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I diamanti non sono eterni
Sunday November 13, 2011
Un frate s’istallo per passare la notte sotto un albero. Un uomo venne presso di lui e le chiese di darle la pietra preziosa. Quale pietra, domando il frate ? Ho fatto un sogno la notte scorsa, rispose l’uomo e ho visto un frate che mi regalava una pietra che mi farebbe ricco. Il frate frugo nel suo sacco e prese un diamante : “Forse è questa, disse, l’ho trovata nel bosco, ve la regalo volentieri” L’uomo guardo il diamante con meraviglia, lo prese e torno à casa. Pero non riusci a dormire. Era tormentato. A l’alba, ritorno verso il frate e le disse : “ Eccovi il diamante, preferirei ricevere piuttosto la serenita con la quale lei mi ha dato questo diamante con tanta facilita”
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category: Filosofando un po - November 13, 2011 11:53 PM [edited: November 13, 2011 11:54 PM]
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La frase del giorno
Wednesday October 5, 2011
category: Filosofando un po - October 5, 2011 05:50 PM
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La liberta si merita
Monday July 4, 2011
Un giorno mentre Diogene stava mangiando un piatto di lenticchie, si avviccino Aristippe, di cui l'esistenza era piu che confortevole perche adorava il re, e le disse : "Se tu avessi imparato a prosternarti davanti al re non saresti costretto a mangiare quelle orrende lenticchie" "Ma, rispose Diogene, se tu avessi imparato a mangiare queste orrende lenticchie non saresti costretto ad adorare il re"
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category: Filosofando un po - July 4, 2011 04:51 PM
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Tutti-Ognuno-Qualcuno e Nessuno
Thursday June 30, 2011
C’erano una volta quattro esseri che si chiamavano Tutti – Qualcuno – Ognuno e Nessuno. C’era un lavoro importante da fare. Tutti erano certi che Qualcuno lo farebbe. Ognuno poteva averlo fatto ma in realta Nessuno lo fecce. Qualcuno si arrabio perche era il lavoro di Tutti. Ma Tutti dissero che Ognuno poteva farlo e Nessuno dubitava che Qualcuno lo farebbe. Cosi Tutti rimproveravano a Ognuno perche Nessuno aveva fatto quel che Qualcuno avrebbe potuto fare.
Moralita : Senza voler rimproverarlo a Tutti, sarebbe bene che Ognuno facesse quello che deve senza sperare che Qualcuno lo fara al posto suo, perche l’esperienza dimostra che quando si aspetta Qualcuno, non si trova Nessuno. Mi hanno chiesto di trasferire questo messaggio a Tutti alfin che Ognuno lo spedisca a Qualcuno senza dimenticare Nessuno.
category: Filosofando un po - June 30, 2011 10:03 AM
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Buongiorno !
Wednesday May 25, 2011
Come il sole che si alza, come un gallo che canta chichirichi, come un gatto che si stende e si stira, un sorriso di cielo blu,
E una parolina facile da dire, che la mattina aiuta ad aprire gli occhi
Una parolina che ci offre un raggio di felicita
Buongiorno, buon giorno !
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category: Filosofando un po - May 25, 2011 08:45 AM
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Un bel pensiero
Wednesday February 9, 2011
category: Filosofando un po - February 9, 2011 03:03 PM
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Citazione del mattino
Tuesday January 4, 2011
category: Filosofando un po - January 4, 2011 10:42 AM
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"Show me some respect"
Sunday January 2, 2011
"La moda e al rispetto. Ci sono campagne alla radio per il rispetto, delle publicita nel metro per il rispetto, dei tract nelle scuole che non chiamano piu allo sciopero ma al rispetto.Rispetto, rispetto, tutto deve essere rispetto e questo non deve essere contestato. Ma mi pare che tutto deve essere contestato, nel senso che niente deve essere accettato senza esame. Bambino, ero indignato quando un adulto diceva : "Mi devi rispettare" Questo significava : "non cercare a capire, ubbidisci e basta !" La definizione del'arbitrario. Il piu grande dramma della vita viene dal fatto che gli adulti hanno dimenticato quanto hanno sofferto da bambini. Il rispetto e il comminciammento della morte. Quando si rispetta qualcuno non lo si ama piu. Quando si rispetta un opera d'arte, non la si guarda piu. Si ammira; si venera, diventa oggetto religioso. La mente non puo piu giudicarla ed il cuore deve tacere.
Gli uomini e le opere non hanno bisogno di rispetto. Hanno bisogno di educazione, di deferenza, di amore, di passione, di rabbia, di entusiasmo, hanno bisogno di essere vivi ma certamente non di rispetto. Rispetto e la parola magica degli uomini d'ordine o degli uomini di disordine ossia quelli che sognano di fare del loro disordine un nuovo ordine. Rispetto e la parola della polizia, rispetto e la parola dei delinquenti dei quartieri di periferia, rispetto e la parola dei mafiosi, e la parola che si sente di piu nel film Il padrino o Nelle Soprano. "Show me some respect" grida l'uomo che ne ha picchiato un altro, sgozzato un secondo e violentato un'ultima. Il rispetto e la cosa che si oppone alla liberta. Il rispetto e la morte vivente. " (Tradotto da Charles Dantzig, Encyclopédie du tout et du rien)
category: Filosofando un po - January 2, 2011 01:12 PM [edited: January 2, 2011 01:13 PM]
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Buon anno a tutti !
Friday December 31, 2010
Un anno che finisce, un altro che viene... una nuova speranza che si offre per un mondo meno squallido, piu bello, piu luminoso, piu fraterno, piu ... piu... la speranza di vivere cose nuove, diverse, di lasciare dietro di se i momenti piu brutti, di ricordarsi soltanto i piu belli e sperare che l'anno che incommincia abbia soltanto belle cose da regalarci, niente di brutto... Mi piace vedere che ognuno augura il meglio agli altri e questo e per me il piu bello : si spera il bene per gli altri, non soltanto per se.
