine sagre, è nato nel 8° secolo. Era il rifiuto della rapresentazione dell’imagine di Dio. “I primi pittori astratti, come i Russi Malevitch e Kandinsky si son messi in una relazione di opposizione alla grande tradizione dell’arte cristiana, assumendone pero qualche eredita.” Spiega Jérome Cottin.
Gli inizi del '900 hanno segnato l’emancipazione dall’iconografia tradizionale. Le figure di Cristo nel’arte contemporanea sono molto varie. Il semplice, il disabile o anche il clown possono essere altrettanti ricordi contemporanei di Gesù. Una di quelle rappresentazione le piu frequente rimane l’uomo escluso : “ Dalla fine del’800, gli artisti s’immedesimano facilmente come marginali”, spiega sempre Jérome Cottin. Cristo puo anche essere l’imagine d’un artista che si percepisce come figura profetica. In un mondo dominato dal materialismo, abbandonato alla violenza, l’opera contemporanea diventa allora figura del disinteresse. E il caso della statua Ecce Homo del britannico Mark Wallinger. Quel Cristo, incoronato di spine, quasi nudo, contrasta molto con il luogo dove fù istallato al’inizio, Trafalgar Square, una piazza molto frequentata a Londra. L’esame attento di un opera è spesso necessario per capirne il significato reale. In un articolo pubblicato nella rivista Arts sacrés, Jérome Alexandre, professore di teologia alla facolta Notre Dame, esamina il caso di una scultura del tedesco Martin Kippenberger, rappresentante una ranocchia crocifissa. Aldilà della prima impressione che vorrebbe assimilare direttamente la ranocchia a Cristo, l’autore del’articolo rivela che Kippenberger presenta quest’opera come “un autoritratto dell’artista in crisi profonda”. Con questa statua, “si puo dire che lo scultore rende omaggio alla croce ed afferma che si protegge con rispetto e umilta in Cristo” analisa Jerome Alexandre.
Come lo dimostrano le polemiche che accompagnano qualche volta le loro esposizioni, queste opere urtono regolarmente l’opinione pubblica. “La provocazione fa parte del linguaggio dell’arte contemporanea. Non e specialmente provocante contro il cristianesimo, ma anche contro la politica, i soldi e generalmente contro ogni potere convenzionale, spiega Jérôme Cottin. Il Cristo provocatore non è necessariamente un Cristo blasfematorio” aggiunge il professore. “Lo scandalo risiede nell’indifferenza davanti alla croce di Cristo” aveva risposto Mgr Jean-Michel di Falco Leandri, vescovo di Gap, ai fedeli scioccati dall’esposizione nella sua cattedrale d’un Cristo seduto su una sedia elettrica, a Pasqua 2009.
Ma la percezione di un opera puo anche evolvere con il tempo. E il caso del crocifisso dell’artista Germaine Richier, contestato con violenza negli anni '50. Questo crocifisso che rappresenta un Cristo sfigurato, fu in quell’epoca condamnato dalle autorita della Chiesa… prima di essere riabilitato 20 anni dopo e di ritrovare il suo posto nella chiesa d’Assy (Haute Savoie, Francià).(foto qui accanto)
L’attitudine della Chiesa di fronte a questo fenomeno. Qualcuni sono scioccati da opere che considerano come offese. Il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, afferma cosi che il Piss Crist de l’Americano Andres Serrano è una “ferita profonda per noi tutti (…) perche tocca Colui che ci ha amato fino all’estremo” . Ma aldilà dei casi di pura provocazione, l’arcivescovo di Poitiers, Mgr Albert Rouet, autore del libro L’Eglise et L’art d’avant garde, pubblicato nel 2002, sottolinea che le rappresentazioni di Cristo nella storia dipendono sempre della cultura di un epoca e ha uno sguardo benevolo per le rappresentazioni poco ordinarie di Gesù.
Evocando l’esempio delle “Christ femmes”, cita la lettera di San Paolo ai Galatei : “Non c’è piu ne ebreo, ne pagano, non c’è piu ne schiavo ne uomo libero, non c’è piu ne uomo ne donna, perche voi tutti, siete uni in Gesu”. La Chiesa ha un dialogo continuo con l’arte contemporanea. Nel 1999, nella sua lettera agli artisti, Giovanni Paolo II, prendendo atto di “una certa separazione fra il mondo dell’arte e quello della fede” aggiungeva :”Ma sapete tuttavia che la Chiesa non ha mai cessato di nutrire una grande stima per l’arte in quanto tale”. Per finire, in un discorso pronunciato nel novembre 2009 nella capella Sistina, Benedetto XVI ha detto che la funzione essenziale della vera bellezza è di fare uscire l’uomo da lui stesso, strappandolo cosi dalla rassegnazione, dalla sistemazione del quotidiano”. La bellezza, sottolineava il papa “lo fa soffrire, ma lo sveglia proprio cosi, apprendogli di nuovo gli occhi del cuore e dello spirito.
(tradotto da un articole di Loup Besmond de Senneville nel giornale La Croix : http://www.la-croix.com/Religion/Approfondir/Spiritualite/La-figure-du-Christ-dans-l-art-contemporain-_EP_-2011-05-21-617373)
category: Arte - June 29, 2011 03:05 PM [edited: June 30, 2011 11:17 AM]
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La bellezza salvera il mondo ?
Thursday June 23, 2011
(tratto dal Grido di Soljenitsyne, il suo discorso quando ebbe il Nobel).
Un giorno, Dostoievski ha detto questa frase enigmatica : « La bellezza salvera il mondo ». Cosa significa ? A lungo, ho pensato che erano soltanto parole. Come era possibile ? Quando, nel corso della nostra storia di sangue, la bellezza ha salvato qualcuno da qualunche cosa. Esaltato, reso nobile, si. Ma chi mai e stato salvato ?
Esiste tuttavia, un particolare nell’essenza della bellezza e della natura stessa del’arte : la certezza profonda provocata da una vera opera d’arte e assolutamente inconfutabile e costringe anche il cuore piu ostile a sottomettersi. Si puo sempre scrivere un discorso politico ben fatto, o un articolo convincente, o concepire un programma sociale o un sistema filosofico partendo da un errore o una menzogna. In quel caso, quello che e nascosto o sformato non appare subito.
Ma un opera d’arte porta in se la propria conferma. Se il pensiero e artificiale o esagerato, non sopporta di essere messo in imagine. Tutto crolla, sembra pallido e tetro e non convince nessuno. Invece, le opere d’arte che hanno cercato la verita profonda e ce la presentano come una forza viva s’impadroniscono di noi e s’imponano alla nostra mente e nessuno, mai, nemmeno negli anni a venire potra contestarle. Cosi quest’antica trinita formata dalla verita, la bonta e la bellezza non sono una formula vuota e appassita come lo credevamo nei giorni della nostra gioventu presuntuosa e materialista. Se le cime di quei tre alberi s’incontrano come lo pretendono gli umaniste, se i tronchi troppo ostensibili e troppo rigidi che sono la verita e la bonta sono schiacciati, tagliati, soffocati, allora forse nascera il fantastico, l’imprevisibile, l’inatteso, ed i rami del’albero della bellezza germoglieranno e sboccieranno nello stesso luogo e compieranno la missione di tutte tre insieme.
Allora la frase di Dostoievski : “La bellezza salvera il mondo” non sarebbe piu parole in aria ma una profezia. Dopo tutto, e vero che ebbe illuminazioni fantastiche. Ed in questo caso, la letteratura puo veramente aiutare a salvare il nostro mondo..
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category: Arte - June 23, 2011 11:18 PM [edited: June 23, 2011 11:20 PM]
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L'ultima opera prima di morire
Wednesday May 11, 2011
Un interessante link che mostra l'ultima opera di una diecina d'artisti : Picasso, Gauguin, Manet, Van Gogh ...
http://arts.fluctuat.net/diaporamas/les-artistes-et-leur-derniere-oeuvre/
Leggendo i commenti, l'opera va interpretata come se l'artista sapeva che quella era la sua ultima ...
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category: Arte - May 11, 2011 01:11 PM
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Arte o amore : lo stesso piacere !
Wednesday May 11, 2011
L’amore e l’arte suscitano le stesse reazioni cerebrale, un aumento di 10% della circolazione del sangue nella parte del cervello dedicata al piacere. Guardare un opera d’arte e come guardare l’essere amato. Lo afferma uno studio scientifico, che a osservato tramite scanner l’attivita del cervello di gente mentre osservavano pitture di Ingres, Constable e Guido Reni. Le reazioni fisiche del’ammiratore di un opera d’arte assomigliano molto a quelle di una persona inammorata : occhi che brillanno e si socchiudono, brividi lungo la schiena, testa che s’inchina, sorriso…
http://www.telegraph.co.uk/culture/art/art-news/8500012/Brain-scans-reveal-the-power-of-art.html
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category: Arte - May 11, 2011 01:00 PM
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Opere d'arte e dischi
Thursday April 7, 2011
http://musique.fluctuat.net/diaporamas/les-pochettes-d-album-qui-detournent-les-oeuvres-d-art/
Le opere d’arte sono spesso ricuperate dai cantanti per illustrare la copertina dei loro album. Su questo sito potrete vedere o rivedere qualcune delle piu celebre, La cena di Leonardo in versione hip hop, Madonna in modo Warhol. Semplice omaggio senza ritocco, o delirio assoluto, per tutti i gusti o disgusti. L'illustrazione e una tirata dal diaporama del sito di fluctuat.
category: Arte - April 7, 2011 04:44 PM [edited: April 7, 2011 11:33 PM]
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La stupidaggine non ha limiti ...
