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Portfolio > Il Dolore > vuoto
critics
bellissimo Lu!!a bello ma di cosa ti fai,dammi o passami il fornitore?ahahahahahaahahah
Anche qua Luca... ma sarebbe il caso di dire finalmente, però. Il gesto è davvero originale, significativo... la prospettiva è davvero nobile... e non vedo errori (almeno non ne so abbastanza per vederli...). Forse uno - ma che vado a cercare errori in una resa formidabile dell'idea... in questo lavoro che è così carico di pasta materica che imprime oltre la materia, oltre la tela, oltre al soggetto - per vibrare l'opera di pieno petto.
Quasi un capolavoro direi... (che è il capo dei lavori che hai fatto...) - o per un momento il capo di quelli che hai messo in giuoco adesso.
Questo è un lavoro da primo piano, ci fa piacere guardare questa cosa - soprattutto perché arriva da te, con la tua storia alle spalle - praticamente vergine a questa attività eppure che ti ha corrisposto e alla quale hai corrisposto così tanto... i caravaggisti che da secoli inseguono quel che non riescono a dire, sono qui abilmente superati dalla maturità del tuo soggetto e la prospettiva - e nulla mi dice al confronto dover leggere, in certune circostanze, tutto l'endecasillabo delle vene sui nervi - quando al massimo, l'emozione - rimane quella statitca, dell'iperverismo sui suoi marmi.
Quest'uomo, che tu qui così ritrai - fa, esattamente quello che sappiamo che si fa... nel momento in cui ci si lacia vincere dalle domande, gli interrogativi... il senso della vita, la percezione fisica - morale - spirituale... l'uomo si sente - p e s a n t e
Pare che stai cominciando a dire cose che sanno d'immortale e fa specie capire quanto lo stai facendo - tuttosommato - in fretta.
Opera da primo piano sicuramente.
Dopo questo, gli uomini ascoltano musica, si fumano una sigaretta, si bevono una birra - ascoltano il silenzio che parla - magari con la voce eterna della natura... col vento, la notte, la luce, il gelo, la nebbia, le neve, la terra... a volte, hanno una donna o un compagno, che in qualche modo - li consola... o un gatto, un cane che li guarda, eppur li ascolta... o semplicemente soli - nel buio feso dalla luce d'una feritoia, sull'ampio loft di una fredda cattedrale.
Eh caro Luca - sei proprio un po' speciale... stai scrivendo, ormai. Scrivi, capisci? Scrivi.
Quasi un capolavoro direi... (che è il capo dei lavori che hai fatto...) - o per un momento il capo di quelli che hai messo in giuoco adesso.
Questo è un lavoro da primo piano, ci fa piacere guardare questa cosa - soprattutto perché arriva da te, con la tua storia alle spalle - praticamente vergine a questa attività eppure che ti ha corrisposto e alla quale hai corrisposto così tanto... i caravaggisti che da secoli inseguono quel che non riescono a dire, sono qui abilmente superati dalla maturità del tuo soggetto e la prospettiva - e nulla mi dice al confronto dover leggere, in certune circostanze, tutto l'endecasillabo delle vene sui nervi - quando al massimo, l'emozione - rimane quella statitca, dell'iperverismo sui suoi marmi.
Quest'uomo, che tu qui così ritrai - fa, esattamente quello che sappiamo che si fa... nel momento in cui ci si lacia vincere dalle domande, gli interrogativi... il senso della vita, la percezione fisica - morale - spirituale... l'uomo si sente - p e s a n t e
Pare che stai cominciando a dire cose che sanno d'immortale e fa specie capire quanto lo stai facendo - tuttosommato - in fretta.
Opera da primo piano sicuramente.
Dopo questo, gli uomini ascoltano musica, si fumano una sigaretta, si bevono una birra - ascoltano il silenzio che parla - magari con la voce eterna della natura... col vento, la notte, la luce, il gelo, la nebbia, le neve, la terra... a volte, hanno una donna o un compagno, che in qualche modo - li consola... o un gatto, un cane che li guarda, eppur li ascolta... o semplicemente soli - nel buio feso dalla luce d'una feritoia, sull'ampio loft di una fredda cattedrale.