L'anno e morto, WW l'anno nuovo
Auguro a tutti grande e piccole gioie e la forza di sopportare i momenti difficili, Auguro a tutti gli artisti tanta ispirazione per esprimere la bellezza del mondo e della vita, per dire che la vita e forma, colore e luce.
Buono e bello anno 2011 !
Baci a tutti
category: Filosofando un po - December 31, 2010 11:50 AM
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La bonta e sempre un miracolo...
Friday December 10, 2010
La bonta quando esiste e sempre un miracolo, mentre il male e iscritto da sempre nel programma. Il male e il posto dei tenori, e la cosa la piu banale, quello a cui sempre m'aspetto. Mentre la bonta e un uccello smarrito nei strumenti a rame e corde di questo brutto concerto, e il grande naturale del cuore ogni volta inatteso"
(Christian Bobin): « La bonté… quand elle est là,
c’est toujours un miracle… tandis que le mal est inscrit au programme
depuis toujours. Le mal, c’est la place des ténors, il est la chose la
plus banale, ce à quoi je m’attends toujours. Tandis que la bonté,
c’est un oiseau égaré parmi les cuivres et les cordes de ce mauvais
concert, c’est le grand naturel du cœur qui est à chaque fois
inattendu » (La lumière du monde, p. 67).
category: Filosofando un po - December 10, 2010 05:22 PM [edited: December 10, 2010 05:24 PM]
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Ma perche un regalo deve essere nascosto sotto una bella confezione ?
Sunday November 28, 2010
Fare un regalo e dare qualcosa senza chiedere niente in cambio, semplicemente per far piacere, per consolare qualcuno o per segnare un felice evento nella vita della persona alla quale se lo regala. Un regalo non deve essere di gran valore : puo essere un oggetto piccolo. E inanzitutto un simbolo e dunque quello che vuol dire e piu importante di quello che e.
Qualche volta si potrebbe pensare che attorno a noi ci siano soltanto oggetti da vendere. Se vuoi un oggetto, lo devi comperare : i commercianti non ti fanno regali. E sbagli a pensare che farti un regalo significa soltanto comperarti un oggetto. E un altra cosa. Per esempio, ci si puo chiedere se dare soldi e fare un "vero" regalo ...
Da molto tempo nelle societa umane, esiste un modo di comportarsi con gli altri che consiste non a vendere ma bensi a "dare". Nelle nostre societa ci sono tante persone benevole che danno tempo ed energia per gli altri e la societa funzionerebbe meno senza di loro.
In qualche antiche civilta, il dono era un legame essenziale fra gli uomini, perche quello che riceveva qualcosa sapeva che un giorno dovrebbe dare anche lui per mantenere l'equilibrio. Se qualche persone mi regalano di piu di quanto io potessi renderli, e forse un modo di mostrare a che punto sono generose, che sono piu forte, piu ricche o piu libere di me...
Il dono consiste a dare a l'altro qualcosa di cui ha bisogno. E questo fa la differenza fra dono e regalo : il regalo non e sempre qualcosa di cui hai bisogno. Se fai un sospiro di soddisfazzione scoprendo il regalo e che in quel momento preciso ti succede qualcosa di bello. E per questo che il regalo deve essere un "apparizione". Ed ecco il ruolo della confezione regalo : quella carta bellissima che strappi per scoprire il regalo. Quel momento d'attesa e forse il piu bel momento. E un po come se si schiarisse il cielo. L'emozione e dunque la piu forte, la piu grande in quel breve istante un po fuori del tempo quando si strappa la carta di confezione. E la lingua francese ha una bellissimo sinonimo di regalo : si dice "faire un présent" (fare un presente).
(traduzione della risposta di un filosofo Pierre Péju alla domanda di un bambino : perche un regalo deve essere nascosto... nella rivista Philosophie magazine n°45 di dicembre 2010) Risposta che mi piace e che ho condiviso. A me piace moltissimo preparare le confezione dei regali...
category: Filosofando un po - November 28, 2010 07:18 PM
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Sbagliando s'impara ...
Wednesday November 17, 2010
L'unico modo di non commettere errori nella vita e di non fare niente. Quello che non fa niente, diventera nessuno. Quelli che fanno errori diventeranno gente importante ed avranno qualcosa da trasmettere agli altri perche hanno esperienza. L'esperienza e la somma dei successi e degli errori. Allora cosa vuoi diventare : nessuno o esperto ? (Jean Pie Bepi)
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category: Filosofando un po - November 17, 2010 12:04 PM [edited: November 17, 2010 03:47 PM]
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2026 La vittoria dei barbari (Alessandro Baricco)
Wednesday November 10, 2010
[...] "L'immagine del mondo che i media restituiscono, la geografia di ideali che la politica ci propone, l'idea di sapere che il mondo digitale ci mette a disposizione non hanno ombra di profondità: sono collezioni di evidenze sottili, perfino fragili, che organizziamo in figure di una certa potenza. Le usiamo per capire il mondo. Perdiamo capacità di concentrazione, non riusciamo a fare un gesto alla volta, scegliamo sempre la velocità a discapito dell'approfondimento: l'incrocio di questi difetti genera una tecnica di percezione del reale che cerca sistematicamente la simultaneità e la sovrapposizione degli stimoli: è ciò che noi chiamiamo fare esperienza. Nei libri, nella musica, in ciò che chiamiamo bello guardandolo o ascoltandolo, riconosciamo sempre più spesso l'abilità a pronunciare l'emozione del mondo semplicemente illuminandola, e non riportandola alla luce: è l'estetica che ci piace coltivare, quella per cui qualsiasi confine tra arte alta e arte bassa va scomparendo, non essendoci più un basso e un alto, ma solo luce e oscurità, sguardi e cecità. Viaggiamo velocemente e fermandoci poco, ascoltiamo frammenti e mai tutto, scriviamo nei telefoni, non ci sposiamo per sempre, guardiamo il cinema senza più entrare nei cinema, ascoltiamo reading in rete invece che leggere i libri, facciamo lente code per mangiare al fast food, e tutto questo andare senza radici e senza peso genera tuttavia una vita che ci deve apparire estremamente sensata e bella se con tanta urgenza e passione ci preoccupiamo, come mai nessuno prima di noi nella storia del genere umano, di salvare il pianeta, di coltivare la pace, di preservare i monumenti, di conservare la memoria, di allungare la vita, di tutelare i più deboli e di difendere il lardo di Colonnata. In tempi che ci piace immaginare civili, bruciavano le biblioteche o le streghe, usavano il Partenone come deposito di esplosivi, schiacciavano vite come mosche nella follia delle guerre, e spazzavano via popoli interi per farsi un po' di spazio. Erano spesso persone che adoravano la profondità.