Thursday February 17, 2011
Un artista danese e stato casciato da face book perche aveva postato un imagine che non rispettava le regole del network
L'imagine era il celebro dipinto di Courbet : le origine del mondo...
Quello non e piu pudore ma stupidaggine ! Confondere arte con pornografia ...mavvia !
category: Arte - February 17, 2011 08:57 AM
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Il sesso di un sorriso ...
Friday February 4, 2011
Tutto e anche di piu e stato detto sulla Gioconda, ma ancora ci sono esperti che continuano a rifletterci sopra. "Secondo alcuni ricercatori
italiani il soggetto del ritratto
non sarebbe Lisa Gherardini,
ma Gian Giacomo Caprotti
Le analisi digitali hanno fatto scoprire due lettere negli occhi della Monna Lisa: una S, perfettamente coincidente con la grafia del pittore, nell’occhio sinistro della modella (destro per chi guarda) e una L nel destro.
La L rinvierebbe al pittore stesso, ma anche a Lisa Gherardini e la S al Salai, al secolo Gian Giancomo Caprotti, giovane «di una passionalità sprigionante« che andò a lavorare da Leonardo a 16 anni, nel 1490, unito a lui da un rapporto speciale. «Il Salai aveva rapporti ambigui con Leonardo - spiega Vinceti -. Le sue sembianze sono molto femminili e riconducibili ad altri quadri del pittore che presentano tratti molto somiglianti a quelli della Gioconda». La tesi secondo la quale la Gioconda sarebbe il ritratto del Salai, troverebbe riscontro nella comparazione della figura con altri dipinti di Leonardo come «Angelo incarnato», «Monna Vanna» (o Monna Nuda), «San Giovanni Battista» una tra le ultime opere fatte dal Leonardo, oggi al Louvre, dove è ritratto senza alcun dubbio, il giovane, bello e sensuale Leonardo Salai.
http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/387372/"Ecco una notizia che non cambiera la situazione del mondo... Domani c'informeranno che la Sfinge che sta davanti alle piramide d'Egitto e una donna...
Bah... beaucoup de bruit pour rien
category: Arte - February 4, 2011 10:39 AM
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Danni collaterali ...
Friday January 28, 2011
di una rivoluzione. Il museo egiziano del Cairo con tutto il suo patrimonio culturale ed artistico minacciato dal'incendio che sta distruggendo il quartiere del partito presidenziale. Una catena umana si e formata attorno al museo per tentare di proteggerla ...
category: Arte - January 28, 2011 10:52 PM
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Bellezza maschile nel'arte e nella realta
Tuesday January 4, 2011
A guardare questo diaporama
http://arts.fluctuat.net/diaporamas/les-canons-de-beaute-masculine-dans-l-art/
le caratteristiche di bellezza di un uomo non sono molto cambiate dal'antichita fino a noi
Communque per me la bellezza di un uomo (o di una donna) non e soltanto esterna : e per me il piu bel uomo del mondo e quello che mi ama.
category: Arte - January 4, 2011 08:32 PM [edited: January 4, 2011 10:08 PM]
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Fotografia arte del'imagine
Monday December 27, 2010
Certi artisti di oggi fanno disegni o pitture che sembrano fotografie, certi fotografi di ieri facevano fotografie che sembravano aquerelli o dipinti. Cosi il mondo di Heinrich Kühn
Al musee de l'Orangerie a Parigi fino al 24 gennaio 2011, una mostra delle fotografie del fotografo tedesco Heinrich Kühn. Ritratti, paesaggi, nature morte, nudi, impressionnismo piu impressionnista del'impressionnismo dipinto.
http://arts.fluctuat.net/diaporamas/heinrich-kuhn-la-photographie-comme-art-de-l-image/
category: Arte - December 27, 2010 04:40 PM
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Piss art... Quando l'arte esce dai reni...
Wednesday December 8, 2010
Dal Putto pissatore di Lorenzo Lotto (1520) al'urinatoio... no scusi alla Fontana di Duchamps, senza dimenticare il Manneken pis che fa il prestigio di Bruxelles, il Piss Art ha avuto molti adetti anche quando non si chiamava ancora cosi. I piu grandi hanno illustrato quella umile ma quanto importante funzione del corpo umano. Rembrandt, Gauguin, Picasso, Ensor hanno riprodotto donne o uomini alleviando il peso della loro vescica. Andy Warhol ha fatto di piu con le sue Oxydation painting realisate chiedendo di pisciare su lastre di rame. E l'arte contemporanea ha ribadito il tema per tutti i gusti o disgusti... Un diaporama sul Piss...Art da guardare su http://arts.fluctuat.net/diaporamas/piss-art-une-histoire-de-l-urine-dans-l-art/
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category: Arte - December 8, 2010 10:44 AM [edited: December 8, 2010 12:52 PM]
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Arte del gusto e del sapore
Sunday November 28, 2010
Il giornale francese L'express ha conferito il premio delle piu belle fotografie culinarie. Le composizione sono da vedere sul link :
http://www.lexpress.fr/styles/diapo-photo/styles/saveurs/le-meilleur-de-la-photo-culinaire-2010_940220.html?p=9
Quando l'arte culinaria diventa arte classica.
category: Arte - November 28, 2010 11:03 AM
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Un Degas ritrovato
Saturday November 27, 2010
Un opera di Degas rubata nel 1973 in un museo di Le Havre (Francia) e stato ritrovato in una vendita al'asta da Sotheby's a New York. Si tratta di un olio su cartoncino "Blanchisseuse souffrant des dents". Il bello e che non e stato ne Sotheby's ne la direzione dei musei francesi ad averlo ritrovato ma un semplice appassionato d'arte. Quel'opera rubata non si trovava nei dossiers d'Interpol, nessuna istituzione francese ci ha fatto caso nel catalogo di vendita ed infine Sotheby's avrebbe dovuto sapere che l'antico proprietario di quel'opera, Carle Dreyfus, aveva dato la sua collezione allo stato francese. Eppure l'opera figura nel'inventario del musee d'Orsay. Ora il ministero francese della Cultura deve negoziare con il proprietario attuale del'opera (che sembra di buona fede...) l'acquisto di quella tela che vale piu di 300 000 euro.
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category: Arte - November 27, 2010 03:00 PM
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Arte della polemica
Wednesday November 17, 2010
Sul link
http://arts.fluctuat.net/diaporamas/les-oeuvres-controversees-l-art-de-la-polemique/
10 opere d'arte che fanno scandalo e/o polemica ...
Nella foto : tatuagio su umano del'artista belga Wim Delvoye (l'uomo tatuato, Tim Steiner, deve rendersi disponibile tre volta al'anno per essere esposto )
category: Arte - November 17, 2010 06:22 PM
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Le donne e l'arte ... antichi pregiudizzi
Wednesday November 10, 2010
Pregiudizzi …
La reazione davanti a un opera bella e forte : « E bello per una donna ! » O « dipinge come un uomo »
La sensibilita femminile limiterebbe le donne a usare soltanto tecniche « dolce » tipo acquerelli o pastelli e certi soggetti come nature morte, paesaggi, ritratti di bambini « Gli uomini debbono occuparsi di tutto quello che tocca al grande arte, di cose che necessitano una concezzione alta del’ideale artistico, mentre le donne debbono tenersi alle forme d’arte per lequale hanno sempre preferito : pastello, ritratto, miniature, o dipinti di fiori, quei lavori minuziozi che convengono al ruolo che ogni donna onesta deve essere felice di riempire e che e la sua religione »
Gazette des Beaux Arts 1860 « Du rang des femmes dans les arts »
Il ruolo delle donne e di essere ispiratrice e muse, e di riservare le loro forze per la maternita …”L’uomo e un cervello, la donna un utero… “ (Michelet)
Le donne non hanno genio, tranne se sono anormale : cosi parlando di Camille Claudel, Octave Mirbeau ha scritto : “Era una grande e meravigliosa artista, qualcosa di unico, una rivolta della natura, una donna di genio…”
(Illustrazione : Giuditta e Oloferna da Artemisia Gentileschi ... )
category: Arte - November 10, 2010 08:37 PM
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Dipingere e sintesi
Sunday September 26, 2010
"La sintesi in arte e una necessita e un eleganza. L'uomo conciso ci fa riflettere. L'uomo loquace e noioso" Edouard Manet
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category: Arte - September 26, 2010 11:34 AM [edited: September 26, 2010 11:36 AM]
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Dipingere e sintesi ed interpretazione
Saturday September 25, 2010
"Di fronte al tema, ho un idea precisa di quello che penso fare, e non accetto dalla natura che quello che concorda con le mie idee, le mie forme, i miei colori come li ho pensati al'inizio. Non e una formula magica ma l'unica che io conosco dipingere in sintesi ed interpretare il modello a secondo della mia ideazione personale" Cézanne.