Eh caro Luca - sei proprio un po' speciale... stai scrivendo, ormai. Scrivi, capisci? Scrivi.
...mhhh. L'ho guardato ingrandito, e te la dico tutta: è bellissimo.
E ora procediamo, che ce ne son cose da fare - perdinci. Ciao
E ora procediamo, che ce ne son cose da fare - perdinci. Ciao
Stamattina alle 5:20 prima di spegnere la luce, stanchissimo (ma, Luca..ci si puo' fermare quando ci si sente così presenti e vivi?) lavando i pennelli con quel poco di lucidita' che mi rimaneva,e con poca modestia, ho pensato anch'io che fosse un gran bel lavoro e all'altezza dell'idea che c'e' dietro..
Grazie Luca, le tue parole sono piu' di cio' che merito, ma sono molto belle e io gongolo :)
Grazie Bruno e Francesco :)
Grazie Luca, le tue parole sono piu' di cio' che merito, ma sono molto belle e io gongolo :)
Grazie Bruno e Francesco :)
... non era poca modestia, ma la maturità che accorre al lavoro dal momento in cui il lavoro si presta obiettivamente ad essere compreso per quello che può dare - e dire.
Ascolta:
Tutti gli artisti, ed in special modo quelli delle arti visive, rientrano in una delle seguenti categorie: si considerano “geni“ oppure “artigiani“.
Di coloro che si elogiano come geni, manca, nella storia dell'arte, ogni traccia.
firmato - Bohem Press (eccelsa e famosa casa Editrice specializzata in libri illustrati per l'infanzia e della quale, casa editrice, fu direttore artistico un'epigono/contemporaneo però di Lele Luzzati...)
Tutte le persone, che a buon gioco o meno non riescono a trattenere il loro egocentrismo, e si credono appunto dei geni (ce ne son tanti, nessuno fa miracoli...) - valgono la miseria delle parole che si rimettono in gloria (col beneplacito della nostra memoria, che se li scorda in fretta): durano meno di un grido allo stadio, che in certe alcune circostanze, invece, lui sì, è significativo e racchiude cose importanti.
Quasi è una condanna - quello che ti accingi a fare... perché come la scrittura - crea. E non è piacevole creare (ce lo ricordino le grida del parto). Ma non è tutto così obbligatoriamente alla maniera di una tregenda greca. Ma onestà, su ogni altra cosa - e consapevolezza, del potere - che ivi ci acceca e ci sfugge, né possiamo - pare - dominare, se non al mestiere - eccelso, qual poteva, in maniera adepta essere descritto da una committenza al Boldini, piuttosto che al Renoir...
...insomma, l'artigiano eccellente, deve anche essere consapevole di quel che vale - quando lo vale - e non esagerare - anche se esagererà sempre, sulle cose che apparentemente gli valgono di meno.
Se vedi qualcosa di importante, dev'essere qualcosa di importante sul serio, non solo per te stesso - e qui, stamattina, eri magari stanco - ma ci vedevi bene.
...benedetta è la stanchezza poiché è la sola che - libera dalla condanna della sbornia, libera dalla passione cieca dell'amore, libera da ogni allucinogeno - anche naturale - che la distrae, lei sola, tiene alla tua mano ed al tuo braccio, il peso del maglio... e quello che vedi e che decidi, sol tu puoi esprimerlo bene, e meglio.
Ricorda: la menzogna ha le gambe corte - e hai voglia a passarla per vera, convincerà alla sua debole maniera... la piattezza, la grettezza, il nulla - lascia solo il vuoto... ma non nel caso delle cose, che con umiltà - fatica, hai riempito.
Questa è una delle cose di cui far piena la tua coscienza, non la vanità (che eppure, caro Luca, devi gongolarti anche un poco, perché nella giusta misura, bene, assai bene, pur'ella - fa ;)
Ascolta:
Tutti gli artisti, ed in special modo quelli delle arti visive, rientrano in una delle seguenti categorie: si considerano “geni“ oppure “artigiani“.