La superficie è tutto, e in essa è scritto il senso. Meglio: in essa siamo capaci di tracciare un senso. E da quando abbiamo maturato questa abilità, è quasi con imbarazzo che subiamo gli inevitabili sussulti del mito della profondità: oltre ogni misura ragionevole patiamo le ideologie, gli integralismi, ogni arte troppo alta e seria, qualsiasi sfacciata pronuncia di assoluto. Probabilmente abbiamo anche torto, ma sono cose che ricordiamo saldate in profondità a ragioni e sacerdozi indiscutibili che ora sappiamo fondati sul nulla, e ne siamo ancora offesi - forse spaventati. Per questo oggi suona kitsch ogni simulazione di profondità e in fondo sottilmente cheap qualsiasi concessione alla nostalgia. La profondità sembra essere diventata una merce di scarto per i vecchi, i meno avveduti e i più poveri. "
Alessandro Baricco (2026-la vittoria dei barbari) http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/08/26/news/barbari_2026-6516602/
category: Filosofando un po - November 10, 2010 09:09 PM [edited: November 10, 2010 09:10 PM]
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Citazione dedicata a Spigolo de Spigolis
Wednesday November 10, 2010
category: Filosofando un po - November 10, 2010 08:42 PM
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La beatitudine del giorno
Friday October 29, 2010
category: Filosofando un po - October 29, 2010 01:45 PM [edited: October 29, 2010 02:27 PM]
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Da meditare
Wednesday October 13, 2010
Quando il potere del'amore sorpassera l'amore del potere, il mondo conoscera la pace (Sri Chinmoy Ghose)
Utopia o idealismo ?
category: Filosofando un po - October 13, 2010 09:59 PM
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Il pensierino della sera
Monday September 27, 2010
Non e la luce che manca al nostro sguardo, e il nostro sguardo che manca di luce (Gustave Thibon, filosofo francese, 1903-2001)
category: Filosofando un po - September 27, 2010 08:38 PM
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Gioventu
Wednesday September 22, 2010
Nella vita, ci godiamo tre gioventu : la nostra, quella dei nostri figli eppoi quella dei ricordi
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category: Filosofando un po - September 22, 2010 08:10 AM
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Riflessione letta col caffe del mattino
Thursday September 16, 2010
Un dramma vero e insupportabile sta nel fatto che la donna sposa l'uomo sperando che cambiasse e lui non cambia, mentre l'uomo sposa la donna sperando che non cambiasse e lei cambia... (Jean Dion)
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category: Filosofando un po - September 16, 2010 08:05 AM
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Somewhere over the rainbow
Friday September 10, 2010
Ieri sera andando a una riunione per lavoro, c'era un arcobaleno splendido, raramente ne ho visto uno cosi. Aveva colori brillantissimi sullo sfondo grigio blu del cielo tempestoso, era largo, grande, sembrava di poterlo toccare con la mano. L'atmosfera era magica, luminosa, come dorata, i campi lungo la strada sembravano spolverati d'oro. Eppoi ha un certo punto, quel'arcobaleno era disposto in modo simetrico , un mezzo circolo perfetto sopra la nazionale che stavo percorrendo, facendomi come uno splendido arco di trionfo sotto il quale guidavo e che avanza con me. Uno spettacolo bellissimo e rimpiangevo di non avere la mia macchina fotografica con me per immortalizzare quei colori e quel momento. Ma subito mi chiesi perche mai non si e capace di guardare la bellezza senza volerla catturarla ? Il fatto di non aver fatto quella fotografia mi rende quel'istante ancora piu preziozo, e quel'arcobaleno ancora piu bello. Lo posso condividere anche senza fotografia che se l'avessi fatta non renderebbe forse tutta quel'emozione che ho provato davanti a quel stupendo spettacolo. Egoistamente mi dico anche che quel paesaggio dentro l'arcobaleno e stato e rimarra sempre come un regalo fatto soltanto per me ...
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category: Filosofando un po - September 10, 2010 08:53 AM [edited: September 10, 2010 08:55 AM]
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Citazione del giorno
Sunday August 29, 2010
Ho letto che le citazioni sono le stampelle dello scrittore infermo (Paul Morand) Communque ho voglia di condividere questa di Oscar Wilde che mi e tornata in mente rispondendo a un utente sul forum
"la saggezza consiste ad avere sogni abbastanza grandi per non perderli di vista mentre li inseguiamo "
category: Filosofando un po - August 29, 2010 11:47 AM
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Gli occhi del'anima
Saturday August 28, 2010
Questa storia mi piace moltissimo...