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category: Arte - September 25, 2010 08:30 PM [edited: September 26, 2010 12:45 PM]
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Dipingere e interpretazione
Saturday September 25, 2010
"Il tema (del tuo dipinto) sei tu, le tue impressioni, le tue emozioni di fronte alla natura. Devi guardare dentro di te e non intorno a te" Eugène Delacroix
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category: Arte - September 25, 2010 08:26 PM
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Piccola storia del piu grande museo al mondo
Wednesday September 22, 2010
Il Louvre.., Otto secoli di storia, 9 millioni di visitatori (museo il piu visitato al mondo), 2838 persone che ci lavorano, , tantissime metamorfosi ma ben presto una vocazione culturale. A l'inizio, nel 1200, il Louvre e una fortezza medievale costruita da Philippe Auguste per difendersi contro l'invasione inglese. Il suo nome viene dal posto dove e costruito : il luogo della Lupara. Derivato dal latino lupus per un posto dove c'erano lupi ? O traduzione del sassone "lower" che significa fortezza ? o dal celtico ara che significa fiume ? Non si sa ... Alle sue origine, il Louvre e una fortezza, arsenale militare, che serve anche di prigione per "ospiti" di marca fino al XIVe secolo. Il re Saint Louis incommincia a trasformarlo in residenze reale. La prima vocazione culturale del Louvre le e data dal re Charle V, detto il saggio nel 1367 con l'istallazione nel palazzo del Louvre di un biblioteca : La librairie du Louvre dove si raccoglieranno libri di teologia, di giurisprudenza, di letteratura, di storia, di scienza e di politica ma anche i testi dei filosofi antichi. Dopo la sua morte e sotto l'occupazione degli inglesi, le collezione sono sparse e vendute. François 1° distrugge la torre che serviva di prigione e trasforma la fortezza del Louvre in palazzo reale perche vuole vivere a Parigi. Il Louvre trova la sua prima vocazione artistica perche gia a quel epoca contiene le prime opere della collezione d'arte dei re di Francia. Il Louvre conosce le sue ore nere di lutte e sangue : e li che inizia il massacro della Saint Barthélemy che si stende poi a tutto Parigi. Henri IV, Louis XIII iniziano altre trasformazioni del palazzo continuate poi da Louis XIV. L'academia francese, l'academia di pittura e di scultura, l'academia di architettura e l'academia di scienza s'istallano allora al Louvre.
Per altro, nel 1609, il re Henri IV prende la decisione di offrire l'ospitalita a artisti nel Louvre : saranno gli operai d'arte del museo. Ma quella sistemazione degenera con il passar del tempo e con la traslocazione della Corte del Re verso il palazzo di Versailles, il Louvre tende a trasformarsi in un gigantesco "squat" non solo di artisti ma anche di altre persone che non hanno il diritto di trovarsi li, numerose opere d'arte spariscono. Banditi e mendicanti della Corte dei miracoli prendono allogio nelle casette della Cour Carrée. Alla Rivoluzione, molte persone si pretendono artisti per vivere nel Louvre, dove sono organisate le prime mostre ufficiali.Con la rivoluzione il progetto di trasformare il Louvre in museo e diventato realta : il Museum des Arts apre le sue porte il 10 agosto 1793. Poi arriva Napoleone che butta tutti i squatter fuori dal museo, manu militari. I veri artisti cacciati dal Louvre riceveranno una pensione in compenso per poter vivere. Il Louvre si chiamera Musee Napoleon e diventa la vetrina delle conquiste di Napoleon, dove saranno portate le opere d'arte che "raccoglie" a traverso l'Europa ma anche in Oriente durante le sue campagne militare. Napoleon III continuera le trasformazione iniziate da suo zio. Il museo continuera cosi a arricchire le sue collezione. Altre ore nere, quelle del'occupazione tedesca, molte sale del museo sono quasi vuote, le opere sono state sfollate e nascoste...Di nuovo trasformazioni sotto la presidenza di Mitterand con la costruzione di quelle piramide di vetro...
La storia del Louvre non e finita...
(piccolo riassunto di un numero speciale della rivista Historia di settembre-ottobre 2010 dedicata al Louvre)
category: Arte - September 22, 2010 10:43 PM
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Non aspettare l'ispirazione
Wednesday September 22, 2010
"Aspettare l'ispirazione e vano, diceva Balzac. La cosa da fare e incomminciare : prendere gli atresi e sporcarsi le mani"
Piu che l'ispirazione, creare necessita l'abitudine e la passione del lavoro.
category: Arte - September 22, 2010 09:43 PM
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Street art
Wednesday September 22, 2010
Dare colori, forma e vita con tanto umorismo ad oggetti urbani ordinari : tombini trasformati in Batman e Robin, gatto, sorcio, coniglio, idrante travestito in fungo, passagio pedonale diventato spazzolino per denti, … ecco qualchi esempi d’arte urbana praticata da due artisti brasiliani nelle strade di Sao Paolo. Un tocco di buonumore per far sorridere le strade, una forma d’arte urbana simpatica per togliere un po di tristezza e di squallore alle strade … da vedere su http://www.6emeia.com/fotos.php?imagem=img/concha.jpg&classe=img-ft
category: Arte - September 22, 2010 11:05 AM
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Quel malamato e ingiustamente calumniato medioevo.
Monday September 20, 2010
Ho guardato in tv un paio di servizi nel'occasione delle giornate dedicato al patrimonio. Mercoledi scorso, su FR3 (la terza rete nazionale francese) l'emissione Des racines et des ailes era dedicata al'abbazzia romanica di Cluny, che e stata piu grande e piu imponente di San Pietro a Roma. Il servizio ha presentato anche per esempio la chiesa di Saint Savin sur Gartempe con i suoi affreschi (vedere fotografia). Questa sera la RTBF (rete belga di lingua francese) dedicava la sua emissione Ma Terre alle abbazzie medievale di Wallonie e ai loro tesori : Villers la ville, Aulnes, Orval, Nivelles ... e per i tesori le Bibbie manoscritte di Lobbes, Floreffe (queste due Bibbie non sono nemmeno piu in Belgio ma appartengono alla British Library del British museum di Londra).
Guardando quei servizzi, non posso fare a meno di chiedermi come mai si e potuto fare una cosi cattiva riputazione al medioevo, diventato sinonimo di oscurantismo e barbaria ? Come mai si e lasciato veicolare il pregiudizio che l'arte in Europa non c'era prima del Rinascimento ? Che nel medioevo avevano dimenticato tutto del'antichita ?
Ma via, come si puo pensare che era rustica, barbara e illettrata la civilta che ha costruito le catedrale romaniche o gotiche, le abbazzie, con le loro sculture e gli affreschi meravigliosi che le decoravano e che riscopriamo soltanto adesso ? Come si puo lasciare credere che la scultura o la pittura siano ri-nate dopo la fine del medioevo guardando la finessa, la delicatezza dei colori e dei disegni delle miniature che illustravano i manoscritti pazientemente calligrafiati ? Le sculture che ornano i capitelli delle chiese medievale, o i timpani delle porte dele chiese, gli affreschi colorati e precisi che ornavano le parete delle chiese, i colori e di disegni delle vetrate, i ricami delle tapezzerie (la tapezzeria di Bayeux per darne un esempio) ... sono tante testimonianze di una civilta ingiustamente calomniata e che ci ha portato tanto. Le biblioteche delle abbazzie nel medioevo non erano luoghi segreti come nei fantasma di qualch scrittore a successo e oltre i libri religiosi contenevano anch manoscritti degli autori latini e grechi. I filosofi umanisti del rinascimento hanno trovato le fonti delle loro riflessione nelle biblioteche delle abbazzie...
Perfino la condizione delle donne era migliore nel medioevo che lo fu nei secoli dopo (eh si !)... E non venite a parlarmi del'inquisizione perche e stata molto piu attiva e cattiva nel rinascimento con la Contro reforma che prima. Certo c'erano ineguaglianze sociale, qualchi ricchi che tenevano le redine e sapevano leggere e scrivere e parecchi poveri illettrati... ma questo e stato ancora vero dopo e lo e ancora adesso anche se adesso c'e una classe media piu importante.
Il medioevo occidentale lo trovo affascinante, ricco di insegnamento, da considerare oltre tutti i pregiudizi che ancora troppo spesso si portano contro di lui... I barbari per me sono quelli che alla rivoluzione francese hanno distrutto, incendiato, e fatto sparire una gran parte di un patrimonio culturale, artistico e architetturale eccezzionale.
category: Arte - September 20, 2010 12:04 AM [edited: September 20, 2010 12:06 AM]
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Giallo
Friday September 17, 2010
Giallo : calore, luce, sole, fuoco, colore di gioia, di allegrezza, tantissimi fiori sono gialli, riflessi del sole giunchiglie, forsythia, citisi, girasoli ...