Di coloro che si elogiano come geni, manca, nella storia dell'arte, ogni traccia.
firmato - Bohem Press (eccelsa e famosa casa Editrice specializzata in libri illustrati per l'infanzia e della quale, casa editrice, fu direttore artistico un'epigono/contemporaneo però di Lele Luzzati...)
Tutte le persone, che a buon gioco o meno non riescono a trattenere il loro egocentrismo, e si credono appunto dei geni (ce ne son tanti, nessuno fa miracoli...) - valgono la miseria delle parole che si rimettono in gloria (col beneplacito della nostra memoria, che se li scorda in fretta): durano meno di un grido allo stadio, che in certe alcune circostanze, invece, lui sì, è significativo e racchiude cose importanti.
Quasi è una condanna - quello che ti accingi a fare... perché come la scrittura - crea. E non è piacevole creare (ce lo ricordino le grida del parto). Ma non è tutto così obbligatoriamente alla maniera di una tregenda greca. Ma onestà, su ogni altra cosa - e consapevolezza, del potere - che ivi ci acceca e ci sfugge, né possiamo - pare - dominare, se non al mestiere - eccelso, qual poteva, in maniera adepta essere descritto da una committenza al Boldini, piuttosto che al Renoir...
...insomma, l'artigiano eccellente, deve anche essere consapevole di quel che vale - quando lo vale - e non esagerare - anche se esagererà sempre, sulle cose che apparentemente gli valgono di meno.
Se vedi qualcosa di importante, dev'essere qualcosa di importante sul serio, non solo per te stesso - e qui, stamattina, eri magari stanco - ma ci vedevi bene.
...benedetta è la stanchezza poiché è la sola che - libera dalla condanna della sbornia, libera dalla passione cieca dell'amore, libera da ogni allucinogeno - anche naturale - che la distrae, lei sola, tiene alla tua mano ed al tuo braccio, il peso del maglio... e quello che vedi e che decidi, sol tu puoi esprimerlo bene, e meglio.
Ricorda: la menzogna ha le gambe corte - e hai voglia a passarla per vera, convincerà alla sua debole maniera... la piattezza, la grettezza, il nulla - lascia solo il vuoto... ma non nel caso delle cose, che con umiltà - fatica, hai riempito.
Questa è una delle cose di cui far piena la tua coscienza, non la vanità (che eppure, caro Luca, devi gongolarti anche un poco, perché nella giusta misura, bene, assai bene, pur'ella - fa ;)
e su su...poche storie....è tutto merito del modello ahahah :) (scherzetto)
sei Grande Luca, mi piace moltissimo , grande capolavoro . complimenti
Tiziana, ho un amico che mi permette di tanto in tanto di squarciarlo e farlo piangere per il nobile ideale dell'Arte :)
Grazie a tutti voi
Grazie a tutti voi
Davvero stupendo...parla da solo, come la vera arte sa fare...
Cento volte primo piano. E visto ingrandito mille volte primo piano. Complimenti.
Grazie veramente a voi.. questi commenti sono già un primo piano per me
Ciao Fra! e' un po' che non ci si sente, spero tu stia sempre ispirata!
Ciao Fra! e' un po' che non ci si sente, spero tu stia sempre ispirata!
Ecco chi sei!!! ehehehehehe.questo me lo ricordo benissimo..visto in altra "sede" meraviglioso..
mi unisco a tutti questi commenti...veramente forte e calamita per lo sguardo, tecnica perfetta...ottimo lavoro, complimenti sinceri. ciao. Elena.
Sono una persona coerente.. e dato che mi gira spesso in mente.. ;)
una delle tue opere più belle!trasmette tutta l'angoscia e il dolore che nascono da quel senso di vuoto e solitudine che attanaglia l'animo
sicuramente d'impatto, mi piacciono sia l'idea che la tecnica... lacerante ma delicato, bravo!