Due uomini con una malattia grave condividevano la stessa camera d’ospedale. Uno dei due aveva il suo letto accanto alla finestra della camera e poteva sedersi sul suo letto ogni tanto. L’altro doveva rimanere steso senza alzarsi. I due compagni di camera e d’infortunio si parlavano per ore, della loro familia, del loro lavoro, della loro casa e si scambiavano i loro ricordi. Quello che poteva sedersi sul letto racontava al suo compagno quello che vedeva fuori dalla finestra. Le descriveva un parco con uno stagno sul quale scivolavano dei cigni e dei bambini che correvano e giocavano tutt’attorno. Le parlava degli innamorati che camminavano in mezzo alle aiuole fiorite nei viali alberati. Descriveva l’orchestra che veniva ogni tanto a suonare musica, anche se non la sentivano. Mentre l’uomo parlava, l’altro che non si poteva muovere chiudeva gli occhi e imaginava quelle scene di vita. I giorni scorrevano cosi. Ma un giorno l’uomo del letto presso la finestra e morto. L’uomo che non poteva alzarsi chiese alle infermiere di poter andare nel letto vicino alla finestra e la sua domanda fu accettata L’infermiera contenta di poter farle piacere lo installo nell’altro letto. L’uomo tento allora di sollevarsi un po per tentare di vedere gli alberi del parco. Ma non vide niente : dalla finestra si vedeva soltanto un muro. Chiese allora all’infermiere perche il suo compagno di camera le parlava di cose che non esistevano. E l’infermiera le rispose che il suo compagno non poteva nemmeno vedere il muro perche era cieco…
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category: Filosofando un po - August 28, 2010 12:21 AM
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La centesima scimmia
Friday August 27, 2010
La centesima scimmia, storia vera di Ken Keyes Jr.
Nel 1952, sul’isola giapponese di Koshima, dei scienzati nutrivano un gruppo di scimmie butandole patate dolce sulla sabbia. Alle scimmie piacevano molto le patate dolce, ma pero si vedeva che non apprezzavano il fatto che quelle patate erano sporche. Una giovine scimmia femina capi che per risolvere quel problema bastava mettere le patate nel aqua del ruscello per pulirle. Lo imparo a sua madre e alle sue compagne di gioco, che a loro volta l’insegnarono alle loro madre. Quel’innovazione culturale fu gradualmente adottata da parecchie scimmie del gruppo. Fra il 1952 e il 1958, tutte le scimmie piu giovine impararono a lavare le patate prime di mangiarle. Soltanto le scimmie adulte che imitarono i loro figli impararono quell’ameliorazione sociale. Le altre scimmie adulte conservarono la loro abitudine di mangiare le loro patate sporche.
Nel ‘autunno 1958, un certo numero di scimmie di Koshima lavavono le loro patate. Supponiamo che a quel momento, c’erono 99 scimmie sul’isola di Koshima che avevono imparato a lavare le patate. Supponiamo che un po piu tardi quel mattino li, una centesima scimmia imparo a lavare le patate. Allora qualcosa di strano arrivo ! Quella sera, quasi tutte le scimmie della tribu si misero a lavare le loro patate prima di mangiarle, un po come se l’energia di quella centesima scimmia creo un varco scientifico tramite non si sa quale fenomeno quantico. Ma non e tutto, la cosa piu sorprendente che fu osservata dai scienzati fu il fatto che l’abitudine di lavare le patate si e trasmessa senza spiegazione e simultaneamente a tribu di scimmie che abitavano altre isole e fra le quale non c’era nessun contatto.
Questa storia sottolinea due punti importanti ai quali dobbiamo riflettere per l’avenire de l’umanita.
1)Per rendere un cambiamento possibile non basta che un piccolo gruppo adotti un attitudine diversa. Non si tratta della dominazione di una minoranza usando la forza e la minacia, ma tutt’al contrario del’accessione di un gruppo a un livello di coscienza piu alta.
2) Anche se il numero esatto puo essere variabile, il fenomeno della centesima scimmia significa che quando anche soltanto un piccolo numero di persone impara un nuovo comportamento, questo puo diventare parte integrante della coscienza di tutta la communita. A un certo momento, se una sola persona in piu adotta il nuovo modo di pensare, il campo d’azione si allarga in modo che questa presa di coscienza e adottata da tutti.
La storia e bella ma forse un po troppo, una scienzata ha riletto le osservazioni e come al solito, la realta non e cosi semplice. Per quelli che leggono l'inglese
http://www.context.org/ICLIB/IC09/Myers.htm
category: Filosofando un po - August 27, 2010 11:33 PM [edited: August 28, 2010 05:53 PM]
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Perche non le ho dato tutto ?
Monday August 23, 2010
Un povero contadino, con un sacco di grano sulla schiena, cammina sulla strada. Passa la carozza di un re con la sua scorta. Il re si ferma e chiede al contadino : “Cosa porti nel tuo sacco ? “ “Grano per nutrire la mia famiglia le risponde il contadino” “Accetteresti di darmi il tuo grano, chiede il re ?” “Maesta, risponde l’uomo, lei e ricco e puo avere tutto il grano che vuole, perche chiedermi proprio il mio” “ Su, insiste il re, dammi il tuo grano” Il contadino prende allora qualchi chichi e li regala al re. Una volta a casa, apre il sacco e vede brillare in mezzo al grano qualche monete d’oro. “ Ma perche non le ho dato tutto, grido allora il contadino, sconsolato”. (da Rabindranath Tagore )
Abbiamo sempre paura di dare, di darci, perche crediamo sempre che gli altri non hanno bisogno di noi... ma quando sappiamo offrire e dare, diventiamo un po piu ricchi...
category: Filosofando un po - August 23, 2010 07:55 PM [edited: August 23, 2010 07:57 PM]
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Parabola del pescatore messicano...