Giallo : oro, richezza, lusso
Giallo : sagezza, illuminazione interiore
Ma il giallo a anche il suo lato negativo :
Foglie d'alberi che ingialliscono prima di cadere e morire, giallo della pelle dei moribondi
Giallo colore del tradimento, del'adulterio, della gelosia, della pazzia...
category: Arte - September 17, 2010 10:32 AM
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Fra Nana di Zola e Mimi di Puccini
Monday September 13, 2010
La sua vita inizia come in un romanzo di Zola. Nasce quasi nella strada nel 1901, di padre sconosciuto, sua madre aveva appena 18 anni. Conosce la miseria della Belle Epoque, che non era bella per tutti, la miseria con il freddo e la fame. A 12 anni, sua madre la manda a Parigi dove lavora da un rilegatore che rilega il Kama sutra. A 15, lavora come “boniche” da un panettiere, lava bottiglie in un negozio. Dorme sotto i ponti e cosi con un amica che incontra Soutine a chi l’amica e andata a chiedere un alloggio per la notte. Come nella Bohème di Puccini, Soutine brucia qualche mobile per poter riscaldarle…
Con Soutine scopre cosi il caffe La Rotonde frequentato allora da tutte le modelle e gli artisti affamati di Montparnasse, i “Montparnos” con la loro esistenza creatrice e disordinata,. Si chiamano Modigliani, Pascin, Soutine, Kiesling, Foujita, Derain, Utrillo, o il poeta Robert Desnos …. Inizia cosi la carriera di Alice Prin, piu conosciuta come Kiki di Montparnasse.
Kiki nelle Années folles diventa la regina di Montmartre, nei bar dai nome che ora fanno sognare :le Dome, la Rotonde, la Coupole, il Jockey. Magrolina e bruttina da adolescente e diventa piu che carina, e con la sua gentilezza e la sua bellezza diventa la modella e musa di tutto un movimento artistico. Fra i suoi amanti, figura Man Ray. Le foto di Kiki sono alla ribalta dei giornali. Scrive i suoi souvenir nel 1928 e la sua fama e tale che il grande Hemingway le scrive la prefazione del suo libro per l’edizione americana.
Dopo la miseria nera conosce la gloria, e la ricchezza : gioielli, soldi, pelliccie. Quando diventa troppo grassa per poter essere ancora modella, inizia una carriera di cantante al Concert Mayol. Con la seconda guerra mondiale arrivo il declino della sua gloria, il ritorno della miseria, l’alcool e la droga. Finisce la sua vita con un accordeonista, Muore nel 1953 e di tutti i “Montparnos” solo Fujita e presente al suo funerale… l'unico a rendere un ultimo omaggio a quella donna che ha contribuito al loro successo
category: Arte - September 13, 2010 11:01 PM
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Le lettere di Vermeer
Monday August 30, 2010
Le lettere e non la lettera perche il tema della lettera torna spesso nel'universo di Vermeer. E quel tema e affascinante per quanto rivela della societa nella quale vive Vermeer. Lettera letta alla luce di una finestra aperta, lettera portata da una serva uscita dal'ombra e che interrompe la redazione di un altra lettera dalla signora che sembra esitare a prendere la lettera che le porge la serva, serva che interrompe la dama mentre suona musica per darle una lettera, sorriso complice della serva e sguardo un po impaurito della signora, lettera scritta mentre la serva aspetta, complice guardando dalla finestre...
Lettere d'amore, biglietti scambiati indubbiamente fra amanti ... lettere pericolose perche nella giurisprudenza di una societa dove i comportamenti erano severamente regolati potevano diventare una testimonianza di adulterio (anche se forse mai concretisato) ma lettere con le quale le donne aprivono uno spiraglio di liberta nelle rigide convenzione della vita di allora quando le donne non potevano sposarsi per amore...
category: Arte - August 30, 2010 11:12 PM
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VAN GOGH vs MILLET
Sunday August 29, 2010
Un amica mi ha mandato un diaporama che ricorda che Van Gogh dopo aver copiato altri maestri, s'ispiro sopratutto di Millet. Non imparo niente ai storici del'arte. La stragrande maggioranza delle 870 opere di Van Gogh sono ispirate dalle opere di Millet. Ma Van Gogh diceva con ragione che copiare un opera permette di creare un opera nuova. Il soggetto e certo uguale e Van Gogh anche se non disse subito che copiava o s'ispirava di Millet dava anche lo stesso titolo. Pero, non si accontentava di copiare : la tecnica, la luce, i colori sono talmenti diversi che non si puo negare che ogni opera di Van Gogh ispirata dai soggetto di Millet e indubbiamente un opera nuova e originale.
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category: Arte - August 29, 2010 03:49 PM
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Donne e artista : Louise Moillon
Sunday August 29, 2010
Louise Moillon e una pittrice francese del 1600. Non si sa quasi niente della sua vita. Era di una famiglia calvinista e si sposo con un calvinista ma si converti al cattolicesimo in fin di vita per sfuggire alle persecuzione dopo la revocazione del’Edit de Nantes e poter cosi conservare i suoi beni.
Le donne alla sua epoca non potevano frequentare le scuole di pittura e non potevano dipingere modelli nudi. Le piu fortunate in quel senso erano le figlie di pittori di pittori che potevano ricevere lezioni dal loro padre … ma suscitavano scandalo. Le nature morte (di cui mi piace di piu la versione anglosassona di Still life) non erano oggetto di scandalo. Forse e per quello che Louise Moillon si dedico a dipingere Nature morte, soggetti considerati allora come minori e adatti per le donne : infatti, i “modelli” si trovano in casa, non necessitano modelli umani (che le donne a quel’epoca non possono dipingere dal vivo) ne conoscenze anatomiche. Ma Louise dipinse anche scene con personaggi feminili.
Louise Moillon frequenta artisti olandesi che vivono a Parigi per sfuggire le persecuzione religiose. Il suo modo di dipingere assomiglia al’arte della scuola fiamminga.
Poco dopo essersi sposata la sua produzione diminui, destino di molte donne …
category: Arte - August 29, 2010 01:18 PM [edited: August 29, 2010 01:19 PM]
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Vero o falso
Wednesday August 18, 2010
Un piccolo diaporama che presenta una mostra della national gallery di Londra Close Examination: Fakes, Mistakes and Discoveries (aperta fino al 12 settembre 2010
http://arts.fluctuat.net/diaporamas/faux-et-copies-d-oeuvres-d-art-exposes-a-la-national-gallery/
Fra falsi originali, vere copie, opere attribuite a un altro autore, opere originale scartate come false e che si scopre puoi essere un vero originale... tutt'un arte di far emergere la verita .
category: Arte - August 18, 2010 08:40 PM
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Blu
Tuesday August 10, 2010
Blu del cielo, blu del mare : il blu ci circonda. La terra e chiamata la pianeta blu, l'aqua e l'oro blu.
Blu del cielo e blu del mare : il blu e associato con l'infinito, la calma, la pace, la serenita (mare e cielo sereni sono blu), evasione, sogno ...
Blu : freschezza, leggerezza, purezza ... blu del mantello o del vestito nelle rappresentazione della Madonna, piu prosaico : blu del marchio light, blu dei detersivi, blu disinfettante (blu di methilene...
Blu : trasparenza,innocenza ... il fascino per gli occhi blu...
Blu : segno di ricchezza... poco diffuso nella natura, i pigmenti blu costavano piu caro, alla corte di Francia, i re portavano dei mantelli di veluto blu... Sangue blu : segno di nobilta
Blu : colore della liberta : blu dei pannelli stradali di autorisazione, ma anche colore spesso preso da partiti politici detti liberali
Ma il blu ha anche sapore di malinconia : in inglese, malinconia si dice blues, dopo il parte le madri possono soffrire di baby blues e la musica blues esprime al'inizio la sofferenza dei schiavi negri ...
Ed il blu della pelle o delle labbra cyanosate traduce la mancanza d'ossigeno e la sofferenza estrema del'organismo
category: Arte - August 10, 2010 02:39 PM [edited: August 10, 2010 03:06 PM]
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La saggezza di Renoir
Saturday August 7, 2010
Una bella opera non ha bisogno di essere commentata. Questo non lo dico io ma lo ha detto Renoir. Renoir considerava la pittura come un lavoro manuale. "La pittura non e fantasticare. E inanzi tutto un lavoro manuale da fare come un buon operaio". Renoir sfuggiva le discussioni estetiche "Ho sempre avuto orrore di quel tipo di chiachiere" Voleva candore e semplicita. Amava la vita ed lo esprimava tramite la sua pittura "Non chiedetemi se la pittura deve essere obiettiva o subiettiva, vi rispondero che me ne fotto. Sono sempre esterrafatto quando dei giovani pittori vengono da me e mi chiedono i scopi della pittura. Ce ne sono che mi spiegano le ragioni che mi fanno scegliere il rosso o il blu a tale o tale posto sulla mia pittura.... Il nostro mestiere e difficile, complesso, e capisco ogni inquietudine. Ma un po di semplicita, di candore e necessario"
Renoir dipinge senza aver bisogno di analisare quello che fa.
"E nei musei che si impara a dipingere, dice ancora Renoir. Quando dico di andare a imparare a dipingere nel Louvre, non intendo dire che si deve andare a prendere i trucchi per ricomminciare Rubens o Rafaello. Bisogna fare la pittura del nostro tempo. Ma e li, nei musei, che si sviluppa l'amore della pittura che la natura sola non puo dare. Non si dice "Saro pittore" davanti a un bel paesaggio ma davanti a un bel dipinto."