Wednesday August 18, 2010
Un banchiere americano passeggia sul lungomare di un piccolo paese messicano. Una barca rentra nel porto, con a bordo parecchi tonni. L’Americano complimenta il pescatore messicano sulla qualita dei suoi pesci e le chiede quanto tempo a messo per catturare quei tonni. “Poco tempo, risponde il messicano” “Ma allora, come mai non e restato in mare un po piu a lungo per prenderne di piu”, le chiede il banchiere ? Il pescatore messicano le risponde che quei pesci le bastano per far vivere la sua famigli. “Ma cosa fa il resto del suo tempo, le chiede l’Americano ? “Dormo tardi, pesco un po, gioco con i miei figli, passo il pomeriggio con mia moglie, la sera sto in compagnia di amici, beviamo vino, suoniamo musica. Ho una bella vita”
Il banchiere l’interrompe e le dice : « Io ho un MBA di Harvard e posso aiutarla a vivere meglio. Lei dovrebbe pescare molto piu pesci, con i benefici, si comprerebbe una nave piu grande, con i soldi guadagnati ne comprerebbe un'altra, puoi un'altra ancora fina ad avere una flottiglia di nave da pesca. Invece di vendere i pesci a un intermediario, potrebbe negoziare direttamente con la ditta e creare anche la sua ditta. Puoi potrebbe partire vivere a Mexico e perche no anche a Los Angeles o New York per dirigere quella che sarebbe diventata la sua multinazionale. “ Il Messicano chiede allora : “Ma quanto tempo ci vorra per riuscire ?” “15 o 20 anni” “E dopo?” “Dopo, lei sara quotato in Borsa e guadagnerete millioni e milliardi di dollari !!” Millioni di dollari ? Ma dopo ?” « Dopo potrebbe ritirasi dagli affari, vivere dei suoi redditi, abitare un piccolo paese lungo il mare, dormire fino a tardi al mattino, passare tempo con sua moglie giocare con i suoi figli, pescare un po, bere e suonare musica alla sera con i suoi amici …”
C'e scritto che "Chi vuole guadagnarsi la vita, la perdra..."
category: Filosofando un po - August 18, 2010 08:50 AM [edited: August 18, 2010 08:51 AM]
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Da meditare
Tuesday August 10, 2010
category: Filosofando un po - August 10, 2010 08:25 AM
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Una promessa sul burone del dubbio
Tuesday August 3, 2010
"Come l'amore che ci lega puo accommodarsi della liberta che divide ? Ecco tutto il dilemma delle coppie di oggigiorno, che venerano tutt'assieme la passione e l'indipendenza.""Il vero amore si beffa del'amore". I nostri antenati cercavano di apprezzarsi nonostanto un matrimonio arrangiato, noi dobbiamo accomplire il contrario : cercare disposizione amiabile dalla passione di origine. Una coppia durevole e paradossalmente una coppia che accetta la sua mortalita. (...)La forza di una coppia che dura e d'essere zoppicante e malleabile, protetto da quello che lo rende vulnerabile. E imperfetto dunque si puo riformare al'infinito. L'amore rimarra sempre una promessa buttata sul burone del dubbio, una scomessa sulla longevita, un atto di fede nel potere di fecondita del tempo. C'e una nobile tenacita in quel lungo percorso fatto a due, costellato di trappole, di tentazione, di scorraggiamenti, dove si sceglie, tramite un essere unico, servitudine e beatitudine" (tradotto da Le paradoxe amoureux di Pascal Bruckner)
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category: Filosofando un po - August 3, 2010 03:13 PM [edited: August 3, 2010 03:21 PM]
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Diario di ferie, la mamy del molo
Friday July 30, 2010
Sul quai de Belu, un noto molo della citta d'Amiens (Picardie, Francia), in mezzo a tutti i ristoranti che lo hanno invaso per nutrire fra l'altro i turisti, rimane una casetta malandata occupata da una vecchietta sorridente e simpatica. La chiamano la mamy du quai. Si lascia fotografare in mezzo ai piccioni. Mi chiama e sottovoce mi dice : "E diffeso dar da mangiare ai piccioni... Pare che fanno troppo guai. Ma io le do da mangiare lostesso. Gli uomini fanno molto piu guai che questi uccelli !"
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category: Filosofando un po - July 30, 2010 11:54 AM [edited: July 30, 2010 11:56 AM]
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Dalla teoria alla pratica
Thursday July 15, 2010
Teoria : si sa tutto ma non funziona niente.
Pratica : tutto funziona ma non si sa il perche.
(In teoria queste definizioni sareberro di Einstein... in pratica non so se se vero)
category: Filosofando un po - July 15, 2010 10:12 PM
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Bellezza
Wednesday July 14, 2010
"La bellezza non e tanto la qualita del'oggetto osservato quanto un effetto che si produce nel'osservatore" cosi parlava Spinoza. Per essere belle, le cose del mondo hanno bisogno di uno sguardo. Una cosa e bella o brutta a secondo di come la guardo... Ogni cosa considerata per se non e ne bella ne brutta ...
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category: Filosofando un po - July 14, 2010 08:58 AM
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Felicita
Tuesday July 13, 2010
category: Filosofando un po - July 13, 2010 09:02 PM
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Imaginazione
Tuesday July 13, 2010
L'imaginazione e piu importante della conoscenza. Perche si puo conoscere tutto e non far niente, mentre con l'imaginazione si puo fare tutto (attribuita a Einstein)
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category: Filosofando un po - July 13, 2010 09:09 AM
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"Mi piace invecchiare"
Sunday July 11, 2010
Qualchi giorni fa, una mia paziente di 78 anni mi ha detto : « Non ho paura di invecchiare, anzi piu invecchio e piu mi piace » Strano no ?
Nel nostro mondo e alla nostra epoca, queste parole : “Mi piace invecchiare”da parte di quella signora anziana con tantissimi acciacchi e problemi di salute e una vita non certo facile risuonano ancora nella mia mente. E la prima volta da trent'anni che lavoro che qualcuno mi dice "Mi piace invecchiare ..."
La vecchiaia non e certo una malattia ma e un periodo di cambiamenti non sempre facili e nella nostra societa fatta per adulti giovani e che ragiona in termini di produttività, efficacia e rentabilita, non e facile da vivere per tutti. Invecchiare incomincia con la perdita del ruolo sociale, la cosidetta “pensione’ con i rediti diminuiti,situazione difficile in un mondo dove consommare, comprare e spendere caratterizzano il modo di vivere. Invecchiare significa la perdita delle relazione sociale, perche parenti e amici della stessa generazione incominciano a “partire”. Invecchiare e un periodo dove si deve fare il lutto delle capacita fisiche : il corpo non funziona piu come prima. Il corpo cambia rispetto al’imagine che ne ha la persona. La situazione e difficile da vivere : l’imagine della vecchiaia nei media, nelle publicita e spesso quella di nonni o nonne abbronzati, quasi senza rughe, sorridenti, capaci di correre sulla spiaggia o di pedalare in bicicletta con i nipotini, senza problemi di salute. Se si parla di vecchiaia e soprattutto per spiegare come non invecchiare, come rimanere giovine e in buona salute. Illusioni coltivate anche dalla medicina … che e possibile di prendere gli anni senza invecchiare…
Ma quella signora non intendeva quello : “Mi piace invecchiare”… Il suo sguardo era sincero, sereno e sorridente... Quel periodo di mutamenti, con tutti i problemi che ci sono legati lo accetta come la tappa necessaria nel percorso della sua vita, senza nessun ansia, anzi con speranza… Mi piace invecchiare come avrebbe detto mi piace viaggiare ...
Guardandola, ho sperato poter dire anch’io fra vent’anni : “Mi piace invecchiare”…con la stessa serenita e lo stesso sorriso.
category: Filosofando un po - July 11, 2010 08:38 PM
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Il pensiero del giorno
Sunday July 11, 2010
If you want to tell people the truth, make them laugh, otherwise they'll kill you. (Oscar Wilde)
Se volete dire la verita alla gente, fateli ridere, altrimenti vi uccidono.
category: Filosofando un po - July 11, 2010 11:14 AM
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La divinita nascosta
Wednesday June 30, 2010
Una vecchia legenda raconta che fu un tempo in cui tutti gli uomini erano degli dei. Ma abusarono della loro divinita e Brahma il maestro degli dei decise di togliere agli uomini il loro potere divino e di nasconderlo in un luogo dove sarebbe impossibile che lo ritrovassero.
Il piu difficile fu di trovare dove nasconderla. Riuniti in consiglio, gli dii minori suggeriscono : "Nascondiamo la sua divinita sotto terra". Ma Brahma rispose : "Non basterebbe, l'uomo scavera la terra e la trovera" "Alors buttiamola nel piu profondo del'oceano" "No, disse Brahma,un giorno l'uomo esplorera gli oceani e la riportera alla luce".
Finalemente ecco cosa decidero gli dei con Brahma : "la nasconderemo profondamento dentro di lui, e l'unico luogo dove non andra a cercarla". E da allora, racconta la legenda, l'uomo a fatto il giro della terra, esplorato gli oceani, scavato la terra, scalato le montagne senza mai scoprire quello che si nasconde dentro di lui
category: Filosofando un po - June 30, 2010 11:52 PM [edited: July 1, 2010 08:39 AM]
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Homo turisticus
Sunday June 20, 2010
(tratto e tradotto da Daninoscope di Pierre Daninos)
(...)
Un Marziano che avrebbe l'idea di passare l'estate con noi limitando la sua visita a qualchi alti luoghi del turismo come la Piazza San Marco, Buckingham Palace, ecc potrebbe chiedersi se il Terriano fotografa per vivere o vive per fotografare. La preoccupazione dominante del turista non e di guardare ghiaccai o cathedrale, grandezza naturale, con gli occhi che la Superprovidenza le ha dato (con sviluppo istantaneo in colore) ma di guardarli tramite la macchina fotografica che li riduce alle dimensione di un francobollo.
(...)Sono andato alla Jungfrau, sulla Piazzetta, al'Alhambra di Granada, alla Torre di Londra e alla Torre Eiffel : su 1000 turisti selezionati 873 fotografano i luoghi prima di averli guardati, spendendo tesori d'ingeniosita, moltiplicando le acrobazie e sacrificando preziose minute di ferie per prendere (e spesso mancare) una fotografia. (...) Tralasciando moglie, figli e parenti ridotti allo stato di primi piani possibilie ma non indispensabile, il turista (...) non sara appagato finche non avra fissato lo spettacolo non nella sua memoria ma sulla pellicola. (...) E
E quant'esigenze ! Mi trovavo un giorno davanti uno dei piu bei golfi della terra, un paesaggio che incita alla contemplazione. Una colomba si posava sulla cornice di un tempio antico. Un veliero passava sul mare. Il tramonto infiammava l'orrizonte. L'ora era divina. Accanto a me, purtroppo, un uomo era in preda a una grande agitazione. Prima avanzava verso il tempio, poi se ne scanzava. Il suo terzo occhio nella mano destra, interrogava con ansia un piccolo apparrechio vestito di cuoioo che teneva nella mano sinistra. Cercava il momento ideale per prendere nello stesso tempo il tempio, la colomba, il veliero e il golfo. Ma quando la colomba si fermava, una nuve passava davanti al sole, E quando non c'era piu la nuvola, la colomba se ne volava via. E quando il sole e la colomba erano li tutti e due, il veliero non era piu "nel campo". E il nostro uomo era disperato, vedendo un altro che aveva gia superato prima di lui tutte le difficolta grazie a una macchina piu soffisticata...