"I pittori si credono esseri straordinari, criticava Renoir. S'imaginano che mettendo del blu al posto del nero cambieranno la faccia del mondo. Per conto mio, non ho la pretenzione di essere un rivoluzionario. Ho sempre pensato e penso ancora che continuo soltanto a fare quello che altri hanno fatto prima di me molto meglio di me"
category: Arte - August 7, 2010 08:32 PM [edited: August 7, 2010 08:57 PM]
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Rosso
Wednesday August 4, 2010
Rosso,livello piu basso dello spettro della luce
Violento, vivo, luminoso, il rosso evoca il sangue, la vita, il dolore, l'amore, la passione, la sofferenza, le fiamme del'inferno.... Rosso di rabbia, di emozione, di confusione, di timidezza... Il colore rosso eccita, stimola (pare che un uomo vestito di rosso o con un indumento rosso manda le donne in visibilio...) ma nello stesso tempo e usato per limitare : il rosso dei panelli di divieto, il rosso del semaforo impone di fermarsi.
Il rosso attira l'occhio e fa risaltare i colori che le stanno accanto.
Rosso provocante, rosso sensuale...
Rosso predominante nelle icone orthodosse, rosso bannito dai colori della riforma protestante, rosso della porpra cardinalizia, veluto rosso dei troni dei re, simbolo di potere, di lusso ma anche simbolo di rivoluzione, di contestazione...
Rosso poetico dei tramonti, rosso dramatico del sangue versato
Rosso colore del'ambivalenza ...
category: Arte - August 4, 2010 12:59 PM
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Intendiamoci bene...
Thursday July 15, 2010
category: Arte - July 15, 2010 08:57 PM
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Omaggio a un amico pittore simbolista : Michael Dore
Wednesday July 14, 2010
L'ho gia evocato in un altro post. Michael Dore (suo nome in arte) ha 88 anni, dipinge dal'eta di 5 anni. Ha avuto una bella carriera in Belgio fino a qualchi anni fa, come pittore simbolista e rittratista. Poi si e ammalato ed e rimasto senza dipingere, ma ha ricomminciato a creare. La sua salute non le permette piu di uscire dalla sua camera, ma dipinge con accanimento, un opera nuova ogni giorno. Ha lavorato anche a cercarsi una nuova tecnica. E fa opere sempre piu sconvolgenti, fortissime, come un suo testamento spirituale, che rimangono sempre molto elaborate nella ricerca e il lavoro dei colori. Nella mia posta questa mattina, ho trovato una busta nella quale mi ha spedito fotografie delle sue ultime opere, fra cui le tre che illustrano questo post. Sul verso delle tavole di legno sulle quale dipinge al'olio, scrive. E su una c'e scritto questo (traduzione) :
"Dio creo la natura, l'aqua, l'aria, la terra, le piante, su un pianeta unico chiamato terra. Ci sono altre planete e tutte sono sempre al loro posto, girando su se stesse da migliaia di anni. I grandi cervelli dicono che il mondo e il risultato del big bang .. dov'è il creatore ? Eppur esiste e li, me l'ha dimostrato piu volte nella mia carriera di uomo e d'artista. Ho gia sfiorato la morte piu di una diecina di volte ma ci fu sempre l'uomo o l'evento che m'impedirono di morire, era la mano di Dio.
C'e gente che mi ama e che apprezza la mia arte, c'e gente che mi odia e disprezza il mio lavoro, c'e il bene, c'e il male. Ma Dio mi dice i continuare la mia missione e il mio messaggio fino al'ultimo, lui solo sa quando sara la fine" Firma sempre Michael Dore, artiste peintre européen, 88 ans, Belgium
Volevo condividere...
(vi suggerisco di ingrandire l'imagine per apprezzare meglio il lavoro di quest'artista)
category: Arte - July 14, 2010 03:59 PM [edited: July 14, 2010 04:01 PM]
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Il dovere del'artista
Monday July 12, 2010
“La poesia non si nasconde nei cieli o in un ipotetico future, e accessibile a tutti, subito. (…) Afferriamo il mondo in modo cieco, non sappiamo piu vedere le ricchezze nascoste. Sotto l’ordinario, si deve districare une bellezza stupefacente. Non e mai la realta ma bensi il nostro sguardo che e noioso (…). L’arte moderna stessa in quel senso non e anche sopratutto un processo di “trasfigurazione del banale” ? Da una parte desacralisa l’opera classica, la tela, la scultura con oggetti e materiali piu umili; dal’altra sublima quegli oggetti triviali togliendoli al loro contesto, spaesandoli, elevando un qualunque prodotto di con sommazione alla dignita artistica, come l’urinatoio di Duchamp. Minando alla base d’una parte, promozionando dal’altro : una gran parte del’estetica contemporanea consiste in quel inversione. Decadenza del nobile e del pomposo, elevazione del brutto, dello scarto. Il dovere del’artista e di mostrare che la vita detta commune e tutto tranne commune, di svegliarci al suo incanto. Una rivoluzione estetica e per primo una rivelazione che ringiovanisce il mondo, che apre su quel mondo una prospettiva inedita. Il qualunque e sempre un eccezionale invisibile, mentre l’eccezionale e un qualunque esumato. Cosi la vita quotidiana puo essere trasfigurata se ognuno di noi, nel suo piccolo, fa i suoi miracoli, creatore di Eden, “divino uccisore delle abitudine”” (da Pierre Albert Birot, citato in L’euphorie perpétuelle di Pascal Bruckner).
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category: Arte - July 12, 2010 08:09 PM [edited: July 12, 2010 08:25 PM]
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Artiste e donne : Romaine Brooks (1874-1970)
Thursday July 8, 2010
Romaine Brooks, americana un padre che l’ha abandonnata da bambina, una madre instabile e assente, un fratello malato di mente di cui si occupa al posto di sua madre sempre in viaggio, educata da una serva poi in pensione. Una vita fra Italia, Francia ,Inghilterra, un matrimonio che falli seguito da una relazione fedele per 50 anni con la scrittrice Natalie Clifford Barney. Non si dedico mai al’astrazione, lavoro soprattutto i ritratti. Moltissimi ritratti grandezza naturale fra cui quello di Gabriele d’Annunzio , di Jean Cocteau, della ballerina Ida Rubinstein e ritratti delle donne del milieu della sua compagna. E affascinata dal’importanza delle apparenze per le donne del milieu di Natalie Barney. I suoi ritratti non piacevano sempre alle sue modelle. A una signora che le disse : “Non mi avete resa piu bella” Romaine Brooks rispose : “No, ma vi ho reso nobile”. Nonostante le sue mostre abbiano successo, non dipinge piu dopo il 1925 e si dedica al disegno a l’inchiostro. Scrive autobiografie che non saranno mai pubblicate, si ritira dalla vita pubblica e muore a Nizza quasi dimenticata...
« Mes dessins aspirent au maximum d'expression et au minimum de signification » Romaine Brooks
category: Arte - July 8, 2010 02:31 PM
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Continuando la scoperta delle artiste donne : Anna Ancher (1859-1935)
Friday July 2, 2010
Anna Kirstine Brondum Ancher e danese, nata nel 1859. Studia a Copenaga poi a Parigi. Fu la prima dei pittori scandinavi a capire l’impressionismo. Con suo marito, creo un gruppo d’artisti a Skagen, primo luogo della modernita artistica in Scandinavia. Nei suoi lavori c’e una grande attenzione data alla luce del sole. Mi piacciono sopratutto le scene di donne al lavoro in casa.
(nella foto : Ragazza in cucina (1883), Sole nella camera blu (1891), Moglie del pescatore, cuscendo (1890)
Altre opere di Anna Ancher e il gruppo di Skagen su http://www.youtube.com/watch?v=EPFveUWYL3s
category: Arte - July 2, 2010 01:31 PM
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Il nero
Wednesday June 30, 2010
Pecora nera, giornata nera, lista nera, lavoro in nero, umore nero, mercato nero, idee nere... Il colore nero, usato come colore del lutto nella nostra civilta occidentale, ha una pessima riputazione nel linguaggio quotidiano. Anche se non e stato sempre cosi : per gli antichi egiziani, il nero era un simbolo positivo.
Eppure il nero non viene in ultimo fra i colori preferiti della gente in Europa. Nel'ordine delle preferenze : blu, verde, rosso, nero, bianco, giallo : il nero sta in mezzo agl'altri, ne piu ne meno.
Il nero fa vibrare gli altri colori, li fa vivere. Il nero non nasconde ma mette in valore, il nero crea.
Nella moda o in decorazione, il nero e il colore del'eleganza, della modernita.
category: Arte - June 30, 2010 06:51 PM [edited: June 30, 2010 07:42 PM]
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Consigli per dipingere ritratti da Elisabeth Vigee Lebrun
Wednesday June 30, 2010
Ho trovato una lettera di Elisabeth Vigee Lebrun, (1755-1842) a una nipote dove da consigli molto interessanti per dipingere ritratti. Quella lettera dimostra tutta la maestria tecnica di quella pittrice come ritrattista. La lettera e in francese http://www.femmespeintres.net/pat/textes/vigee317.htm
Ma ci ho trovato qualche passagi divertenti e pittoreschi che ho tradotto :
"Da fare prima di incomminciare il ritratto : si deve sempre essere pronti mezz’ora prima che il modello arriva, alfin di raccogliersi : e una cosa necessaria per piu motivi.
1°Non si deve farsi aspettare; 2° la tavolozza deve essere pronta e si deve far in modo di non essere disturbati dala gente o dettagli d’affari.
“Regole elementare : il modello deve essere seduto, piu alto che se, le donne devono essere sedute commodamente, con un appoggio e uno sgabello sotto i piedi. “
“Per fare il ritratto di un uomo sopratutto giovane, non farlo sedere subito : il corpo mancherebbe di eleganza, e necessario osservarli in piede, perche sono piu spesso in piedi che seduti”
“Parlate con il modello, provate diverse attitudine e scegliete non solo la piu agievole ma anche quella che conviene di piu a l’eta e al carattere…”
“La testa e sopratutto il viso deve essere fatto in tre o quattro sedute di un ora e mezzo, due al massimo… perche piu a lungo il modello si annoia, e il viso cambia aspetto. Con le donne, bisogna ammirarle, dirle che sono belle, che i colori del loro viso sono freschi. Cosi sono di buon umore e tengono la posa con piu piacere. E necessario dirle anche che posano bene, cosi si tengono ancora meglio. Raccommandate soprattutto che non vengano in compagnia. Tutti vogliono dare il loro parere e rovinano tutto. Non scorragiatevi se qualche persone non trovano somiglianza nel ritratto. Esiste molta gente che non sa vedere niente…”
E poi per dipingere gli orecchi, ecco qualche considerazione etnica
“Si puo osservare che i tedeschi o gli austriachi hanno le orecchie piu alte che nella proporzione esatta e anche il collo e diverso. E largo, grosso e prende alto dietro l’orecchio. Se dipingete il ritratto di una tedesca dovete conservare quel aspetto caratteristico…”
Souvenirs de madame Louise-Elisabeth Vigée Lebrun
Edition : Librairie de H. Fournier - Paris 1835
(imagine : autoritratto con capello di paglia, ispirato dal ritratto di Suzanne Luden dipinto da Rubens )
category: Arte - June 30, 2010 01:11 AM [edited: June 30, 2010 09:01 AM]
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Due penellate buone...
Monday June 28, 2010
Ricordo di quando frequentavo l'academia di pittura.
Un momento importante e molto atteso era quello in cui il professore veniva a guardare la tela per fare i suoi commenti.
Arrivava, si piantava fermo davanti al cavaletto, le mani nelle tasche, gli occhi socchiusi dietro gli occhiali, avanzava, indietreggiava, tutto in silenzio, guardava a lungo e poi : "Bene, bello, mi stupisce, veramente mi piace ... quel'accostamento di colori in quel angolo e veramente un ottima idea, si, mi piace molto, ..." Si fermava un altro andi rivieni e arrivava il "ma... la prospettiva, o l'equilibri dei colori o della costruzione, o la luce, o la tecnica sbagliata, o lo sfondo troppo forte per il soggetto... ecc, ecc..." finalmente quando aveva dato il suo parere, tutta l'opera doveva essere modificata... ma dopo il suo lungo discorso arrivava il "ma ... veramente quei due tocchi di colore lassu non li dovete piu toccare, son bellissimi" E stranamente, nonostante avesse demolito tutto, quando lasciava l'allieve, quello era soddisfatto perche in quel'opera andata male, c'erano due tocchi di colore che erano piaciuti al professore.
category: Arte - June 28, 2010 09:52 PM [edited: June 29, 2010 01:33 PM]
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Come definire un opera d'arte
Monday June 28, 2010
Ho chiesto a mio figlio che sta studiando storia del'arte come si poteva definire un opera d'arte, e mi ha risposto con questi criteri :
Un opera d'arte dovrebbe essere l'espressione di un identita, di una convinzione, di un emergenza, d'un sentimento, d'un emozione, della contestazione di fronte al mondo che ci circonda ; quest'espressione deve essere novatrice. L'arte e espressione e dialogo, imagine, profondita, spazio, universalita, respiro, audacia, risposta, prospettiva d'avvenire. Tutt'un programma... ma adesso mi accorgo che ho dimenticato di chiedere se tutti quei criteri debbono essere riuniti o se ne basta qualcuni e quanto ce ne vuole al minimo ?
category: Arte - June 28, 2010 06:05 PM
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La scatola magica di Nikki di Saint Phalle
Sunday June 20, 2010
Continuando la seria donne e artiste La vita e l’opera di Niki de Saint Phalle (1930-2002) sono legate in modo indissolubile. Soffri molto della contradizione fra il suo desiderio d’indipendenza e la sua vita. Questa lettera scritta al suo amico Pontus riassume tutta la sofferenza del’artista …Quando si diventa ribelle ? Nel ventre della madre ? A 5 anni, a 10 anni ? Sono nata in 1930. Figlia della depressione. Mentre mia madre mi aspettava, mio padre perse tutti i loro soldi. Nello stesso momento, mia madre scopri che mio padre le era infedele. Pianse tutta la gravidanza. Io sentii quelle lacrime. Piu tardi mi disse che tutto era colpa mia. I guai erano venuti da me. L’ho creduta. Qualche carte di Tarocchio mi furono date il giorno della mia nascita : il mago (creativita e energia) e il penduto (ricettivita e sensibilita a tutti ). Mi diedero anche la carta della Luna (imaginazione e il contropunto : imaginazione negativa) Quelle carte diventerebbero il canovaccio sul quale dipingerei la mia vita. Proverei che mia madre aveva torto. Passerei la mia vita a provare che avevo il diritto di esistere. Un giorno mia madre sarebbe orgogliosa di me diventata ricca e celebre. Il piu importante per me era di mostrare che ero capace di riuscire i miei progetti. Un giorno farei il piu grande giardino di sculture mai fatto dopo il Parco di Gaudi a Barcelona. Ok, Forse avevo precipitato la caduta della banca di Saint Phalle ma diventerei molto piu celebre che la banca di mio padre. Si, mostrero che mia madre aveva torto e le mostrero anche che aveva ragione. Un giorno farei una cosa imperdonabile. La peggio di cui una donna sia capace. Abbandonnerei i miei figli per il mio lavoro. Mi darei cosi una buona ragione di sentirmi colpevole.
Da bambina non potevo identificarmi con mia madre, mia nonna, le mie zie o le amiche di mia madre. Un piccolo gruppo piuttosto triste. La nostra casa era soffocante. Uno spazio chiuso con poca liberta, poca intimita, Non volevo diventare come loro, le guardiane del focolare, volevo il mondo ed il mondo apparteneva allora agli uomini. Una donna poteva essere regina ma soltanto come la regina delle ape e basta. I ruoli attribuiti agli uomini ed alle donne erano sottomessi a regole molto strette da parte e altro. Quando mio padre se ne andava di casa alle 8.30 dopo collazione, era libero (ero quello che pensavo). Lui aveva il diritto di avere due vite, una fuori e l’altra dentro casa. Volevo che il mondo fuori sia anche mio. Capii molto presto che gli uomini avevano il potere ed io quel potere lo volevo. Si le ruberei il fuoco. Non accettavo i limiti che mia madre tentava d’impormi perche ero una donna. No, io andrei oltre quei limite per attingere il mondo degli uomini che mi sembrava avventuroso, misterioso, eccitante. La mia natura ottimista mi aiuto. Avevo bisogno di eroine a cui identificarmi. A scuola, il corso di storia era una lunga litania sulla superiorità degli esseri maschi e m’annoiava da morire. Ci parlavano di qualche donne : la grande Caterina, Giovanna d’Arco, Elizabeth d’Inghilterra ma non ce n’erano abbastanza per me. Decisi di diventare un eroïna. Nelle numerose fiabe che mi leggeva mia nonna, mi identificavo sempre con l’eroi. Era sempre un ragazzo che faceva guai. Ascoltando soltanto la sua voce interiore e non perdendo mai di vista la meta finale, l’eroi dopo tantissime difficoltà trovava il tesoro che cercava. Non volevo rigettare totalmente mia madre. Di lei, ho tenuto le cose che mi facevano piacere : il piacere dei vestiti, della moda, dei capelli, dei vestiti di sera, dei specchi. Mia madre aveva tantissimi specchi in casa sua. Molti anni piu tardi, gli specchi divennero elementi essenziale che utiliserei nel Giardino dei Tarocchi in Italia e nel Ciclope nella foresta di Fontainebleau, presso Parigi. Mia madre era appassionata di musica, di arte, di buona cucina. Tutte quelle cose, le ho ricevute e mi hanno aitutato a rimanere in contatto con la mia feminita. Mia madre aveva un certo stile e “charme”. Amavo la sua bellezza ed il potere che le dava, mi piaceva il suo N° 5 di Chanel, la sua “coiffeuse” in vetro degli anni 30 ricoperta di creme, cipria e rossetti. Adorava i suoi ricci bruni, la sua pelle liscia e bianca. Assomigliava a l’attrice Merle Oberon. Mia madre quella meravigliosa creatura cui ero innamorata (quando non avevo voglia di ucciderla) la vedevo prigioniera di un ruolo imposto. Un ruolo che si trasmetteva di generazione in generazione secondo una lunga tradizione mai contestata.
Il ruolo dei uomini le dava molto liberta ed ero risoluta a fare mia quella liberta. Mio fratello John fu incorragiato a studiare. Io no,. Ero gelosa e piena di rancore che l’unico potere che mi fu riconosciuto era quello di seddurre gli uomini. Nessuno si preoccupava che studiassi o no, dal momento che passavo gli esami. Tutto quello che mia madre voleva era che io sposassi un uomo ricco e socialmente accettabile.Adolescente, ho rifiutato mio padre e mia madre come modelli, ho rifiutato anche la loro situazione sociale. L’unica stanza di casa dove trovavo conforto e calore era la cucina, con la domestica nera.