category: Filosofando un po - June 20, 2010 06:26 PM
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La citazione del giorno
Tuesday June 15, 2010
Ha un' ignoranza enciclopedica : non sa niente di tutto ! Di cose di cui io non ne ho la minima idea, lui ne sa ancora di meno ! (Francesco Salvi)
category: Filosofando un po - June 15, 2010 08:59 AM [edited: June 25, 2010 09:09 AM]
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L'aiuto del Signore
Monday June 14, 2010
Piove a dirotto da parecchi giorni. Le acque del fiume sono sempre piu alte e le autorita del paese incomminciano a temere allagamenti. Il sindaco da ordine di far evacuare le case piu vicino al fiume per proteggere le persone. Ma un vecchio pescatore che vive da sempre in riva al fiume non vuole andarsene : "Ho pregato il Signore tutta la mia vita e so che Lui non mi abbandonera". Il sindaco si rende in persona a trovare quel vecchietto per farlo andarsene via prima che la situazione diventi troppo pericolosa. Ma lui rifiuta sempre per lo stesso motivo :"So che il Signore non mi abbandonera". Le acque intanto montano, il pescatore si rifugia al primo piano di casa sua, lo viene a cercare un zodiac della protezione civile. Ma lui rifiuta di andarsene : "Non temete per me, che il Signore non mi abbandonera, l'ho sempre pregato". Le acque sono sempre piu alte, il nostro vecchietto si ritrova sul tetto di casa sua. Un helicottero del'esercito viene a cercarlo ma lui rifiuta ancora : "Il Signore non mi abbandonera, non temete per me". Il poveretto muore cosi annegato. Arriva in cielo, e li incontra il Signore e le dice : "Ma come mai mi hai lasciato annegare. Io avevo fiducia in Te e pensavo che non mi avresti mai abbandonato ?" 'Figlio mio, le risponde Dio, ti ho mandato il sindaco, la protezione civile, l'esercito... e tu non hai voluto capire che io ti mandavo il mio aiuto"
E spesso cosi : quando siamo nei guai, aspettiamo miracoli e non vediamo piu le piccole cose che potrebbero aiutarci
category: Filosofando un po - June 14, 2010 10:15 AM [edited: June 14, 2010 02:24 PM]
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La felicita sta nel senso che si da a quello che si fa
Saturday June 12, 2010
Il neuropsichiatra Boris Cyrulnik raconta spesso questa storia che verrebbe da Charles Peguy. Peguy va alla cathedrale di Chartres. Strada faccendo, incontra un uomo che rompe sassi. Chiede a quel'uomo cosa fa e il tipo le risponde che fa un lavoro stupido e pagato male. Peguy prosegue sulla strada e incontra un altro uomo che rompe sassi che le dice : " Guadagno la mia vita lavorando al'aperto, e sempre meglio che lavorare rinchiuso in un ufficio". Peguy continua a camminare e incontra un terzo uomo che rompe sassi. Quello ha un viso radioso e dice : "Io sto costruendo una cathedrale !" Il senso che da alla sua fatica le da tanta felicita perche metamorfosa la realta. (letto su un vecchio Reader Digest di maggio 2007)
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category: Filosofando un po - June 12, 2010 10:10 PM [edited: June 14, 2010 02:23 PM]
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Piccole storie della Storia... Amore e guerra.
Friday May 21, 2010
Gilbert aveva 20 anni quando l'invasione del Belgio dai Tedeschi lo costresse a sfolare dalla Wallonia con la famiglia nel 40. Trovo rifugio cosi da una famiglia di Le Havre in Normandia. Fu li che incontro Maria, una ragazza fiaminga anche lei sfolata con la famiglia. Si innamorarono e si sposarono nel'estate 42 (erano nel frattempo tornato in Belgio e Maria lascio il nord del Belgio per vivere con il marito in Wallonie). Vissero felici e ebbero due figli. Maria aveva una sorella gemella, Bianca. Nel 44, quando arrivarono le truppe alleate, Bianca incontro Jack, un aviatore inglese. Si innamorarono, si sposarono e Bianca segui suo marito in Inghilterra dove vissero felici e ebbero un figlio. Gilbert aveva anche lui una sorella, Paulette. Nel 45, la giovine Paulette aveva 20 anni quando incontro Karl un soldato tedesco fatto prigioniero in 44 e che aveva dovuto lavorare nelle miniere belghe fino alla fine della guerra. Paulette e Karl si innamorarono e Karl non torno in Germania ma si sposo con Paulette con la quale fu felice e ebbe una figlia.
Strano pensare che senza la guerra, quelle tre coppie non si sarebbero mai incontrate. Per quelle sei persone, la guerra, che porta sempre sangue, morte e lacrime, e stata all'origine della felicita ...
Si dice che Dio scrive diritto anche con una penne storte, o che di un male puo nascere un bene.
category: Filosofando un po - May 21, 2010 08:31 PM [edited: June 14, 2010 02:22 PM]
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Cher blog ...
Wednesday May 19, 2010
On les écrit un peu comme on lance une bouteille à la mer, on ne sait qui les lira, qui sera vraiment intéressé. Parfois certains se risquent à un commentaire, mais l'échange est différent d'un forum. En général, les commentaires sont polis et gentils. Un blog ce n'est pas une place publique, c'est un salon privé et on y respecte un peu plus les règles de politesse élémentaire. On ne s'étripe pas sur un blog, c'est un net avantage...on peut mieux s'y livrer, si on s'y expose à la critique, il y a moins de risque d'y êtr blessé.
Pour moi, c'est un peu comme le journal que je tenais étant adolescente : j'y consignais tout ce qui me semblait alors important. A la différence que mon journal était top secret, tandis que le blog est exposé à la vitrine.
category: Filosofando un po - May 19, 2010 09:02 AM [edited: June 14, 2010 02:21 PM]
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L'arte visto da un poeta (citazione )
Tuesday May 18, 2010
" Il n'y a pas d'art, il n'y a que des hommes."
Alfred de Musset
Non esiste l'art, esistono soltanto gli esseri umani
category: Filosofando un po - May 18, 2010 09:18 PM [edited: June 14, 2010 02:21 PM]
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Citazione
Sunday May 16, 2010
"Non bisogna giudicare Dio da questo mondo, perché è soltanto uno schizzo che gli è riuscito male." (Vincent Van Gogh) ma se non c'e un altro mondo migliore allora Dio potrebbe dire come Monet : "Ho voluto la perfezione e ho rovinato quello che andava bene".