A otto anni, tutti i miei soldi servivano a comperare fumetti di Wonderwoman e Batman (non avevo il diritto di leggerli e li nascondevo sotto il materasso) Una parte dei soldi che rubavo a mio padre e mia nonna andavano ai mendicanti. Amavo i mendicanti. Mi sembravano molto piu reali di molta gente che circolavano nelle strade di New Yord. Era 1940 ed avevo dieci anni.Andavo a scuola alla Scuola del sacro cuore, scuola religiosa per ragazze. Tutti i mesi davano alla migliore della classe un bel nastro rosso. Non l’ho mai ottenuto (niente da stupirsi, non facevo niente). Un giorno decisi di uscire e di comperarmi un nastro rosso che fissai sul mio uniforme, come se avessi avuto il premio di eccellenza. Non fu apprezzato. L’uniforme della scuola era verde, un brutto verde scuro con una camicia beige e una cravatta verde. Non e sorprendente che desideravo la decorazione rossa. A Natale del 1940, le suore ci portarono a Harlem per dare regali alle povere famiglie nere. Mi sentivo a disagio per quella gente. Eravamo una diecina attorno alla suora che fece un discorso ridicolo poi due signore nere ci ringraziarono. Mi ricordo aver pensato : se fossi al posto loro, vi odierei. Mi vergognavo. Le strade di New York con la loro miseria e la loro agitazione furono une vera scuola di vita. Fuori parlavamo inglese mentre il francese era d’obbligo in casa. A quel’epoca l’educazione francese voleva dire che i bambini potevano mostrarsi ma non farsi sentire. No guai, finire quello che c’era nel piatto (“Pensa ai piccoli cinesi che non hanno niente da mangiare”)Se rispondevo (mi succedeva spesso, ricevevo uno schiaffo (cosa frequenta a quel’epoca)
Fui esposta molto presto a influenze culturale diverse e conflittuale. Cosi mi feci svelto la mia opinione sulle cose e scelsi quello in cui volevo credere. Mia zia Joy di Georgia, era una adorabile vecchia signora che mi viziava, mi leggeva fiabe o mi portava a fontane di soda. Andavo matta per i gelati di cioccolato con caramel. Le nostre uscite qualche volta finivano in dramma : bastave che ci fosse un Nero nei dintorni e mia zia se ne andava selvto. Perche non mi permettevano di sedermi accanto a una signora nera allora che in casa avevamo una domestica nera che consideravo comme una grande amica.
Dopo aver rigettato parenti e la loro classe, fui confrontata a l’enorme problema di inventarmi e crearmi di nuovo. Non sentivo nessun sentimento nazionale. Non mi sentivo ne francese ne americana. Una cosa mi salvo durante quegli anni difficile del’adolescenza : la mia scatola magica e immaginaria nascosta sotto il mio letto. Nessun altro che me poteva vedere quella scatola. Quando ero sola l’aprivo e ne usciva dei pesci bariolati, genii, fiore selvaggi dal profumo delizioso. In quella scatola tenevo le mie prime poesie e i miei sogni di grandezza. Quella scatola era il mio rifugio spirituale, l’inizio di una vita dove loro, i miei genitori non potevano entrare. Nella scatola posavo la mia anima. Parlavo con lei. Poiche mi era impossibile avere una relazione profonda con la mia famiglia, commincia a communicar con me stessa. Da li viene il mio eterno bisogno di solitudine. E dentro questa solitudine che mi vengono le idee per il mio lavoro. La solitudine e necessaria alle mie creazioni come l’aria ai miei polmoni. Ancora oggi, la mia scatola magica e sotto il mio letto. La mia struttura, la mia colonna vertebrale, il mio squelettro sono in quella scatola. Qualche volta e piena di sabbia, ho di nuovo cinque anni e costruisco castelli e sogni di palazzi. La mia scatola rimpiazza il mondo degli adulti al quale non fu mai habituata e e di cui non sono pazza. La mia scatola mi ha aiutata a non diventare cinica e senza illusione. E la mia scatola di Pandora, quello che rimane dentro e la speranza.
category: Arte - June 20, 2010 04:22 PM [edited: June 20, 2010 06:04 PM]
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Pittura, pizzo e ricamo
Tuesday June 15, 2010
La Dentellière di Vermeer appartiene al piu bel periodo della produzione di Vermeer. Lavorava lentamente, con molta pazienza per attingere alla massima perfezione tecnica. Vermeer dipingeva con la stessa pazienza con cui la sua Dentellière confezionava il suo pizzo. Il risultato : una dolcezza infinita in una luce straordinaria e pocchissimi dettagli, giusto quelli necessari per sottolineare la delicatezza del dipinto
Quando studiavo, per rilassarmi, mi piaceva ricamare tapezzerie. E cosi ho ricamato punto dopo punto con tanta pazienza (una virtu che non e naturale per me) una copia di quel celebre dipinto di Vermeer. La pazienza di Vermeer tramite quella della sua Dentellière...
category: Arte - June 15, 2010 05:28 PM
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Artiste e donne : Tamara de Lempicka (1898-1980)
Monday June 14, 2010
Un altra artista donna che mi piace molto
"Voglio che dal primo colpo d'occhio un mio dipinto si riconosca subito in mezzo a cento altri". Quel desiderio di Tamara de Lempicka, pittrice polonese delle Années folles, il cui style s'iscrive nel post cubismo e manierismo modernista si e compiuto. Rittratti di donne dalla bellezza sofisticata della jet set degli anni 20, bionde, sguardi langorosi, "garçonnes", sensualita e fredezza tutt'assieme, composizione un po agressive, colori vivi sono la testimonianza della sua vita e di un epoca che metteva la donna in valore.
Art deco feminile, le sue opere furono tralasciate dopo gli anni 30 quando passo di moda l'art deco e tornarono a destare interesse dopo gli anni 70 quando l'art deco torno alla ribalta.
category: Arte - June 14, 2010 11:41 AM [edited: June 14, 2010 01:28 PM]
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Anna Boch, pittrice belga (1848-1936)
Friday May 28, 2010
Riprendo questo blog per evocare un altra pittrice donna, dopo Maria Bashkirtseff. Anna Boch e belga, nata in una famiglia di ricchi industriali di La Louvière (le Faienceries Boch esistono tuttora). Dipinge a casa con suo fratello, Eugene, amico di Van Gogh. Si passiona per la pittura al'aperto. Se le sue opere al'inizio si ispirano della scuola di Corot, si torna dal 1885 in poi verso l'impressionisma quando non e piu una novita. Le sue opere erano apprezzate dal publico ma non dipingeva per vivere e le vendeva a buon mercato. I critici dicevano di lei che "Dei dipinti della signorina Boch emane un talento maschile..." ed anche "La signorina Boch e un ragazzo (sic) molto simpatico..." Tanto che il talento per le donne si valuta sempre in modo maschile.
Anna Boch era anche collezionista di dipinti. Ed ebbe fiuto : fu l'unica persona che compera una tela a Van Gogh quando Vincent Van Gogh era ancora in vita
(dipinto : Au bord de la rivière, Anna Boch, 1905
category: Arte - May 28, 2010 10:09 PM [edited: June 14, 2010 01:29 PM]
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Filosofia dell'arte
Friday May 21, 2010
Quando aveva 5 anni, mia figlia torno da scuola un giorno con questo disegno che aveva fatto per la festa dei padre. Per non farlo vedere subito dal padre, ando a nasconderlo da mia madre. La nonna ammiro l'opera della nipotine ma le chiese : "Che cos'è ? " Mia figlia la guardo un po e poi incommincio a spiegarli : "Vedi sono dei pastelli secchi blu, rosso, gialli... "La nonna l'interrompe ridendo : "Ma, amore, i colori li so riconoscere, ti chiedo cos'hai voluto rappresentare" Mia figlia le disse : "Ed io ti chiedo se lo trovi bello ?" "Certo disse la nonna, e bello ..." "Allora se lo trovi bello, guardalo senza far domande..."
category: Arte - May 21, 2010 10:31 PM [edited: June 14, 2010 01:30 PM]
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Arte-therapia, arte e therapia
Tuesday May 18, 2010
Il concetto del'arte come therapie non e nuovo : gia i Greci antichi come altre culture tradizionali pensavano che l'arte avesse dei poteri therapeutici. Dal'inizio del 900, l’arte (in tutte le sue forme piu varie) viene usata come psychotherapia per permettere ai pazienti di esternare altrimenti che con le parole, il loro malessere e le loro angosce. Questo tipo di cura necessita da parte del medico o del psicologo una formazione artistica. Ci sono due modi : la forma attiva (il paziente crea un opera) ma anche la forma passiva. In quel caso, il paziente e messo a confronto di opere d’arte e l’emozione suscitata dal’opera viene come echo alle sue angosce. La visita del museo dal punto di vista della psichotherapia puo essere fatta in modo tematico, per esempio analisando le emozioni del paziente di fronte a un colore particolare nelle opere da contemplare. Pero l’arte therapia finora utilisa sopratutto l’arte bruto, che sembra sia l' espressione la piu naturale de l’incosciente. L’arte puo aiutare a guarire problemi come depressione, ansia, schizofrenia ma anche solleviare pazienti affetti da dolore cronico o da cancro…
Ma allora mi chiedo se quelli che vivono soltanto d'arte hanno una sensibilita piu acuta alla sofferenza che li porta a cercare d'istinto il modo di vita che li aiuta a vivere senza soffrire troppo ?
(Nelle foto, Teste di Filippo Bentivegna nel Castello incantato, Sciacca (AG)
category: Arte - May 18, 2010 08:54 PM [edited: June 14, 2010 01:31 PM]
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Omaggio a Maria Bashkirtseff
Tuesday May 18, 2010
Nata in Ukrainia in 1858, si trasferi con una parte di sua famiglia a Nizza dove visse parecchi anni. Da l'eta di 14 anni fino a qualchi giorni prima della sua morte, scrisse un diario, racconto della sua vita ma sopratutto descrizione della sua epoca. Maria voleva tutto ... e sopratutto voleva diventare celebre prima di morire (al'inizio voleva fare da modella nuda per scultori o pittori). Maria Bashkirtseff ha toccato un po a tutto : musica, pittura, giornalismo. Ha studiato musica (piano, arpa, canto). Quando la tuberculosi le rovina la voce e le fa perdere l'udito, decide di studiare la pittura e fa trasferire la famiglia a Parigi. Le porte dell'Academia delle Belle Arti sono chiuse per le donne. Va a studiare a l'Académie Julian, una scuola d'arte privata dove le donne sono accettate e possono dipingere modelli uomini nudi. Dipinge e partecipa anche al Salon, ma scrive anche articoli per un giornale feminista.
La sua opera e influenzata dal naturalismo ma e originale e audace. Maria Bashkirtseff, nata nel'aristocrazia russa, ama dipingere scene di strada e gente povera. Muore nel 1885
Le sue opere non hanno avuto la celebrita e la riconoscenza che avrebbero meritato, non faceva parte del'avanguardia impressionnista. Un gran numero dei suoi dipinti furono bruciati dai nazi.
Qualcune delle sue opere si possono ammirare sul sito dedicato alle pittrice donne dal quale ho riassunto la sua vita : http://users.skynet.be/fa826656/pat/rev/bashkirtseff.htm#galerie
category: Arte - May 18, 2010 01:00 AM [edited: June 14, 2010 01:31 PM]
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Omaggio a Camille Claudel
Friday May 7, 2010
con la musica di Keith Jarrett
http://societaonorata.groups.vox.com/library/post/6a0100a7ecb132000e00fa969f78560002.html
Ancora troppo considerata soltanto come l'amante pazza di Rodin o la sorella di Paul Claudel, ma le sue opere non hanno copiato il talento di nessuno. "Le ho imparato a cercare l'oro ma l'oro che ha trovato e soltanto suo" ha detto di lei Rodin
La vague, la joueuse de flûte, Clotho, la petite chateleine, les causeuses...opere affascinante. Una grande diventata pazza per aver vissuto in un mondo troppo piccolo e meschino che lasciava poco spazio dove le donne potevano esprimere il loro talento ...
category: Arte - May 7, 2010 09:12 PM [edited: June 14, 2010 01:33 PM]
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Visione d'artista.
Friday May 7, 2010
Beethoven era sordo e forse questo ha influenza la sua musica negli ultimi anni della sua vita. Fino a che punto i problemi di vista dei pittori hanno influenzato le loro opere ? Cezanne e Renoir erano miopi, Degas soffriva di retinopatia, Monet di cataratta, Van Gogh era noto per glaucoma e xhantopsia.
Sono qualchi esempi ripresi su questo interessante sito http://psychology.ucalgary.ca/PACE/VA-Lab/AVDE-Website/default.html. Quei problemi di vista avranno o no influenzato i capolavori ? I personnagi allungati d'El Greco erano il segno di un suo astigmatismo ? Le opere di vecchiaia di Rembrandt hanno perso in nitidezza e luce a causa di cataratta e presbitia ? I blu e i gialli di Van Gogh si spiegherebbero da una visione sformata dei colori ? Divertente e interessante di rileggere la storia dei grandi pittori con lo sguardo e la visione del'oftalmologista.
category: Arte - May 7, 2010 04:28 PM [edited: June 14, 2010 02:13 PM]
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E gia stata cancellata
Wednesday May 5, 2010
Gare aux représailles...
Réalisée sans autorisation jeudi soir dans une rue de Paris à deux pas de la place de la République: L'artiste de rue anglais Nick Walker, spécialiste du graffiti au pochoir, a réalisé une fresque de 4 m de long sur un mur de Paris mettant en scène six femmes portant le voile et représentées en train de danser le french cancan. Sur cette fresque, les femmes portent un voile noir ne laissant à découvert que leurs yeux, mais soulèvent leur jupe et lèvent la jambe, dévoilant jarretières et froufrous aux couleurs du drapeau français, à la manière des danseuses de french cancan. Nick Walker a été invité à Paris par le "Studio 55", galerie spécialisée dans l'art urbain. Dans un communiqué commun de l'artiste et de la galerie, l'œuvre est présentée ainsi : " voile islamique + tradition française = le Corancan
http://www.lamjc.com/Nick-Walker-Le-Corancan-video
category: Arte - May 5, 2010 04:07 PM [edited: June 14, 2010 01:40 PM]
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Work in progress ... fin dove progredire ???
Tuesday April 27, 2010
C'e un momento dove il pittore sa che la sua opera e finita. Perche, non lo saprebbe dire, soltanto un istante succede dove riconosce di essere incapace di modificare ancora qualcosa. (tradotto da Chritian Bobin)
Difficile di sapere quando deponere il penello... forse una parte del talento sta li. Ricordo quando frequentavo l'academia, un studente chiama il professore per avere il suo commento. Il professore esamina il dipinto e le risponde : "Ha iniziato bene..." Lo studente lo guarda con stupore e dice : "Ma io lo chiamavo perche pensavo di aver finito". "Si ha finito di coprire la tela... adesso puo comminciare a lavorarci sul serio".
(l'opera in fotografia e di un pittore belga Michael Doré, un uomo straordinario che dipinge dal'eta di 5 anni, ora ne ha 87 e dipinge tutt'ora nonostante sia ammalato. Volevo renderli omaggio)
category: Arte - April 27, 2010 11:41 PM [edited: June 14, 2010 01:39 PM]
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L'arte e come la bicicletta : deve essere possibile per tutti
Monday April 26, 2010
Ci sono i grandi, i professionisti, le legende del ciclismo (Coppi, Bartali, Merckx, Greg Lemond...ecc) nati su due ruote. Dietro di loro ci sono i ciclisti dilettanti, che non possono vivere del loro sport ma che partecipano ad ogni gara che sia nelle loro possibilita per il piacere di provare di che cosa sono capaci. Eppoi ci sono gli altri che vanno in bicicletta per divertirsi, la domenica con gli amici. Perche mai si dovrebbe criticare quelli che fanno qualche gita ogni tanto in bici paragonandoli ai grandi ? Sono ciclisti anche loro... lasciateli divertirsi anche se non sarannno mai sulla prima marcia del podium.
In arte ci sono i grandi, le legende, quelli nati per fare l'arte, puoi ci sono i dilettanti che non possono vivere della loro arte ma che espongono, partecipano ad ogni collettiva per il piacere di mostrare di che cosa sono capaci. Eppoi ci sono gli altri che fanno arte per divertirsi, la domenica o quando sono in ferie... Sono purtroppo artisti anche loro ...
(fotografia di mia figlia durante un allenamento di triathlon in Spagna)
category: Arte - April 26, 2010 09:14 PM [edited: June 14, 2010 01:39 PM]
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Elogio della fotografia
Friday April 23, 2010
La fotografia e forse l’attivita visuale la piu artistica che sia. Solo lei, fra tutte le discipline artistiche, e capace di materialisare istantaneamente i sentimenti del’artista. Niente, fra ogni tecnica, e piu veloce della velocita dell’otturatore (anche se entro il momento in cui ho deciso di premere il pulsante e quello in cui premo il pulsante puo scorrere mezzo seconda, ma non si puo essere piu veloce della trasmissione sinaptica). Una fotografia e tutta la storia, tutta la filosofia, tutta l’educazione, tutta la deontologie, tutto l’umore, tutto quello che fa il fotografo, che si rivela in un movimento del’indice. E questo tempo brevissimo che fa la bellezza di una foto, una bellezza che non si ritrova da nessun’altra parte.
Guardando una foto, si ammira piu di un semplice visuale, molto piu delle forme e dei colori. La bellezza e altrove, e fondamentale, istintivamente fondamentale. E relativa al tempo, a quel istante immortalisato, a quel momento inciso per l’eternita. La domanda da porsi è : perche quel istante li e non quello dopo o quello di prima… Ma questo e stata la decision del fotografo.
Libera traduzione da http://gegelaphoto.free.fr/philosophie/index.htm
category: Arte - April 23, 2010 03:58 PM [edited: June 14, 2010 01:37 PM]
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La domanda del giorno
Wednesday April 21, 2010
Qui voit la figure humaine correctement ? Le photographe, le miroir ou le peintre ? [Pablo Picasso]
Chi vede la figura umana la piu giusta ? il fotografo, lo specchio o il pittore ?
category: Arte - April 21, 2010 05:54 PM [edited: June 14, 2010 01:36 PM]
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Elide Montesi