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category: Filosofando un po - May 16, 2010 09:57 PM [edited: June 14, 2010 02:19 PM]
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L'uomo, un essere tanto strano
Tuesday May 11, 2010
L'essere umano perde la salute per guadagnare soldi, poi spende soldi per ritrovare la salute. A forza di pensare al futuro, dimentica il presente in modo che non vive piu ne presente ne futuro. Vive come se non dovesse mai morire e muore senza aver mai vissuto (da un intevista del Dalai Lama)
category: Filosofando un po - May 11, 2010 03:08 PM [edited: June 14, 2010 02:15 PM]
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Il treno non si ferma ...
Monday May 10, 2010
(traduzione italiana sotto)
Je me demande souvent pourquoi (et c'est surtout manifeste dans le domaine de l'art) pourquoi l'attachement aux traditions et aux valeurs passées est tellement important pour certains alors que les grandes personnalités du passé dont on a retenu le nom et les oeuvres sont justement celles qui ont apporté un plus et des changements par rapport à leur époque ? Se souviendrait-on de Mozart s'il avait simplement composé des oeuvres semblables à celles des compositeurs traditionnels de son époque ? Et Raphael, Michel Ange, Da Vinci, le Caravage etc seraient-ils passés à la postérité s'ils n'avaient justement innové par rapport à ce qui existait lorsqu'ils vivaient ? Qui n'avance pas recule... en rester aux valeurs du passé n'est-ce pas marcher à reculon ?
Mi chiedo spesso come mai (ed e sopratutto ovvio in arte), come mai certi sono talmenti attaccati a valori e tradizione del passato quando si vede che le personalita di cui ricordiamo il nome sono quelle che hanno apportato un piu e dei cambiamenti a confronto di quello che esisteva alla loro epoca ? Chi si ricorderebbe di Mozart se avesse scritto opere come quelle dei componitori della sua epoca ? E Raffaello, Michel Angelo, Da Vinci, Caravaggio e tanti altri sarebbero conosciuti dalla posterita se non avessero giustamente innovato a confronto di quello che esisteva quando erano in vita ?
category: Filosofando un po - May 10, 2010 08:18 PM [edited: June 14, 2010 02:14 PM]
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La nuova utopia ?
Thursday May 6, 2010
La salute e un concetto che si e modificato con il passar del tempo. Secondo la definizione del’OMS, la salute non e soltanto l’assenza di malattia, ma uno stato di benessere completo tanto fisico quanto mentale e sociale. Forza e riconoscere che la ricerca di quel benessere tende sempre piu verso un “meglio essere” assoluto e infinito. I progressi medici sempre piu grandi aumentano le esigenze in termini di saluto, coltivando l’illusione di una medicina omnipotente alla quale piu niente puo resistere. La salute diventa cosi un oggetto che si vende e si compera seguendo le leggi del mercato. Gli esseri umani hanno dei bisogni, dei desideri e dei malesseri illimitati che possono soltanto essere soddisfatti con la libera scelta di prodotti in un mercato libero dove la concorrenza favorisce le novita. I limiti del “non sopportabile” si sono estesi, aumentando l’intoleranza per sintomi o malesseri che la gente sopportava qualchi decenni fa. Inchieste fatte in Francia entre 1970 e 1980 presso campioni di popolazione simili dimostrano un aumento del numero delle malattie dichiarate dai pazienti, e cio nonostante l’allungamento della speranza di vita nello stesso periodo. Prova che gli acciacchi presi in conto dalla gente come insupportabile hanno aumentato. “Nei paesi svilupati, l’ossessione della salute perfetta e diventata un fattore predominante di malattie. (…) Ognuno esige che il progresso metta fine alle sofferenze del corpo, mantenga il piu a lungo possibile la freschezza della giovinezza e prolunghi la vita al’infinito. Ne vecchiaia, ne dolore, ne morte. Dimenticando che un tal disgusto del’arte di soffrire e la negazione della condizione umana” scriveva Ivan Illich negli anni 70. Infanzia, adolescenza, sessualità, menopausa o andropausa, tanti momenti della vita con qualchi problemi specifichi che in un contesto di desiderio di un benessere assoluto non sono piu accettati… (traduzione di http://www.ssmg.be/new/files/RMG269_03.pdf)
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category: Filosofando un po - May 6, 2010 01:29 PM [edited: June 14, 2010 02:12 PM]
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Passato remoto...
Sunday April 25, 2010
Mi piacciono quelle vecchie fotografie ingiallite, ricordi di un passato remoto passato al futuro. Emozioni di un istante vissuto, l'istante e passato, l'emozione rimane. Questa foto mi fa pensare a Saint Exupéry : "Amare e guardare nella stessa direzione". Quella coppia sorrideva al'amico che li fotografava. Sorridevano anche al loro avvenire di giovani sposini. Ora se ne sono andati, il loro avvenire e passato. La loro vita non e stata tutta rose e fiori, hanno traversato nuvoloni e mare tempestosi... ma la loro barca non e mai affondata. Mi piace quella fotografia : erano i miei genitori, si chiamavano Leo e Vera. Li mio padre si riposava dopo una giornata di lavoro in miniera e mia madre era venuta accanto a lui a prendere un po di fresco sotto quella vite che le ricordava l'Italia, mentre in cucina finiva di cuocere il sugo per la pasta, sapore di quel Italia che avevano lasciato per trovare fortuna altrove. 1952, anno di un passato ormai piu che remoto
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category: Filosofando un po - April 25, 2010 12:30 PM [edited: June 25, 2010 09:19 AM]
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Molto giusto
Saturday April 24, 2010
category: Filosofando un po - April 24, 2010 11:34 PM [edited: June 14, 2010 01:38 PM]
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Elide Montesi
